La Cucina e la Gastronomia Napoletana.

Pastiera Napoletana

Alla scoperta delle pietanze e dei prodotti tipici della provincia di Napoli: dagli spaghetti alla pizza, dalla mozzarella al limoncello.

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Nel corso dei secoli, la cucina napoletana ha mescolato e gradualmente elaborato pietanze di città e piatti di campagna, lavorando su antiche ricette adattate alla nuove esigenze della società moderna,alla fine trasformando e modificando molti sapori.

Napoli sulle altre città della regione Campania, a tavola, offre qualcosa di più: i profumi dei suoi cibi infatti sono l’introduzione ideale a un luogo che può davvero incantare i turisti in giro per chiese, vicoli e monumenti..

Essa può contare su uno straordinario corredo di ortaggi e di frutta locali, su alcune lavorazioni del latte e degli insaccati, su prodotti ittici di grande qualità e su diversi vini pregiati.

Due dei suoi piatti hanno una diffusione internazionale: gli spaghetti al pomodoro e la pizza.

Si può parlare di arte culinaria napoletana perché si conserva ancora un insieme di procedure, un repertorio di piatti, sapori che hanno attraversato molti secoli e che contribuiscono ancora a tratteggiare, in modo lampante, una precisa identità gastronomica.

Già nel '500, Napoli era famosa per i suoi cibi raffinati, per i suoi ingredienti di grande varietà e qualità, selezionati fra i prodotti agricoli delle coltivazioni locali.

Con l'arrivo dall’ America dei pomodori, delle patate, delle melanzane, dei peperoni, dei fagioli e del cacao la cucina napoletana subì una profonda trasformazione

 Questi nuovi ingredienti, con i loro caratteristici aromi, contribuirono a modificare radicalmente la caratteristica dominante agrodolce che aveva contraddistinto, fino ad allora, la cucina all’ombra del Vesuvio.

 Spaghetti : Piatto Tipico campano

A Napoli divennero popolari  vari tipi di pasta, come perciatelli, zite,  paccheri, fusilli, spaghetti, vermicelli e le linguine.

La diffusione di questo nuovo alimento spinse a ricercare diversi tipi di salsa adattati alla specifica forma della pasta, ma la preferita, ben presto, fu la salsa al pomodoro in cui continuarono a trovar posto gli antichi ingredienti dell'olio d'oliva, dell'aglio e del basilico. Il pomodoro, da allora, venne utilizzato anche per condire la pizza.

Napoli divenne luogo di confronto delle grandi cucine europee verso la fine del ‘700.

 Nell'arco di pochi decenni, presero definizioni francesi alcune tradizionali pietanze partenopee: il gattò, il crocchè e il ragù.

Mozzarella di Bufala

Nell'800, iniziò l'epoca della lavorazione industriale della mozzarella di bufala e della diffusione internazionale degli spaghetti.

Proprio a Napoli nel 1833 inaugurava il primo stabilimento per la fabbricazione industriale della pasta.

Il '900, infine, si è presentato come un secolo di profondi cambiamenti nella cucina napoletana, travolta, come molte cucine regionali, dai nuovi modi di nutrirsi delle metropoli.

I napoletani,costretti a emigrare, esportarono però la tradizione culinaria  nel mondo, facendo diventare alcune pietanze dei veri e propri piatti internazionali.

Allora ? “Cameriere via con i primi !!!”

Fusilli 'a napulitana, Rise 'a piscatora (risotto alla pescatore), Rise cu 'o niro 'e seccia (riso al nero di seppia), Pasta e patane, Pasta cu' 'e fave, Vermicielli 'a Vesuviana, Cavericiore cu 'a pasta (cavoli con la pasta), Zuppa 'e suffritto (zuppa con le interiori del maiale),  Vermicielli 'a caprese, Maccaruncielle lardiate, Lampe e tuone (tagliatelle con i ceci), Zuppa 'e fasule, Paccare 'o furno, 'A Lasagna…

Secondi di mare Purpetielle affocate, Alice 'mbuttunate,'O Baccala', Treglie 'ncartoccio, Cefaro alla Pusilleco

Dolci: Zeppole 'e S.Giuseppe, A Pastiera, 'O babba', 'E chiacchiere, 'O sanguinaccio.

Cameriere…”Limoncello, Caffè e … conto !!!”

 

La Cucina della regione Campania.