Paccheri allo scoglio
Paccheri allo scoglio
Cucina e Gastronomia

All’Hostaria dei Matti di Atripalda, volano “paccheri” per tutti i gusti.

I paccheri sono uno dei formati di pasta più richiesti a tavola. All'Hostaria dei Matti di Atripalda, ogni giorno un abbinamento nuovo e creativo.

Lisci, rigati, ondulati, trafilati al bronzo ed essiccati. Quanti attributi vengono riconosciuti ai paccheri, uno dei formati di pasta più diffusi sul mercato delle paste alimentari e più usati da chef e massaie.

Formato simbolo della cucina partenopea, il pacchero ha origini antichissime.

La Storia del pacchero

Per le sue dimensioni era un tempo accostato alla cucina povera (ne bastavano pochi pezzi per riempire il piatto) salvo poi diventare, con il trascorrere del tempo, uno dei formati più ricercati, grazie alla sua capacità di trattenere il giusto quantitativo di condimento.

Secondo alcuni, il nome, che richiama la forma dialettale campana dello schiaffo (in alcune zone i paccheri non a caso vengono anche chiamati schiaffoni), è legato al suono che questa tipologia di pasta emette, una volta condita, quando viene versata nei piatti: un rumore che ricorda appunto quello di uno schiaffo.

Il Pacchero e la cucina di mare

Abbinato per lo più ad una cucina di mare, il pacchero ha un suo carattere che è unico, non solo per la forma, ma soprattutto per la resa.

Elemento, quest’ultimo, che è spesso il discrimine tra un normale piatto di pasta ed uno ben preparato.

Il segreto del pacchero: la cottura.

“Il pacchero è tra i formati più richiesti – osserva Marco Ferrara, che nella sua Hostaria dei Matti, ad Atripalda, in provincia di Avellino, propone alla sua cliente i paccheri in diverse preparazioni – ma è anche quello più problematico. La cottura è fondamentale: se cuoce troppo si sfalda, se cuoce poco resta crudo all’interno e rende difficile anche l’impiattamento. E’ vero, si abbina perfettamente con numerosi condimenti ma per farsi apprezzare ci vuole una mano capace, che sappia trattarli come meritano”.

I Paccheri ai frutti di Mare dell’Hostaria dei Matti.

All’Hostaria dei Matti, la mano che promette paccheri ben assestati, naturalmente solo nel piatto, è quella dello chef Amedeo Ferrara che, dall’alto della sua esperienza, ha trovato il perfetto equilibrio.

“Per le nostre preparazioni utilizziamo i paccheri ondulati di Vicidomini – spiega Marco Ferrara – un pastificio di Nocera che fa un ottimo prodotto. Trattandosi di un formato non liscio trattiene alla perfezione i sughi creando un ottimo legame che esalta il sapore”.

Se il pacchero con i crostacei ed i frutti di mare è un must che all’Hostaria dei Matti non manca mai, numerosi sono gli altri abbinamenti con questo speciale tipo di pasta che incontra il favore degli avventori.

I Paccheri cacio e pepe con alici di Salerno e Fiori di Zucca.

Su tutti i paccheri cacio e pepe con le alici di Salerno ed i fiori di zucca, una ricetta della tradizione (non campana) rivisitata tra terra e mare.

I Paccheri dell’Hostaria dei Matti, tra terra e mare.

Ed a proposito di terra e mare, altra prelibatezza è il pacchero con i pomodorini, le melanzane ed il pesce spada, insaporito da una gratta di ricotta stagionata di capra di Colliano.

Ed ancora, dal gusto sopraffino sono i paccheri conditi con i pomodorini del piennolo del Vesuvio, la colatura di alici di Cetara ed il tonno fresco o i più tradizionali paccheri con i polipetti veraci di Salerno.

Hostaria dei Matti è in pieno centro ad Atripalda, in via Vincenzo Belli, 30/32. Chiuso la domenica sera ed il lunedì. Per informazioni e prenotazioni: 0825 628076. Segui la pagina facebook.

La fotogallery.


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