Close Menu
  • Primo Piano
  • Cultura e Società
    • Costume
    • Letteratura
    • Mostre e Musei
    • Storie Italiane
  • Economia
  • Gastronomia
    • Ricette
    • Ristoranti
    • Sagre
    • Strade del vino
    • Street Food
  • Lifestyle
    • Arredamento
    • Fashion
    • Fitness
    • Salute
    • Shopping
    • Nozze
    • Orto e Giardino
    • Tecnologia
    • Trucco e make-up
  • Spettacoli
    • Concerti
    • Teatro
  • Stasera in Tv
    • Netflix
    • Prime Video
    • Raiplay
  • Turismo
    • America
    • Africa
    • Europa
    • Italia
    • Mercatini
    • Hotel e Alberghi
    • Crociere
    • Terme
  • Contatti
    • Pubblicità
    • Direttore
    • Redazione ed Autori
    • Ricerche
    • Privacy – Cookie – GDPR
Agendaonline.it
  • Primo Piano
  • Cultura e Società
    • Costume
    • Letteratura
    • Mostre e Musei
    • Storie Italiane
  • Economia
  • Gastronomia
    • Ricette
    • Ristoranti
    • Sagre
    • Strade del vino
    • Street Food
  • Lifestyle
    • Arredamento
    • Fashion
    • Fitness
    • Salute
    • Shopping
    • Nozze
    • Orto e Giardino
    • Tecnologia
    • Trucco e make-up
  • Spettacoli
    • Concerti
    • Teatro
  • Stasera in Tv
    • Netflix
    • Prime Video
    • Raiplay
  • Turismo
    • America
    • Africa
    • Europa
    • Italia
    • Mercatini
    • Hotel e Alberghi
    • Crociere
    • Terme
  • Contatti
    • Pubblicità
    • Direttore
    • Redazione ed Autori
    • Ricerche
    • Privacy – Cookie – GDPR
Agendaonline.it
Home » Stasera in TV » Netflix » Miniserie

Black Earth Rising, su Netflix una miniserie thriller di solo 8 episodi.

9 Novembre 2025di Claudia Mercaldo
Condividi Facebook WhatsApp LinkedIn Copy Link
Seguici
Facebook Instagram LinkedIn WhatsApp Google News
John Goodman e Michaela Coel
John Goodman e Michaela Coel

Scopri su Netflix “Black Earth Rising” una miniserie thriller in 8 episodi che racconta la ricerca di sé attraverso il trauma del genocidio e la lotta per la giustizia.

Ci sono storie che non puoi dimenticare, anche quando tutto dentro di te vorrebbe farlo. E c’è una miniserie su Netflix poco conosciuta ma molto apprezzata che ti conduce nel cuore di una di queste, spingendoti a guardare ciò che l’umanità preferirebbe tenere nascosto: la colpa, la vergogna, la violenza e la difficile strada verso la verità.

È un viaggio che ti scuote e ti confonde, come solo la memoria ferita sa fare. Parliamo di “Black Earth Rising”, co-produzione tra BBC Two e Netflix, trasmessa per la prima volta nel 2018, con la quale Hugo Blick firma una delle opere più potenti e coraggiose della televisione contemporanea.

Una miniserie che intreccia dramma psicologico, thriller politico e riflessione morale, raccontando la storia di una donna costretta a confrontarsi con il proprio passato e con le zone d’ombra della giustizia internazionale.

La protagonista è Kate Ashby, interpretata da una straordinaria Michaela Coel, sopravvissuta al genocidio in Ruanda e adottata da una brillante avvocatessa britannica, Eve Ashby (Harriet Walter). Anni dopo, Kate lavora come investigatrice legale e si trova coinvolta in un caso che riapre le ferite del suo passato: la difesa di un generale ruandese accusato di crimini di guerra.

Da questo punto, la serie si trasforma in un labirinto emotivo e morale. Kate non cerca solo la verità sul caso, ma anche la propria identità, sospesa tra due mondi: quello africano che ha perduto e quello europeo che non sente davvero suo.

Blick, già autore di “The Honourable Woman”, costruisce una narrazione densissima, fatta di silenzi, flashback e dialoghi che tagliano come lame. Ogni episodio è un tassello che aggiunge complessità a un mosaico di colpe, complicità e redenzione.

Il tono è severo, quasi documentaristico, ma dietro l’apparente freddezza si nasconde una profonda empatia verso i personaggi. Non è un caso infatti che Hugo Blick abbia condotto una lunga ricerca sul genocidio del Ruanda del 1994, consultando testimonianze e documenti reali. La sua regia, sobria e precisa, lascia spazio alla forza delle interpretazioni.

Michaela Coel dà corpo a un personaggio lacerato ma mai vittima: il suo volto racconta la rabbia, la paura, ma anche la volontà di sopravvivere e di capire. Accanto a lei, un intenso John Goodman (“Il grande Lebowski“) nel ruolo dell’avvocato Michael Ennis porta equilibrio e calore, mentre il cast secondario — da Noma Dumezweni a Lucian Msamati — aggiunge spessore e autenticità.

“Black Earth Rising” (ben valutata sul web con un gradimento di 87% su Google, 79% su Rotten Tomatoes e 7,5/10 su IMDb) non è una produzione che cerca risposte semplici. Interroga la memoria collettiva dell’Occidente e la sua responsabilità nei conflitti africani.

È una storia di identità e colpa, di giustizia e potere, ma soprattutto di persone che cercano di riconciliarsi con ciò che sono state. La sua forza sta proprio nella capacità di mescolare intimità e politica: l’individuo e la Storia si specchiano l’uno nell’altra, rivelando come ogni verità pubblica nasconda un dolore privato.

In un’epoca in cui l’informazione corre veloce e la memoria collettiva sembra dissolversi, questa miniserie thriller in soli 8 episodi (da 60 minuti l’uno) in streaming su Netflix ti rammenta che ricordare è un atto di coraggio. Ti obbliga a guardare le contraddizioni del mondo contemporaneo, dove la giustizia è spesso un terreno ambiguo e la verità pesa più del silenzio.

Guardandola, potrai capire che non si può fuggire dal passato: esso ritorna sempre, chiedendo di essere ascoltato. E solo chi trova la forza di affrontarlo può davvero rinascere.

Non riattaccare, film thriller su RaiPlay

Su RaiPlay i noir italiani più cupi tra città notturne, corruzione e uomini intrappolati nelle proprie scelte

The Voyeurs, thriller su Prime Video

Su Prime Video 3 thriller psicologici dove desiderio, gelosia e ossessione diventano sempre più pericolosi

Come abbinare la camicia di lino di sera: idee chic tra pantaloni ampi, slip dress e top minimal

Chiara Chiti, Desirée Noferini e Nadir Caselli

Su RaiPlay i film italiani sulla giovinezza inquieta tra periferie, desideri e paura di diventare adulti

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest LinkedIn WhatsApp
  • Home
  • Chi Siamo
  • Magazine
  • Lino Sorrentini
  • Codice etico e responsabilità editoriale
  • Policy Immagini
  • Autori
  • Politica di correzioni e rettifiche
  • Credit
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy – GDPR
  • Cookie Policy
  • Ricerche
  • Sitemap
  • Segnalazioni
  • Archivio
Partita Iva IT02902350640 - Copyright 2026 © Tutti i diritti riservati. -

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.