Andare a vivere da soli è un passo molto importante e molti giovani adolescenti ne sono spaventati, soprattutto a causa delle varie spese da sostenere. Molti ammettono di voler andare via di casa perché soffocati dai genitori, ma poi si sono resi conto che il trasloco non era tutto rose e fiori. Mantenere un appartamento o una casa è molto impegnativo e ci sono molte cose da fare per vivere in modo confortevole.
Quali sono i costi di un trasloco
Vivere da soli può essere una bella esperienza, ma ha anche un costo. Le spese per il mantenimento di un appartamento possono essere piuttosto elevate e bisogna assicurarsi di essere pronti ad affrontarle. La prima spesa di cui ci si dovrà preoccupare ogni mese è sicuramente l’affitto dell’immobile. Questa è la spesa più grande che si dovrà affrontare quando si vive da soli; quindi, prima di decidere di trasferirsi è bene valutare se si ha il budget necessario per procedere.
Oltre all’affitto, ci sono altre bollette come quelle dell’elettricità, di internet, della televisione via cavo, dell’acqua e del riscaldamento. Prima di sottoscrivere un contratto con un fornitore, sarà necessario informarsi sulle tempistiche e sui costi. Il mercato libero propone diverse alternative come, ad esempio, le offerte luce e gas di VIVI energia, operatore che permette anche di monitorare i propri consumi su base mensile. Infine, si dovranno considerare i costi relativi al mobilio. Alcune case, infatti mancano di molti accessori e confort e ci potrebbe essere bisogno di acquistare nuovi mobili o elettrodomestici.
Le città più care in Italia
Sebbene Roma e Milano siano spesso considerate le città più care d’Italia, non compaiono nemmeno nella top ten dei luoghi più costosi in cui vivere in Italia. Infatti, secondo una classifica stilata dall’Ufficio Studi dell’Unione Nazionale Consumatori su dati diffusi dall’Istat, Bolzano è la città più cara in termini di costo della vita: nel capoluogo dell’omonima provincia, l’inflazione tendenziale di febbraio è stata del +6,8 per cento, che equivale ad una spesa aggiuntiva pari a 2.163 euro per una famiglia media e a 3.052 euro per una composta da quattro membri.
Al secondo posto c’è Piacenza, dove l’aumento dei prezzi del 7% si traduce in una spesa aggiuntiva di 1.870 euro per una famiglia tipo e di 2.617 euro per una con quattro componenti; Forlì-Cesena si piazza al terzo posto con un aumento dei prezzi del +6,7%. Bologna si colloca al quinto posto nella classifica delle città italiane più care, con una media di 1.692 euro spesi in più (+6%), seguita da Padova (+6,6% pari a +1.667 euro), Treviso (+6,5%, +1.641 euro), Pistoia (+6,2%, +1.615 euro), Firenze (+5,8%, +1.598 euro). Genova (+6,5%, 1.577 euro) è decima nella classifica delle città più care d’Italia. L’inflazione più alta in Italia è quella di Catania (7,4%), mentre Cremona (4,6%) e Como (4,7%) hanno la spesa aggiuntiva più bassa rispetto al prodotto interno lordo (PIL).
