Alla fine degli anni Ottanta Richard Montañez pulisce i pavimenti di uno stabilimento della Frito-Lay in California. È entrato in fabbrica senza un titolo di studio, con un passato complicato e la necessità di mantenere la famiglia. Il lavoro da addetto alle pulizie dovrebbe rappresentare un punto d’arrivo sicuro.
Per lui diventa invece il luogo da cui provare a cambiare posizione, prima ancora che carriera. Racconta questa ascesa “Flamin’ Hot”, commedia biografica disponibile su Prime Video e debutto nella regia cinematografica di Eva Longoria protagonista, da attrice, di pellicole come “The Sentinel – Il traditore al tuo fianco”.
Richard, interpretato da Jesse Garcia, cresce in una comunità messicano-americana nella quale il lavoro non manca, ma le opportunità sono distribuite in modo molto meno generoso. A sostenerlo è soprattutto la moglie Judy, portata sullo schermo da Annie Gonzalez. È lei a spingerlo a non considerare definitivo il posto che gli altri gli hanno assegnato e a restargli accanto quando le sue idee sembrano troppo ambiziose persino per chi gli vuole bene.
Una volta assunto in fabbrica, Richard decide di conoscere il funzionamento dei macchinari e della produzione. Fa domande, osserva gli operai più esperti e trova in Clarence C. Baker, interpretato da Dennis Haysbert, qualcuno disposto a spiegargli un mestiere che non rientra nelle sue mansioni. La svolta arriva quando l’azienda invita i dipendenti a ragionare come proprietari e a proporre nuove idee.
Richard guarda gli snack prodotti nello stabilimento e nota ciò che, a suo giudizio, manca sugli scaffali: un prodotto capace di parlare direttamente ai consumatori latini e alle loro abitudini alimentari. Con Judy comincia allora a sperimentare spezie e sapori nella cucina di casa, coinvolgendo anche i figli nella ricerca della combinazione giusta.
Secondo il racconto autobiografico di Montañez, da questi esperimenti sarebbe nata l’idea destinata a trasformarsi nei Flamin’ Hot Cheetos. A questo punto, Richard cerca un contatto diretto con i vertici, prepara una presentazione e prova a convincere dirigenti abituati a ragionare attraverso statistiche e ricerche di mercato. Il suo argomento è semplice: milioni di persone non si riconoscono nei prodotti proposti dall’azienda, e quella distanza può trasformarsi in un’opportunità commerciale.
Eva Longoria, però, evita di limitare la storia al successo professionale. Gran parte del film resta infatti dentro la famiglia Montañez. La cucina, il linguaggio, la musica e il rapporto con il quartiere non funzionano come elementi decorativi. Sono il punto dal quale Richard osserva un mercato che i dirigenti non sembrano conoscere e la ragione per cui riesce a intuire l’esistenza di un pubblico trascurato.
Accanto a Jesse Garcia e Annie Gonzalez nel film da vedere su Prime Video compaiono Tony Shalhoub, nel ruolo dell’amministratore delegato Roger Enrico, Dennis Haysbert, Emilio Rivera, Matt Walsh e Bobby Soto. Longoria dirige una sceneggiatura firmata da Linda Yvette Chávez e Lewis Colick, tratta dai libri autobiografici nei quali Montañez ha ricostruito la propria storia. Il film è uscito nel 2023 ed è stato prodotto da Searchlight Pictures e Franklin Entertainment.
La ricostruzione dell’invenzione dei Flamin’ Hot Cheetos è stata contestata da un’inchiesta del Los Angeles Times e dalla stessa Frito-Lay, secondo cui il prodotto sarebbe stato sviluppato da un gruppo aziendale già attivo sul progetto. L’azienda ha comunque riconosciuto il contributo di Montañez alla promozione dei prodotti presso il pubblico latino.
Disponibile su Prime Video, “Flamin’ Hot” racconta una storia di riscatto personale senza dimenticare il contesto in cui nasce. Anche conoscendo le discussioni sull’effettiva paternità dei celebri snack piccanti, il film resta soprattutto il ritratto di un uomo deciso a non accettare il ruolo che gli altri avevano immaginato per lui.
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