La ricetta del Limoncello.

Limoncello per tutti i gusti

Limoncello di Amalfi o di Sorrento ?  Per chi ama questo liquore al gusto di limone...Questo è il dilemma.



L’origine della coltivazione del limone nella costiera amalfitana è ancora oggi molto dubbia. Recenti ritrovamenti nella zona degli scavi di Pompei fanno pensare che già in epoca romana la coltivazione fosse conosciuta nella costiera.

Il liquore di limone sfusato amalfitano racchiude in sé la sintesi di elementi naturali ed umani esclusivi e che rendono unica la sua tipicità. Presenta un profumo intenso, una polpa succosa e dolce con una quasi assenza di semi che rendono il limone di Amalfi adatto al condimento. Altra caratteristica tipica è quella di essere raccolti con una piccola porzione di ramo che consente la differenza sul mercato.

Utilizzazione e valore alimentare

Notevole è il contributo che il limone sfusato di Amalfi fornisce al turismo della costiera, attraverso la qualificazione del paesaggio ed il consumo di tutte quelle preparazioni alimentari a base di limone.

Il legame della limonicoltura con il settore turistico, quello delle industrie dolciarie, di essenze e profumi è di fondamentale importanza economica. Lo sfusato amalfitano si presta sempre più ad utilizzi alternativi quali la base per il limoncello, che si sta affermando sempre più sui mercati come bevanda alcolica, o in pasticceria, caratterizzando sempre più i dolci tipici della costiera. Indiscusso il valore alimentare grazie all’alto contenuto proteico e vitaminico tra cui spicca la nota vitamina C.

Ecologia e coltivazione

La superficie dedicata alla coltivazione del limone di Amalfi è di circa 700 ha e la maggior parte di queste coltivazioni sono impiantate su piccole estensioni di terreno chiamate piazze, sostenute da grossi muri di pietrame a secco a cui si accede attraverso ripide scalinate rendendo esclusivo e tipico il paesaggio costiero, caratterizzandolo con i noti terrazzamenti. Adeguate opere di canalizzazione ed irrigazione consentono la durata dell’opera, la sua manutenzione e la continua coltivazione.

La permeabilità, la sofficità e la freschezza tipiche del periodo estivo, la fertilità del terreno, ricco di humus ed elementi nutritivi, favoriscono notevolmente la coltivazione del limone in zona.

Dai limoni della costiera amalfitana e sorrentina si ottiene un ottimo liquore detto "Limoncello", preparato con acqua, alcool, zucchero e bucce dei frutti. Il colore varia dal giallo al verde pallido, in funzione del grado di maturazione dei limoni e dell’epoca di raccolta.

In Costiera c’è sempre stata l’abitudine di produrre in casa liquori a base di limoni ma da qualche anno, grazie ad un andamento della domanda sempre più favorevole, la produzione ha assunto uno spiccato carattere commerciale, dando luogo in zona a innumerevoli aziende anche se di piccole dimensioni.

La ricetta del limoncello: DOSI

  • 1 litro di alcool puro;
  • 1 litro di acqua;
  • 500 gr. di zucchero;
  • 10 limoni verdi (di misura media);

Preparazione: Lavare bene i limoni e asciugarli; affettare sottilmente le bucce (senza il bianco) e metterle a macerare nell'alcool per circa 10 giorni in una bottiglia con apertura larga e chiusa ermeticamente.

Mettere la bottiglia in un luogo fresco e al riparo dal sole; ogni giorno agitare la bottiglia.

Passati i 10 giorni, preparare uno sciroppo con 1 litro di acqua tiepida e lo zucchero (come da dosi), farlo raffreddare completamente.

Togliere le bucce di limone dall'alcool, filtrare sia lo sciroppo che l'alcool; in seguito mescolare insieme i due liquidi, versarli nelle bottiglie e tapparle bene. Aspettare almeno 1 mese prima di consumarlo