Il primo giorno di lavoro raramente è quello che si immagina. Per Linda Murphy significa ritrovarsi quasi subito sulle tracce di un assassino che continua a colpire giovani donne senza lasciare indizi sufficienti per fermarlo. Disponibile su RaiPlay, c’è un thriller ispirato a una vicenda realmente accaduta e costruito attorno al lungo lavoro investigativo che portò all’arresto di uno dei criminali più ricercati del Delaware.
Protagonista di “Come ho catturato il serial killer” è Linda, una giovane agente che ha scelto di entrare in polizia seguendo le orme del padre. Ha entusiasmo, determinazione e molta voglia di dimostrare il proprio valore, ma si ritrova catapultata in un’indagine più grande della sua esperienza. Una serie di omicidi, apparentemente senza collegamenti evidenti, convince gli investigatori di trovarsi davanti a un serial killer. Da quel momento il caso assorbe ogni energia della squadra, mentre il numero delle vittime continua a crescere.
Il film segue l’indagine attraverso gli occhi di Linda, evitando di trasformare il killer nel protagonista della storia. La tensione nasce soprattutto dalle difficoltà degli investigatori, costretti a lavorare con pochi elementi concreti e con strumenti molto diversi da quelli di oggi. Ogni testimonianza viene verificata, ogni pista richiede tempo e pazienza, mentre la pressione aumenta a ogni nuovo delitto.
Accanto alla protagonista prende forma anche il rapporto con i colleghi più esperti, che inizialmente guardano con diffidenza quella giovane agente desiderosa di dimostrare quanto vale. Linda, però, non cerca scorciatoie. Osserva, ascolta e impara, fino a ritagliarsi un ruolo sempre più importante all’interno dell’inchiesta. Il film racconta bene questa crescita professionale, mostrando come l’intuito possa diventare prezioso quanto l’esperienza quando viene sostenuto da metodo e determinazione.
A interpretare Linda Murphy è Sarah Drew, conosciuta dal grande pubblico soprattutto per il ruolo della dottoressa April Kepner in Grey’s Anatomy. L’attrice restituisce il ritratto di una donna che deve trovare il proprio spazio in un ambiente difficile senza rinunciare alla propria sensibilità. Al suo fianco troviamo Eric Keenleyside, Jamall Johnson, Bradley Stryker e Delilah Hamlin.
Diretto da Robin Hays, il film su RaiPlay ricostruisce la caccia al cosiddetto Route 40 Killer, prendendo spunto da fatti realmente accaduti. Senza indugiare nella violenza, preferisce concentrarsi sul lavoro degli investigatori e sul clima di paura che accompagna una comunità costretta a convivere con un assassino ancora in libertà. È una scelta che rende il racconto più vicino a un poliziesco investigativo che a un thriller costruito sui colpi di scena.
Uno degli aspetti più interessanti è proprio il contesto storico. L’indagine si svolge in un periodo in cui le moderne tecniche forensi erano ancora agli inizi e molte verifiche dipendevano dal lavoro sul campo, dagli interrogatori e dalla capacità di collegare dettagli che, presi singolarmente, sembravano privi di importanza. È un elemento che rende ancora più credibile la fatica necessaria per arrivare alla soluzione del caso.
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