Guarda su Netflix una miniserie tratta da un acclamatissimo romanzo che ti farà commuovere e riflettere con una storia d’amore drammatica sullo sfondo del secondo conflitto mondiale.
Dal bestseller di Anthony Doerr premiato con il Pulitzer, ecco una miniserie molto intensa che parla di amore ai tempi di guerra.
Ambientata a fine Seconda Guerra Mondiale, “Tutta la luce che non vediamo” tratta il delicato tema di un amore che deve fare i conti con il dissesto sociale e con la tragedia del conflitto che sembra lacerare ogni speranza.
Si tratta di una serie televisiva emozionante che non può non catturare l’attenzione dello spettatore.
Quando si parla di Guerre Mondiali, le produzioni che si trovano in giro sono davvero tante. Ma questo titolo che Netflix ti consente di scegliere nella sua library affronta il tema con grande garbo e altrettanta intensità.
Il suo titolo originario è “All the Light We Cannot See” ed è stata pubblicata nel 2023, ideata da Shawn Levy e Steven Knight. Il colosso streaming aveva già nel 2019 acquistato i diritti del romanzo per realizzarne una serie, prevedendone le ottime potenzialità. E così è stato.
Infatti questa miniserie, prodotta dalla 21 Laps Entertainment, Pioneer Stilking Films, e distribuita dal 2 novembre 2023, ha presto riscosso un buon successo di pubblico.
Essa è suddivisa in soli quattro episodi, della durata di circa 50-60 minuti l’uno, che riescono a condensare tutta la trama senza dilungarsi in maniera eccessiva e ridondante.
Siamo negli anni Quaranta. E ci troviamo di fronte la storia di una ragazza francese cieca e di un soldato tedesco costretto a combattere per la Germania nazista, che vedono incrociare i loro destini.
Le riprese si sono svolte tra la primavera e l’estate del 2022 in diverse ambientazioni di Budapest, Saint-Malo e Villefranche-de-Rouergue, quindi tra Ungheria e Francia. Le atmosfere generali risultato alquanto cupe e dense di rassegnazione, dove non mancano suspense e commozione. Per questi motivi, questa è una miniserie perfetta per il pubblico che desidera usufruire di un prodotto di buona qualità che scorre via veloce e che mette in scena tutta la drammaticità di un sentimento in circostanze avverse.
La miniserie segue la storia di Marie-Laure e di suo padre, Daniel LeBlanc, che fuggono dalla Parigi occupata dai tedeschi con un diamante leggendario. Il loro obiettivo è fare in modo che questo non finisca nelle mani dei nazisti. Braccati senza sosta da un crudele ufficiale della Gestapo che vuole impossessarsi della pietra preziosa per motivi di carattere personale, padre e figlia trovano un comodo rifugio a St. Malo. Ma qui il destino di Marie-Laure incrocia inaspettatamente quello di un’improbabile anima gemella. Si tratta di Werner, un ragazzo brillante e sensibile arruolato suo malgrado dal regime.
Una storia intensa sulla scintilla che si può accendere anche nelle situazioni più improbabili. Che riflette su quel briciolo di speranza che lascia uno spiraglio aperto a un’umanità devastata. “Tutta la luce che non vediamo” ha raggiunto su Youtube circa 80 mila visualizzazioni in un mese dalla pubblicazione in piattaforma e i commenti delle persone evidenziano in modo particolare l’emozione e la poesia che esprime: “una luce di speranza contro l’oscurità della guerra”.
Molto bene assortito il cast, che vede spiccare il nome di Mark Ruffalo, il noto attore statunitense apprezzato in film come “Shutter Island” di Martin Scorsese, “Il caso Spotlight” di Tom McCarthy, oppure nelle vesti di Hulk in “The Avengers”.
I ruoli dei due giovani protagonisti sono dell’esordiente Aria Mia Loberti e Louis Hofmann, attore che ha raggiunto la fama internazionale con la serie “Dark”, sempre su Netflix.
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