Il mercato mondiale del gaming continua ad assestarsi su cifre importanti. Nel 2024 avrebbe raggiungo 214 miliardi di dollari di ricavi, stando al Gaming Report di Bain & Company. Di certo a supporto di questo risultato contribuiscono il fervente comparto del mobile ed un’offerta ludica variegata. Oggi, però, abbiamo a disposizione diversi strumenti per limitare le spese.

Come risparmiare sui videogiochi: abbonamento o acquisto singolo?

Le opzioni di risparmio passano innanzitutto dalle campagne promozionali avviate periodicamente dagli store sulla vendita dei titoli. Occorre valutare anche l’opportunità di accedere ad essi tramite abbonamenti al cloud gaming. In questo caso vengono meno i costi per hardware e può esserci un considerevole risparmio energetico, giacché il gioco è accessibile in streaming senza download.

D’altra parte, però, anche questa scelta deve essere oculata. Il consiglio è quello di esaminare al meglio le differenze tra gli abbonamenti. Occorre valutare se il risparmio in bolletta sia davvero vantaggioso, considerando che il cloud necessita di una connessione più veloce ed un maggiore consumo di dati.

Non c’è una scelta univoca ottimale per tutti, poiché la situazione varia anche in base alle abitudini del giocatore. Chi si limita a giocare pochi titoli può considerare di comprarli, mentre per chi ama diversificare è più conveniente l’abbonamento.

Come ottimizzare i costi dell’intrattenimento online

Oggi anche i fruitori del gioco in rete possono considerare alcune opzioni interessanti. Innanzitutto, il pc o lo smartphone devono essere aggiornati con sistemi di sicurezza all’avanguardia per evitare di incorrere in truffe sui siti di gioco non legali.

In secondo luogo, è importante che le impostazioni del dispositivo siano regolate per ridurre i consumi. Ridurre la luminosità oppure evitare di avere app in background mentre si sta giocando aiuta a preservare la batteria.

La stessa esperienza ludica sui portali online va avviata cercando di tutelare il budget destinato al gioco. Un passaggio fondamentale per ottimizzare le proprie risorse è la consultazione di una guida sulla tassazione del gioco online.

In Italia, la distinzione cruciale risiede nella licenza dell’operatore: i portali autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) agiscono come sostituti d’imposta. Questo significa che le tasse vengono prelevate alla fonte e la vincita accreditata è già netta; di conseguenza, tali somme non devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi.

Al contrario, le vincite su siti esteri privi di licenza nazionale sono soggette a tassazione ordinaria IRPEF e vanno dichiarate come ‘redditi diversi’, pena il rischio di pesanti sanzioni per evasione. Conoscere queste dinamiche permette di calcolare il ritorno reale (ROI) delle proprie sessioni ed evitare spiacevoli sorprese con l’Agenzia delle Entrate.

Anche il budget va distribuito a monte sui giochi che si desidera provare, poiché una scelta avventata rischierebbe di esaurire l’importo prima di aver completato l’esperienza cui si desidera accedere.

Cautela, buon senso e qualche approfondimento in più possono davvero fare la differenza tra un giocatore soddisfatto e uno con il portafoglio vuoto.