Scopri l’autenticità degli incantevoli borghi abruzzesi, tra stradine acciottolate, chiese antiche e viste mozzafiato. Un tuffo nella storia e nella tradizione italiana.
Visitare l’Italia nella sua espressione più autentica, quella distante dai lustrini, dal clamore e dalle luci della ribalta, come ad esempio i piccoli borghi abruzzesi, è il miglior modo per andare alla scoperta di grandi tesori nascosti, che rinfrancano l’animo e rispondono alla sete di bellezza.
A volte, basta davvero poco per ammirare un patrimonio storico, culturale, naturale invidiabile.
In provincia de L’Aquila, in Abruzzo, oltre i più rinomati centri turistici invernali, come Roccaraso, Pescasseroli o Pescocostanzo, ci sono una serie di piccoli borghi che racchiudono in sé quella che è l’essenza del buon vivere, la lentezza dei tempi del paese, il calore dei rapporti umani. Il tutto inserito in contesti ricchi di storia che offrono numerosi spunti al visitatore.
Incantevoli borghi abruzzesi
Ecco cinque piccoli borghi in provincia de L’Aquila da visitare.
Tutti fanno parte del club dei Borghi più belli d’Italia.
Santo Stefano di Sessanio
Situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso, questo borgo medievale offre una vista panoramica sulla catena montuosa e un’architettura tipica delle abitazioni rurali dell’Appennino. Vale la pena visitarlo per la sua bellezza paesaggistica e per la possibilità di fare escursioni nella natura incontaminata del Parco.
Inoltre, il borgo di Santo Stefano di Sessanio è stato restaurato in modo da preservare il suo aspetto originale: è possibile immergersi in un ambiente autentico e suggestivo, vivendo un’esperienza unica.
Degustare i prodotti tipici della zona, poi, come formaggi, salumi e vini locali, magari durante una visita agli antichi mulini e alle vecchie abitazioni, restituisce il senso di un tuffo nel passato.
Navelli
Noto per la produzione di zafferano, questo borgo offre una vista panoramica sulla valle del Fiume Aterno e una passeggiata attraverso i campi di zafferano. La sua tradizione agricola e per la possibilità di acquistare prodotti locali, su tutti naturalmente proprio lo zafferano.
Navelli è un borgo con una lunga storia: si può ammirare la chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel XIII secolo, esempio di arte romanica e delle sue caratteristiche architettoniche, come la facciata a doppia scala che rende unica questa chiesa.
Inoltre, nel centro storico si possono vedere i palazzi nobiliari risalenti al XVII e XVIII secolo, testimonianza dell’antica ricchezza del borgo.
Castel del Monte
Situato su una collina, questo borgo medievale offre una vista panoramica sulla valle del Fiume Aterno e un’architettura tipica delle abitazioni rurali dell’Appennino. Vale la pena visitarlo per la sua posizione panoramica e per la possibilità di fare escursioni nella natura incontaminata del Parco del Gran Sasso.
Castel del Monte (da non confondere con l’omonima frazione di Andria, in Puglia, che ospita lo straordinario castello federiciano ottagonale) ha una particolarità che lo rende unico: ha una forma di stella, che di notte, conferisce al borgo una visione romantica ed affascinante.
Nel centro storico, da visitare la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di San Donato.
Il 17 agosto, poi, si svolge una tradizionale manifestazione, La Notte delle Streghe, suggestiva rievocazione di quella che, fino al secolo scorso, era una delle più diffuse credenze della zona.
Pacentro
In una posizione panoramica, questo borgo medievale offre una vista sulla valle del Fiume Aterno e un’architettura tipica delle abitazioni rurali dell’Appennino.
Il borgo di Pacentro è un esempio perfetto di architettura medievale, con le sue case in pietra, le strade strette ei caratteristici vicoli. Il centro storico di Pacentro è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, perché il borgo conserva un’architettura urbana e un’organizzazione sociale unica, che rispecchiano la storia e le tradizioni del luogo. Il borgo di Pacentro è stato conservato in modo eccezionale, mantenendo intatta la sua struttura originale e la sua atmosfera storica.
Barrea
Situato nell’Alto Sangro, questo borgo autentico d’Italia offre una vista panoramica sulla catena montuosa e un’architettura tipica delle abitazioni rurali dell’Appennino, con case in pietra e strade strette. Barrea è un luogo ideale per chi ama la tranquillità e la pace della natura.
Barrea è una vera e propria oasi per gli appassionati di escursionismo, con una fitta rete di sentieri che conducono ai luoghi più affascinanti della zona, come il lago Vivo, il lago Pantaniello e il lago di Barrea, oltre al suggestivo rifugio Resuni.
Il centro storico conserva ancora intatta la bellezza di un antico passato, con testimonianze di culto dei morti risalenti al VI-VII secolo a.C. nella necropoli di Colleciglio, e i reperti archeologici esposti nell’Antiquarium della Civilità Safina.
Ammira le stradine acciottolate, le case in pietra, le antiche chiese e i palazzi circondati da una cinta difensiva, per un’esperienza unica immersi nella tradizione. Visita la chiesa parrocchiale di San Tommaso Apostolo, risalente al XIII secolo, la Chiesa della Madonna delle Grazie e lo Studio, un convento-fortezza unico nel suo genere, edificato nell’anno Mille dai monaci benedettini.
Il castello di Barrea, simbolo del potere feudatario, è una tappa imperdibile per gli amanti della storia e degli eventi culturali.
Foto copertina di Daniele Falamesca da Pixabay
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