A volte l’amore non basta. In una relazione a volte restare significa perdersi, mentre andare via diventa l’unico modo per salvarsi. Ecco una storia che finalmente è approdata in streaming su Netflix a marzo 2026 (e subito balzata nella top 10) dopo aver suscitato tantissimo clamore tra pubblico e critica alla sua uscita cinematografica ad agosto 2024.

Basti pensare che a fronte di un budget di produzione di 25 milioni di dollari, il film ha incassato un totale di oltre 350 milioni di dollari nel mondo. E’ una storia drammatico sentimentale che colpisce nel profondo, perché racconta quelle relazioni in cui il confine tra amore e dolore diventa sempre più sottile.

Volto protagonista femminile conosciutissimo, quello di Blake Lively, indimenticabile nella serie super seguita “Gossip Girl”, accanto a Justin Baldoni, qui anche nei panni di regista. Stiamo parlando di “It Ends With Us – Siamo noi a dire basta”, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo bestseller scritto da Colleen Hoover e prodotto dalla Columbia Pictures.

La trama di questo dramma su Netflix segue Lily Bloom, una giovane donna che decide di ricominciare da capo trasferendosi in una nuova città e aprendo una propria attività, un negozio di fiori. Determinata e indipendente, Lily sembra finalmente pronta a costruire la vita che ha sempre desiderato.

L’incontro con Ryle, affascinante neurochirurgo, segna l’inizio di una relazione intensa e travolgente. Tra i due nasce un legame forte, alimentato da attrazione e complicità, che sembra promettere stabilità e felicità. Ma dietro questa apparente perfezione si nascondono crepe sempre più evidenti.

Il passato di Ryle e le sue fragilità emergono lentamente, portando la relazione verso dinamiche sempre più complesse e dolorose. Lily si ritrova così intrappolata in un rapporto in cui l’amore si intreccia con comportamenti difficili da accettare.

A complicare ulteriormente la situazione è il ritorno di Atlas (Brandon Sklenar), un amore del passato che riemerge nella sua vita, riaprendo ferite mai completamente rimarginate e offrendo una prospettiva diversa su ciò che potrebbe essere una relazione sana.

“It Ends With Us” affronta con delicatezza ma senza sconti il tema delle relazioni tossiche, mettendo al centro il punto di vista di una donna chiamata a fare una scelta difficile, ovvero restare o rompere un ciclo doloroso?

La pellicola si distingue per la sua capacità di entrare nella complessità emotiva della protagonista. Lily non è un personaggio semplice, è combattuta, vulnerabile, ma anche capace di trovare dentro di sé la forza per cambiare il proprio destino. La regia di Justin Baldoni mantiene un tono intimo, concentrandosi sulle emozioni e sulle relazioni più che sull’azione.

La narrazione alterna momenti di grande intensità a passaggi più riflessivi, costruendo quindi un percorso emotivo coinvolgente. Blake Lively è capace di offrire dal canto suo un’interpretazione intensa, trasmettendo tutte le sfumature del suo personaggio, dalla speranza iniziale alla consapevolezza dolorosa, fino alla decisione finale.

Questo titolo del catalogo Netflix, come il romanzo da cui è tratto, invita a riflettere su quanto sia difficile riconoscere certe dinamiche quando si è coinvolti in prima persona. E su quanto coraggio serva per interrompere schemi che si ripetono nel tempo. Una storia che va oltre il racconto di un amore, spingendosi verso i delicati confini della consapevolezza e della libertà.

È necessario ricordare anche quante polemiche siano scaturite durante la promozione di questo film, soprattutto legate a presunte tensioni sul set tra la protagonista/produttrice Lively e il regista/co-protagonista Baldoni, sfociate in accuse di ambiente tossico e divergenze creative sulla promozione. Le controversie includono inoltre critiche all’attrice per una promozione superficiale e l’uso del tema della violenza domestica per scopi commerciali.

Giudizi alquanto tiepidi da parte di critica e pubblico: su Rotten Tomatoes solo un 55% di gradimento, mentre su IMDb 6,3 su 10. Ma i dati di botteghino comunicano allo stesso tempo che la curiosità destata da questo titolo abbia superato di gran lunga tutte le discussioni correlate.

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