fbpx
Cucina e Gastronomia

Cucina Italiana: Nasce il sommelier del pomodoro.

Tutti i pomodori sono uguali? Nient’affatto. Tra gli alimenti principe dell’universalmente apprezzata “dieta mediterranea”, il pomodoro è infatti ricco di specificità e si differenzia in tante qualità che richiedono un’attenzione particolare e conoscenze specifiche.

E’ così che nasce una nuova figura professionale, quella del sommelier del pomodoro, nata dalla collaborazione tra la nota azienda italiana Mutti e una sezione di dieci tra i Jeunes Restaurateurs d’Europe (Jre), tra i migliori cuochi del panorama nazionale.

Non tutti sanno, o pur sapendolo non lo mettono in pratica, che ogni ricetta a base di pomodoro ne richiede una qualità specifica. Come si fa il ragù? Come si utilizzano nel modo corretto polpa, passata o pelati?

Il progetto, tutto italiano, si pone l’obiettivo di identificare una cultura attenta e consapevole sul pomodoro, al fine di comprenderne prima di tutto la provenienza, poi analizzarne le diverse lavorazioni, farne scaturire una corretta identità gustativa e infine consigliarne al pubblico l’impiego migliore e più consono in base all’utilizzo desiderato.

D’altronde basta poco per comprendere l’importanza di questo prodotto sulle tavole di tutt’Italia, non essendo legato a un’area particolare ma fungendo invece da ingrediente primario in tantissime ricette nazionali.

Dal Nord-Ovest al Triveneto, dall’Emilia Romagna al Lazio, dalla Campania alla Sicilia che si tratti di concentrato, doppio concentrato, passata o pelati, il pomodoro è ampiamente presente.

Proprio l’Italia, infatti, è il secondo Paese al mondo per produzione di conserve di pomodoro, per cui è scaturita la necessità di sviluppare e divulgare una vera e propria cultura di questo prodotto primario: dalla scelta delle specie, al momento più indicato alla raccolta, fino all’ingresso negli stabilimenti e alla definitiva trasformazione finale.

Questo il progetto di Mutti, la storica azienda parmigiana che da oltre 100 anni porta sulle tavole italiane ed estere i suoi prodotti caratterizzati dalla forte italianità, che già ha riscosso un notevole interesse e una crescente curiosità nel mondo del gusto e non solo.

Ecco alcune linee guida iniziali per non sbagliare: la polpa è ideale per cotture brevi, per piatti a base di pesce e in quelli tendenti al grasso, dove è indispensabile freschezza e leggera acidità; la passata, densa e cremosa, da utilizzare per cotture brevi e dove il sapore del pomodoro deve risultare predominante; infine il concentrato, ampiamente consigliato “in purezza”, senza cottura, per salse fredde, intingoli e come addensante che rafforzi il gusto.

Claudia Mercaldo

Claudia Mercaldo

Giornalista pubblicista, laureata in scienze della comunicazione presso l'Università di Torino, collabora da diversi anni con Agendaonline.it

Spot

Spot

Spot

Share via