Agosto sta finendo, ma non significa necessariamente che debba finire anche l’estate. Anzi, per chi può scegliere con qualche giorno di libertà in più, fine agosto e le prime settimane di settembre sono uno dei momenti più interessanti per guardare verso la Grecia: il mare resta protagonista, le giornate conservano ancora un ritmo estivo e in molte località comincia lentamente ad allentarsi la pressione delle settimane centrali della stagione.
È un’idea che vale per chi vuole aggiungere qualche giorno alle ferie già fatte, ma forse ancora di più per chi ad agosto non è riuscito a partire. Spostando il viaggio oltre Ferragosto aumentano le possibilità di trovare spiagge meno congestionate, maggiore disponibilità nelle strutture e, con un po’ di flessibilità sulle date, tariffe più interessanti rispetto ai picchi dell’alta stagione. Non è una regola automatica, soprattutto sulle isole più richieste, ma confrontare partenze e soggiorni tra gli ultimi giorni di agosto e settembre può fare una differenza concreta.
La Grecia si presta particolarmente bene a questo tipo di vacanza perché non obbliga a scegliere tra mare e viaggio. Si può trascorrere una settimana quasi interamente sulla spiaggia oppure alternare bagni, porticcioli, siti archeologici, città antiche, villaggi e taverne. E soprattutto si può cambiare completamente atmosfera semplicemente scegliendo un arcipelago diverso.
Creta, quando una settimana di mare può diventare un piccolo viaggio
Per chi ha ancora sette o dieci giorni a disposizione, Creta rimane probabilmente una delle soluzioni più complete. L’isola è abbastanza grande da permettere di costruire una vera vacanza itinerante e abbastanza varia da non costringere a trascorrere ogni giornata nello stesso luogo.
La costa cambia continuamente carattere. A sud l’atmosfera diventa più aspra e rilassata, mentre città come Rethymno conservano un’impronta veneziana che accompagna il mare con vicoli, fortezze, porti e vita serale. Matala, invece, restituisce una Grecia più informale, legata alle grotte affacciate sulla spiaggia e alla memoria della stagione hippie.
È proprio questa varietà a rendere interessante Creta quando le vacanze estive sembrano ormai finite: non serve inseguire una singola spiaggia famosa. Si può prendere un’auto, cambiare costa, fermarsi nei villaggi e trasformare ogni giornata in una piccola tappa.
Su Agendaonline.it abbiamo raccontato Creta tra Matala e Rethymno, tra grotte sul mare, porti veneziani e villaggi da vivere lentamente, un itinerario utile soprattutto a chi vuole andare oltre la classica vacanza da resort.
Corfù, Cefalonia e Zante: la Grecia verde delle Isole Ionie

Chi associa la Grecia soltanto alle case bianche delle Cicladi potrebbe rimanere sorpreso arrivando nelle Isole Ionie. Qui il paesaggio si fa più verde, compaiono ulivi, cipressi, piccoli porti e borghi che in alcuni momenti ricordano più l’Adriatico meridionale che l’Egeo.
Corfù, Cefalonia e Zante permettono inoltre di costruire vacanze molto differenti. Corfù offre una maggiore varietà tra città, piccoli centri costieri e vita serale; Cefalonia ha un carattere più paesaggistico, fatto di baie e strade che attraversano l’interno; Zante alterna località turistiche molto conosciute ad angoli decisamente più tranquilli.
A stagione inoltrata diventano interessanti soprattutto i piccoli porti e i villaggi. Quando il ritmo rallenta, la giornata non è più soltanto una corsa per conquistare un posto nelle spiagge più fotografate: si può arrivare al mare al mattino, pranzare tardi in una taverna e aspettare il tramonto senza la sensazione di dover riempire ogni ora.
Nel nostro viaggio dedicato alle Isole Ionie tra borghi di pescatori, castelli e baie verdi abbiamo attraversato proprio questa Grecia più mediterranea e quotidiana.
Rodi, Kos e le isole minori: il Dodecaneso per chi cerca mare e storia

Più a est cambia nuovamente tutto. Nel Dodecaneso la Grecia guarda verso le coste della Turchia e l’incontro tra civiltà differenti è visibile nell’architettura, nelle città e nei porti.
Rodi offre una delle combinazioni più riuscite per chi non vuole scegliere tra spiaggia e cultura. La città medievale racchiusa dalle mura, Lindos con le case bianche sotto l’acropoli e le numerose località balneari permettono di alternare facilmente giornate di mare e visite.
Kos ha invece un ritmo più disteso e una forte identità archeologica legata a Ippocrate e all’Asklepieion. Intorno alle due isole maggiori esiste poi un’altra Grecia, decisamente più lenta: Patmos, Tilos, Lipsi, Symi e Kalymnos, fatta di piccoli approdi, monasteri, case bianche e giornate in cui il mare torna a essere semplicemente parte della vita quotidiana.
Settembre può essere particolarmente interessante per chi vuole dedicare tempo anche ai centri storici e ai siti archeologici, attività che nel pieno del caldo estivo possono risultare più impegnative.
Il nostro itinerario nel Dodecaneso tra Rodi, Kos, Patmos e i piccoli porti dell’Egeo racconta questa parte del Paese partendo proprio dal suo incontro tra mare, storia e Oriente.
Astypalea, per chi vuole davvero rallentare
Esiste poi una Grecia che non chiede di vedere tutto. Astypalea è una delle mete da prendere in considerazione quando la vacanza nasce soprattutto dal desiderio di fermarsi.
Appartiene al Dodecaneso, ma l’architettura delle sue case bianche richiama inevitabilmente l’immaginario cicladico. La Chora sale verso il castello veneziano, mentre intorno restano piccoli approdi, baie e un paesaggio molto meno costruito rispetto alle isole diventate icone del turismo internazionale.
Non è la destinazione da scegliere se si pretende una vacanza piena di attrazioni e vita notturna. È quasi il contrario: può piacere proprio perché obbliga a diminuire il ritmo. Qualche giorno qui, soprattutto quando agosto comincia a svuotarsi, significa riscoprire quella dimensione delle isole greche fatta di colazioni lente, mare, vento e cene senza programmi.
Per conoscerla meglio si può partire dal nostro racconto di Astypalea e della Grecia del Dodecaneso che conserva ancora il sapore del passato.
Paros, Santorini e le Cicladi quando agosto comincia a svuotarsi

Poi arriva l’immagine più famosa della Grecia: muri candidi, persiane blu, bouganville, vicoli stretti e cupole che guardano l’Egeo.
Le Cicladi restano inevitabilmente tra le destinazioni più desiderate. Proprio per questo fine agosto e settembre possono assumere un significato particolare per chi vorrebbe scoprirle senza vivere esclusivamente il loro momento di massima pressione turistica.
Paros offre un equilibrio interessante tra spiagge, villaggi e vita serale. Santorini rimane una destinazione unica soprattutto per il paesaggio della caldera, mentre Mykonos conserva un’identità decisamente più mondana. Ma l’arcipelago non termina con le sue isole più celebri: spostarsi tra i centri minori permette di scoprire un volto meno costruito dell’immaginario cicladico.
Vale soprattutto una regola: non dare per scontato che settembre significhi automaticamente vacanza economica. Le località più richieste possono mantenere quotazioni importanti. Chi dispone di date flessibili, però, ha maggiori possibilità di confrontare voli, traghetti e strutture senza essere obbligato a partire nelle settimane più congestionate dell’anno.
Per orientarsi tra le diverse possibilità c’è la guida di Agendaonline.it alle Isole Cicladi e ai loro paesi bianchi sospesi tra il blu del cielo e quello del mare.
Salonicco e Halkidiki, l’alternativa alla classica vacanza sulle isole
La sorpresa può arrivare dal nord. Per andare in Grecia non è indispensabile prendere un traghetto né inseguire un’isola.
Salonicco consente di costruire una vacanza completamente diversa, più urbana all’inizio e balneare nei giorni successivi. La città conserva tracce romane, bizantine e ottomane, una lunga passeggiata sul mare e una vita quotidiana che permette di entrare in contatto con una Grecia meno dipendente dal turismo stagionale.
Da qui si può poi puntare verso la penisola di Halkidiki, articolata nelle tre grandi propaggini di Kassandra, Sithonia e Monte Athos. È una soluzione interessante per chi vuole combinare qualche giornata cittadina con il mare senza organizzare necessariamente un viaggio tra le isole.
Il nostro approfondimento su Salonicco, dove l’anima della Grecia incontra il vento del mare può essere il punto di partenza per immaginare un itinerario nel nord del Paese.
