Il borgo ciociaro di Isola del Liri ha una peculiarità che non ha eguali in Italia: due cascate nel pieno centro storico.
Ci sono luoghi, nell’Italia dai mille straordinari borghi, che già al primo sguardo incantano, sbalordiscono, attraggono. Prendiamo il caso del piccolo centro ciociaro di Isola del Liri, situato nel cuore del Lazio, in un territorio, quello della provincia di Frosinone al confine con l’Abruzzo, che nasconde tra i suoi tanti rivoli tesori unici, di rara bellezza.
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La cittadina di Isola del Liri deve il suo nome alla posizione, quasi fosse un isola tra i due bracci che il fiume Liri genera a ridosso del Castello Boncompagni Viscogliosi, l’imponente struttura che domina il centro storico.
Il Castello di isola del Liri
Al castello, un gioiello architettonico edificato nel X secolo dai Normanni e poi ampliato nei secoli, è naturalmente legata la storia di questo centro che ha una particolarità unica in Italia e che trovi pochi esemplari simili nel mondo.
Il castello è una residenza privata e, dunque, non sempre è visitabile, ma è comunque possibile conoscere il calendario delle aperture attraverso il sito web.
Il parco, di straordinaria bellezza, è aperto gratuitamente tre giorni all’anno, dal 17 al 19 settembre, in concomitanza con la Festa della Madonna delle Grazie.
Ai lati dell’antico maniero, a dominare la scena del centro di Isola del Liri, due cascate, entrambe di 27 metri di altezza, che rappresentano un unicum dal fascino straordinario.
Le Cascate di Isola del Liri
La più attraente delle due è la cosiddetta Cascata Grande, che si forma sul braccio sinistro del fiume e compie un salto spettacolare ai piedi del castello, alimentando il corso d’acqua nel tratto che attraversa il centro storico.
L’altra cascata è quella del Valcatoio, che ha una ripidità inferiore rispetto alla gemella anche perché le sue acque hanno, per secoli, alimentato un impianto per la produzione di energia elettrica.
Il Lungoliri, proprio nel tratto che termina di fronte alla Cascata Grande, è costellato di locali che, la sera in particolare, si popolano contribuendo a restituire un’atmosfera un po’ bohémien, luogo di incontro della gioventù locale e dei tanti turisti che giungono da queste parti per lasciarsi contagiare dalla bellezza dei luoghi.
Isola del Liri non è solo il suo castello e la cascata nel centro cittadino.
Nella parte centrale della cittadina si contano almeno venti palazzi nobiliari e 18 chiese, tra cui meritano una visita la chiesetta della Trinità e la Chiesa della Madonna dell’Alto Monte.
Tutto intorno, il paesaggio naturale è a dir poco incantevole, tra aree montuose, colline e verdi valli che rappresentano un piccolo paradiso per gli amanti del trekking.
Quanto alla gastronomia, come un po’ tutte le aree circostanti della Ciociaria, anche Isola del Liri presenta una tradizione ricca di piatti semplici ma dal gusto unico. Su tutti, spiccano i finifini (tagliolini molto sottili) conditi al ragù di carne.
Naturalmente, la presenza del fiume ha sviluppato anche una cucina a base di pesce, anche se oggi le acque del Liri non sono più pescose come una volta.
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