Su Raiplay arriva un film drammatico italiano che scava nelle pieghe della vita quotidiana, mostrando come l’amore e la fatica possano convivere nello stesso respiro. Un racconto di silenzi, fragilità e desideri inconfessati, che ci costringe a guardare le nostre imperfezioni.

Vivere”, uscito il 26 settembre 2019, è diretto da Francesca Archibugi, con sceneggiatura scritta insieme a Francesco Piccolo e Paolo Virzì. È una produzione Lotus Production con Rai Cinema, distribuito da 01 Distribution. Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, l’opera, per la quale la Archibugi ha dichiarato di aver tratto ispirazione dalle figure delle ragazze “au pair” straniere che, negli anni, hanno attraversato la vita delle famiglie italiane introducendo punti di vista inattesi, ha generato un vivace dibattito critico per la sua capacità di ritrarre le contraddizioni della famiglia borghese contemporanea.

Il cast è di grande spessore: Micaela Ramazzotti (La pazza gioia, Posti in piedi in paradiso, La prima cosa bella) è Susi, insegnante di danza per persone in sovrappeso, donna stanca ma combattiva. Adriano Giannini (Tre piani, Le conseguenze dell’amore, Il colore nascosto delle cose) interpreta Luca Attorre, giornalista free-lance in costante difficoltà economica. Roisin O’Donovan veste i panni di Mary Ann, la ragazza irlandese che osserva e decifra i non detti della famiglia. Marcello Fonte è Perind, personaggio fragile e marginale. Massimo Ghini (Compagni di scuola, Una famiglia perfetta, Natale a Miami) è Marinoni, figura laterale ma significativa..

La storia raccontata da Vivere ruota intorno agli Attorre, una famiglia che vive in una periferia romana piena di contraddizioni. Luca cerca disperatamente di sbarcare il lunario come giornalista free-lance, mentre Susi, sua moglie, insegna danza a donne sovrappeso, aggrappandosi a un lavoro che sembra più un rifugio che una passione. La loro figlia Lucilla, sei anni, soffre d’asma, rendendo la quotidianità ancor più fragile.

L’arrivo di Mary Ann, ragazza irlandese alla pari, porta nuove prospettive: con il suo sguardo esterno e ingenuo, svela tensioni sotterranee, segreti e desideri mai confessati. Intorno a loro si muovono amici e conoscenti, tutti incastrati in un tessuto sociale dove ogni gesto quotidiano diventa rivelatore di fragilità profonde.

Le recensioni della stampasono molto dirette.  La Repubblica sottolinea lo sfondo che emerge dalla narrazione “una Roma magnifica e incomprensibile, stratificata, materna e matrigna al tempo”.
Il Messaggero ne apprezza l’abilità nel mostrare la normalità incrinarsi di fronte alle piccole e grandi fragilità della vita, in un racconto che mescola ironia e malinconia.
Più critico Avvenire, che parla di film diseguale, a tratti forzato nei dialoghi, ma capace di lasciare tracce emotive grazie all’interpretazione degli attori principali.

Al botteghino italiano, Vivere ha incassato circa 240.000 euro, distribuito in oltre 150 sale. Non numeri da blockbuster, ma in linea con la natura di film d’autore. Quanto ai giudizi del pubblico: su Google raccoglie circa il 43% di gradimento; su IMDb ha un punteggio di 5,1/10.

Vedere Vivere su Raiplay è la scelta giusta per chi è in cerca di storie che raccontano vicende che possono coinvolgere una qualunque famiglia italiana con uno sguardo sincero, lontano dagli stereotipi più facili. Micaela Ramazzotti e Adriano Giannini, si rivelano due grandi interpreti capaci di dare corpo a due personaggi fragili e realistici.La pellicola consente di riflettere sul nostro modo di vivere, spesso incapace di riconoscere la bellezza nelle piccole cose: un’opera che mescola malinconia e leggerezza, regalando momenti di dolcezza inaspettata.

Insomma, con questa scelta Raiplay offre un’occasione preziosa per riscoprire un cinema italiano intimo e riflessivo, che ancora sa raccontare la vita vera.

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