Idee per una vacanza in Honduras.

Honduras: Roatán la più grande delle Islas de la Bahia

Cerchi idee per una vacanza in Honduras ? Ecco cosa vedere e visitare.

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L’Honduras è uno dei paesi più poveri dell’America meridionale ma non per questo privo di bellezze naturali ed architettoniche. 

Le telecamere della quarta edizione de “L’Isola dei famosi”  hanno svelato l’eden caraibico dell’Arcipelago Isole de la Bah', i fondali mozzafiato “seduti” sulla seconda barriera corallina più grande al mondo (dopo quella australiana) e circondati da una delle tante riserve naturali del paese, che hanno sicuramente già conquistato gli spettatori del reality show.

La capitale, Tegucigalpa, è il principale centro di attrazione. Sorge in altura ed ha un clima temperato.

Da visitare la cattedrale che rappresenta il centro di incontro e di maggior vitalità. La struttura è in perfetto stile barocco, riccamente decorata ed abbellita.

Poco distante dalla capitale si possono visitare numerosi siti religiosi ai quali gli Onduregni sono particolarmente devoti e dove, secondo la leggenda si sono compiuti diversi miracoli.

Tra questi si segnalano la basilica di Suyapa, la chiesa di Santa Lucia.

Per gli amanti dell’avventura è segnalato il parco de la Tigra. Non mancano insetti pericolosi e specie rare da osservare in libertà, sempre accompagnati da una guida.

Dalle aree protette, l’incanto prosegue sulle due bellissime coste, una sull’Atlantico (750 chilometri di Costiera Caraibica) e l’altra sul Pacifico (165 chilometri), i cui colori vanno dal bianco immacolato prodotto dai pesci “loros” al triturare il corallo di cui si alimentano da milioni di anni, come nel caso del West End di Roatàn, alle sabbie scure delle spiagge del Golfo di Fonseca prodotte dall’erosione delle rocce vulcaniche della regione.

Guida Turistica Honduras

Per coloro che adorano il mare da non perdere Tela, centro balneare dell’Honduras per eccellenza e la città di Trujillo, così come le tre isole di Islas de la Bahia, che sono immerse nella barriera corallina. Tra queste Roatán (nella foto in alto) la più grande delle tre , famosa per essere stata, in passato, il covo di alcuni famosi pirati tra cui il famigerato Henry Morgan

Fiumi per praticare canottaggio, montagne da scalare, scogliere da esplorare, foreste da cavalcare: la visita nei parchi naturali dell’Honduras è una vera avventura dove immergersi godendo di una vegetazione esuberante, verde smeraldo, con file interminabili di palme di cocco e mangrovie.

Honduras significa, dunque, sport e relax, ma e soprattutto arte e cultura: per secoli culla di incontro fra l’area culturale conosciuta come Mesoamerica e l’Area Intermedia, lquesto paese presenta una complessa archeologia precolombiana mirabile non solo nei siti Maya di Copàn (il migliore successo artistico della Cultura Maya per lo stile unico delle sculture in pietra di alto rilievo, tanto da essere definita la Atene del Mondo Maya) ed El Puente, parchi archeologici di primo ordine, ma nei ritrovamenti più recenti come quelli della Cueva de Talgua o dei misteriosi glifi di Ayasta, Rio Plàtano e Patuca.

Un resort in Honduras

Se in tutto il Paese e nei suoi musei è possibile sentire e osservare la presenza preispanica, gli oltre trecento anni di storia coloniale spagnola hanno lasciato un’orma nelle numerose costruzioni religiose, civili e militari; oltre cento chiese con ricche impronte architettoniche, custodi al loro interno di immagini sacre dipinte in oro e argento, ricordano lo sfruttamento minerario dell’antica Provincia de Honduras.

La capitale Tegucigalpa, con la maestosa cattedrale dedicata a San Michele, e la città di Comayagua, che vanta, oltre ai suoi antichi conventi, uno dei più raffinati ed antichi insediamenti spagnoli sulla terraferma americana, sono alcuni dei migliori esempi di questo patrimonio.

Dalle città del passato, come ancora Yuscaràn, Omoa, Trujillo e Gracias, ai centri urbani maggiori che svelano il nuovo volto del paese, come il presidio industriale San Pedro Sula, il principale porto caraibico La Ceiba e Choluteca, città agroindustriale al sud del paese, nel meraviglioso viaggio da un angolo all’altro del piccolo Stato mesoamericano ci si imbatte in una prestigiosa varietà di attività tradizionali, specie artigianali, radicate nel patrimonio ancestrale indigeno e coloniale ed in cui sono confluite, nel tempo, le commistioni estetiche e funzionali delle tecniche delle varie etnie che si sono incrociate nel territorio.

Sette i gruppi etnici di origine indigena, negri e bianchi, che si possono incontrare e conoscere: i Garifuna e i Misquitos, che occupano vaste regioni geografiche, y Tawahkas, Pech e Tolupanes, gruppi etnici piuttosto ridotti, i Lenca, abitanti delle isole, e i Chorties.