Una donna che racconta viaggi che non ha mai fatto e un uomo che vive come se non avesse più nulla da perdere. Due solitudini che si sfiorano e decidono, quasi per caso, di mettersi in viaggio. È da questo incontro fragile e imprevedibile che nasce il film disponibile su Raiplay, un racconto sospeso tra malinconia e leggerezza, capace di parlare di smarrimento e rinascita.
“Guida romantica a posti perduti” è una produzione italiana del 2020, diretta da Giorgia Farina, alla sua terza regia dopo Amiche da morire e Ho ucciso Napoleone. È stato presentato come evento speciale alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2020 prima di arrivare nelle sale italiane il 24 settembre dello stesso anno .
Si tratta di un road movie europeo che mescola ironia e disagio esistenziale, raccontando una storia intima più che spettacolare. La protagonista è Allegra, una travel blogger che vive chiusa nella propria casa, paralizzata dagli attacchi di panico. Racconta viaggi, ma non li ha mai vissuti davvero. A interpretarla è Jasmine Trinca, una delle interpreti più solide del cinema italiano contemporaneo.
Dall’altra parte c’è Benno (Clive Owen) giornalista inglese trasferito in Italia, affascinante ma distrutto dall’alcolismo. Due persone opposte, ma accomunate da una profonda incapacità di affrontare la vita.
Il loro incontro è casuale, ma diventa subito uno scontro. Poi, quasi senza accorgersene, decidono di partire insieme verso un itinerario fatto di “posti perduti”, lontani dai circuiti turistici e, soprattutto, lontani dalle loro certezze.
Il viaggio attraversa Italia, Francia e Inghilterra e diventa un percorso emotivo: tappa dopo tappa, Allegra e Benno si confrontano con i propri limiti, le paure e le ferite del passato . La “strana coppia” funziona proprio perché costruita sugli opposti: paura e incoscienza, chiusura e fuga.
Il film proposto da Raiplay utilizza il viaggio come struttura narrativa, ma non è un road movie classico. Non c’è una meta precisa. Il senso sta nel percorso. I “posti perduti” diventano metafora delle vite dei protagonisti: luoghi abbandonati, dimenticati, proprio come le loro esistenze sospese.
La regia di Giorgia Farina alterna momenti ironici a passaggi più malinconici, costruendo un tono leggero ma mai superficiale. Il film flirta con l’abisso e racconta la frattura con il passato attraverso un viaggio dominato dal caso .
La chimica tra Trinca e Owen, il tono sospeso tra ironia e malinconia sono i punti di forza della pellicola che ha il suo cuore nll’essenza delle persone. Allegra e Benno rappresentano due modi diversi di affrontare il dolore, lei si blocca, lui si distrugge.
Il loro incontro non risolve tutto, ma crea uno spazio di confronto autentico. Non c’è una vera redenzione, ma una possibilità. Ed è proprio questa ambiguità a rendere il film interessante.
Scegliere Guida romantica a posti perduti su Raiplay apre ad una riflessione profonda grazie ad una storia emotiva e non convenzionale, ad un viaggio più emotivo che fisico. Un viaggio che, come tutti i viaggi, alla fine però condurrà ad una meta.
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