La bella stagione è il momento ideale per allontanarsi dal ritmo frenetico della Capitale e scoprire un Lazio meno conosciuto, fatto di borghi medievali, paesaggi collinari, laghi vulcanici e antiche strade che attraversano territori ricchi di storia. A meno di due ore da Roma, esiste un patrimonio straordinario di piccoli centri che conservano ancora oggi un’identità autentica e rappresentano una delle mete più interessanti per chi ama il turismo lento.

Questi borghi offrono il volto più autentico della regione, lontano dalle grandi attrazioni turistiche e perfetti da visitare durante i mesi primaverili. Molti di questi centri fanno parte del circuito de I Borghi più belli d’Italia, un riconoscimento che premia la qualità del patrimonio storico e urbanistico. Allo stesso tempo, la presenza di siti tutelati dal FAI – Fondo Ambiente Italiano contribuisce alla valorizzazione di un territorio che conserva ancora una forte identità culturale e paesaggistica.

A poca distanza dalla Urbe per eccellenza, si apre così un mondo fatto di storia, natura e autenticità. Un Lazio spesso poco raccontato, ma capace di regalare alcune delle esperienze di viaggio più sorprendenti dell’Italia centrale. Ecco alcune destinazioni che meritano una visita.

Calcata

Non lontano dal confine con la Toscana si trova Calcata, a circa 50 km da Roma in provincia di Viterbo, uno dei borghi più originali del Lazio. Costruito su una rupe di tufo nella Valle del Treja, è diventato nel tempo un punto di riferimento per artisti, artigiani e creativi. Le sue case medievali, le botteghe e l’atmosfera bohémien lo rendono una meta diversa rispetto ai tradizionali borghi storici. La primavera è il periodo ideale per esplorare anche il vicino Parco Regionale Valle del Treja, tra sentieri naturalistici, cascate e boschi rigogliosi.

Il fascino di Calcata risiede soprattutto nel suo impianto medievale perfettamente conservato. Sposandosi tra vicoli stretti, archi in pietra, scalinate e piazzette panoramiche si respira un’atmosfera fuori dal tempo.

Da vedere la Chiesa del Santissimo Nome di Gesù situata nel cuore del borgo, che custodisce opere d’arte e testimonianze della storia religiosa locale. Tra le mete più visitate nei dintorni ci sono ancora le Cascate di Monte Gelato, tra le più famose del Lazio, il borgo di Mazzano Romano e i resti degli antichi insediamenti falisci.

Sermoneta

Sermoneta
Sermoneta – Foto Leonid Muhli / Depositphotos

A sud di Roma, a poco più di un’ora e in provincia di Latina sulle pendici dei Monti Lepini, emerge la bellezza di Sermoneta, uno dei borghi medievali meglio conservati dell’Italia centrale. Dominata dal magnifico Castello Caetani, conserva un centro storico elegante e armonioso, fatto di chiese, palazzi nobiliari e strade acciottolate.

Nei dintorni si trovano inoltre i celebri Giardini di Ninfa, spesso definiti tra i più belli del mondo. Tutelati dalla Fondazione Roffredo Caetani e valorizzati anche dal FAI – Fondo Ambiente Italiano, in primavera offrono uno spettacolo botanico straordinario che richiama visitatori da tutta Europa.

Fare un giro per Sermoneta vuol dire attraversare uno dei centri storici più autentici del Lazio. Le strade lastricate, le antiche case-torri, le scalinate e le piazze conservano un’atmosfera rimasta quasi immutata nei secoli. Tra gli edifici più importanti spiccano la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Loggia dei Mercanti e la storica Sinagoga ebraica, testimonianza della presenza di una vivace comunità ebraica nel passato.

Nemi

L’area dei Castelli Romani custodisce invece uno dei borghi più naturalistici del Lazio: Nemi, a circa 40 km dalla Capitale. Affacciato sull’omonimo lago vulcanico, è celebre per le fragole, le terrazze panoramiche e il suo centro storico raccolto e suggestivo.

Durante la primavera le fioriture e la vegetazione che circondano il lago rendono il paesaggio particolarmente affascinante, offrendo una delle escursioni più piacevoli a breve distanza da Roma. La cittadina conserva un impianto urbano raccolto e caratteristico, fatto di vicoli in pietra, archi medievali, piazzette panoramiche e abitazioni storiche.

Ci si potrà immergere così in un’atmosfera tranquilla e autentica, arricchita da scorci che si aprono improvvisamente sul lago. Tra gli edifici più importanti del borgo spicca Palazzo Ruspoli, storica residenza nobiliare che domina il centro storico. Costruito nel Medioevo e successivamente ampliato durante il Rinascimento, rappresenta una delle testimonianze più significative della storia di Nemi. Uno dei principali motivi per visitare Nemi sono infine i suoi celebri belvedere per passeggiate e fotografie di grande impatto.

Greccio

Nella provincia di Rieti, a circa 90 km da Roma ai piedi del Monte Terminillo, si trova Greccio, conosciuto in tutto il mondo per il legame con San Francesco d’Assisi, che qui realizzò il primo presepe della storia nel 1223. In primavera i boschi e le montagne della Valle Santa reatina offrono un contesto naturale di straordinaria bellezza. Il luogo simbolo del borgo è senza dubbio il Santuario Francescano di Greccio, costruito direttamente nella roccia a oltre 600 metri di altitudine.

Considerato uno dei quattro santuari principali legati alla presenza di San Francesco nella Valle Reatina, custodisce la grotta dove il santo preparò il primo presepe. Il complesso comprende cappelle, ambienti conventuali, affreschi e percorsi museali che raccontano la vita del santo e la storia del presepe. Dal santuario si gode inoltre una vista spettacolare sulla valle sottostante.

Vitorchiano

Più a nord, nel territorio della Tuscia, a circa un’ora e mezza da Roma, Vitorchiano sorprende per il suo centro storico interamente costruito in peperino, la pietra vulcanica tipica della zona. Inserito tra I Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, conserva mura medievali, torri e scorci panoramici che raccontano secoli di storia.

Nei dintorni si trova anche il celebre Moai di Vitorchiano, unica statua originale fuori dall’Isola di Pasqua realizzata da artigiani rapanui. Il cuore di Vitorchiano è uno dei più autentici e suggestivi della Tuscia.

Camminando tra vicoli stretti, archi in pietra e piazzette panoramiche si percepisce immediatamente l’identità medievale del borgo. Le abitazioni, costruite quasi interamente in peperino, la caratteristica pietra vulcanica locale, conferiscono al paese un aspetto omogeneo e particolarmente affascinante.

Parte delle antiche mura difensive è ancora visibile e racconta l’importanza strategica che il borgo ebbe durante il Medioevo. Le torri e le porte di accesso rappresentano alcune delle testimonianze storiche più significative del centro abitato.

Bolsena

Rocca Monaldeschi della Cervara
Rocca Monaldeschi della Cervara a Bolsena
– Foto Cezary Wojtkowski / Depositphotos

Un altro gioiello della Tuscia è Bolsena, affacciato sul più grande lago vulcanico d’Europa nato oltre 300.000 anni fa in seguito al collasso di un antico complesso vulcanico, a quasi 2 ore di distanza da Roma. Il borgo, dominato dalla Rocca Monaldeschi della Cervara, unisce storia medievale, spiritualità e paesaggi lacustri. Le passeggiate lungo il lago e il centro storico fiorito rendono la primavera una delle stagioni migliori per visitarlo.

Uno dei luoghi più importanti della città è la Basilica di Santa Cristina, complesso religioso che custodisce le reliquie della giovane martire cristiana e che rappresenta uno dei principali centri di pellegrinaggio del Lazio. La chiesa comprende catacombe paleocristiane, cappelle storiche e la celebre Cappella del Miracolo, meta di visitatori provenienti da tutto il mondo.

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