C’è una Puglia che si scopre lentamente, lontano dall’idea più scontata di vacanza balneare: è quella dei borghi bianchi, dei vicoli imbiancati a calce, delle piazzette raccolte, dei balconi fioriti e dei panorami che si aprono all’improvviso tra mare, ulivi e trulli. Per un weekend diverso dal solito, bastano pochi giorni per costruire un itinerario suggestivo tra costa adriatica e Valle d’Itria, alternando passeggiate lente, soste gastronomiche, tramonti panoramici e centri storici da fotografare a ogni angolo.

Monopoli, il bianco che profuma di mare

Monopoli è la tappa perfetta per chi vuole unire il fascino del borgo antico al richiamo dell’Adriatico. Il suo centro storico è un intreccio di vicoli, piazze, chiese e palazzi nobiliari, dove il bianco delle case dialoga con l’azzurro del mare.

La Cattedrale di Monopoli
La Cattedrale di Monopoli – Foto Cannavale / Agendaonline.it

Da non perdere il Porto Vecchio, ancora oggi uno degli scorci più autentici della città, con le barche dei pescatori e le mura antiche a fare da cornice. Il Castello di Carlo V, la Basilica Cattedrale Maria Santissima della Madia e una passeggiata lungo la muraglia completano un itinerario ideale da vivere senza fretta, magari con una cena di pesce in una trattoria del centro.

Locorotondo, il balcone bianco sulla Valle d’Itria

Locorotondo è uno dei borghi più eleganti della Puglia interna, un piccolo labirinto circolare sospeso sulle colline della Valle d’Itria. Il suo nome richiama proprio la forma rotonda del centro antico, dominato da case candide, vicoli curati e dalle caratteristiche “cummerse”, abitazioni con tetti spioventi in pietra.

Il momento migliore per visitarlo è il tardo pomeriggio, quando la luce accarezza le facciate bianche e dai belvedere lo sguardo corre su vigneti, uliveti e trulli sparsi nella campagna. È una meta romantica, silenziosa, ideale per chi cerca un weekend lento tra artigianato, vino locale e panorami.

Locorotondo
Il centro storico di Locorotondo – Foto Cannavale / Agendaonline.it

Ostuni, la regina delle città bianche

Quando si parla di borghi bianchi pugliesi, Ostuni è la prima immagine che viene in mente. Chiamata “Città Bianca” per le sue abitazioni imbiancate a calce, si sviluppa su tre colli e domina il paesaggio tra ulivi secolari e Mar Adriatico. Il centro storico è un dedalo scenografico di scalinate, archi, corti e vicoli che salgono verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Piazza della Libertà, la Colonna di Sant’Oronzo e le botteghe del centro rendono Ostuni vivace in ogni stagione. È una destinazione perfetta per chi vuole abbinare cultura, passeggiate panoramiche e, nelle giornate più miti, una deviazione verso il mare.

Alberobello, il bianco incantato dei trulli

Alberobello è una delle mete più iconiche della Puglia e merita un posto in ogni itinerario dedicato ai borghi bianchi. Qui il candore non è solo quello delle facciate, ma anche dei trulli, le antiche costruzioni in pietra a secco con tetto conico che rendono il paese unico al mondo. I rioni Monti e Aia Piccola sono il cuore della visita: il primo più vivace e fotografato, il secondo più tranquillo e residenziale.

Il Duomo di Alberobello
Il Duomo di Alberobello – Foto Franco Deriu / Fotolia

Da vedere anche il Trullo Sovrano, il Trullo Siamese e la Chiesa di Sant’Antonio, costruita secondo la stessa forma architettonica dei trulli. Il sito dei trulli di Alberobello è riconosciuto come patrimonio mondiale UNESCO dal 1996.

Cisternino, il borgo bianco da assaporare

Cisternino è la scelta giusta per chi ama i borghi raccolti, meno scenografici al primo sguardo ma capaci di conquistare passo dopo passo. Il centro storico è fatto di case bianche, archi, scale, cortili e piccole piazze che raccontano un’architettura spontanea, cresciuta nel tempo seguendo la vita quotidiana degli abitanti.

Tra le tappe da non perdere ci sono la Torre Grande, la Chiesa Madre di San Nicola, la Torre dell’Orologio e i belvedere sulla Valle d’Itria. Ma Cisternino è anche una meta golosa: qui il weekend finisce idealmente davanti a del buon cibo, tra bombette, carne alla brace e un calice di vino pugliese.

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