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La Guardia Nazionale a Salerno e nel Meridione d’Italia.



Nell’anno delle celebrazioni per i 15o anni dell’unità d’Italia, sabato 15 gennaio 2011,alle ore 17.00 presso il Salone GONFALONE nel Palazzo del Comune a Salerno (corso Garibaldi) sarà presentata un’interessante pubblicazione su ”  La Guardia Nazionale a Salerno e nel Meridione d’Italia” con approfondimenti su costituzione, storia ed armi dal 1799 al 1875.

Si tratta di un saggio scritto dal dottor Sergio Ferrari, laureato in lettere moderne ad indirizzo storico, studioso di armi antiche, industrie e manifatture borboniche.

Il relatore di questo studio sarà il Prof. Massimo Mazzetti , Direttore del Dipartimento Scienze Storiche e Sociali dell’ Università di Salerno.

Con l’unità d’Italia venne attuata la riforma della Guardia Nazionale del regno che, come stabilito nel suo statuto, ispirato dalla rivoluzione francese, era costituita da liberi cittadini  per tutelare e difendere i diritti sanciti dalle leggi liberali e dalla costituzione.

La sua lunga storia operativa nella provincia di Salerno è l’oggetto di questo saggio basato essenzialmente su ricerche nell’ Archivio di Stato di Salemo che hanno portato alla luce una vasta documentazione assolutamente inedita.

La Guardia Nazionale fu un valido strumento alle dipendenze dei sindaci e dei prefetti per reprimere e stroncare il fenomeno endemico del brigantaggio che aveva afflitto per
molti anni le nostre contrade.

Il libro prende le mosse dall’unità d’Italia, quando si manifestarono i primi rigurgiti legittimisti, e ne riporta le vicende fino alla metà degli anni ’70 del XIX secolo quando,
ormai debellato il brigantaggio, la Guardia Nazionale non ebbe più ragione di esistere e fu sciolta con decreto reale.

Dall’opera risulta chiaro che la Guardia Nazionale del Principato Citeriore fu un corpo ben diretto consapevole della sua missione volontaria e non un esercito da operetta come lo definirono alcuni sprovveduti.

Lo studio è corredato da foto originali, documenti inediti e disegni dell’ Autore.

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