L’Italia ha già programmato una serie di riforme normative per il triennio 2025-2027 per quanto riguarda il settore del gioco d’azzardo. Il motivo? Il settore è in crescita e c’è bisogno di modernizzarlo e regolamentarlo meglio, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e la trasparenza.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha delineato un piano strategico, noto come Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), che sarà il punto di riferimento nei prossimi anni in materia di:

  • Licenze
  • Controlli
  • Imposizioni fiscali

Un contesto in evoluzione e la necessità di nuove regole

È stata tutta una reazione a catena: tutto è partito dalla connessione a banda larga che ha permesso di usare al meglio i dispositivi mobili. Come conseguenza, sono nate tantissime applicazioni per smartphone. Questo ha creato un ambiente super favorevole per lo sviluppo del gioco online! Oggi, infatti, si può giocare comodamente da casa, con pochi clic, in qualsiasi momento.

Naturalmente, adesso c’è bisogno di regolamentare questo quadro normativo, per l’Italia è importantissimo garantire la legalità delle operazioni e tutelare tutti i giocatori, soprattutto i più vulnerabili.

Il PIAO 2025-2027 serve proprio per questo! L’ADM è un ente molto forte e ha giustamente deciso di attuare un piano di rinnovamento. Non parliamo di ritocchi superficiali, anzi, ci sono dei veri e propri cambiamenti strutturali con lo scopo di:

  • Rendere il mercato più sicuro
  • Rendere il mercato più trasparente
  • Mantenere e garantire i principi di responsabilità sociale

Nuovo sistema di licenze per il gioco online

Quindi, come funziona questo nuovo sistema di licenze? A partire dal 2025, le concessioni avranno una durata di 9 anni e verranno concesse a una tassa fissa di 7 milioni di euro ciascuna. Insomma, una cifra non da poco! È vero, il prezzo può sembrare alto, ma l’ADM ha determinato questo valore in base a degli studi di settore e con questa cifra si assicura di poter garantire un servizio super stabile e di qualità. In pratica, l’ADM si assicura che solamente i provider solidi e finanziariamente stabili possano ottenere la licenza, questo garantisce agli utenti la massima sicurezza.

Gli operatori che vogliono ottenere la licenza devono candidarsi entro il 30 maggio 2025, c’è un iter burocratico ben definito da seguire. Ci sarà una fase di valutazione della durata di circa nove mesi, in questo lasso di tempo le autorità verificheranno che l’operatore sia finanziariamente affidabile e che rispetti appieno le leggi in vigore.

Insomma, ci possiamo aspettare che solamente le aziende solide e responsabili ottengano la licenza. Questo significa anche che gli operatori avranno la possibilità e la disponibilità economica per investire nelle nuove tecnologie in modo da migliorare costantemente la sicurezza e così da essere sempre in linea con i certificati moderni.

Confronto tra casinò AAMS e non AAMS

A questo punto, non ci resta che fare una distinzione tra gli operatori italiani e quelli esteri. I casinò autorizzati dall’ADM, come abbiamo visto, dispongono di una licenza che dura nove anni e sono controllati dalle autorità italiane. Al contrario, i casinò non AAMS dispongono di altre licenze, non di quella italiana.

migliori casino non aams si trovano generalmente fuori dalla giurisdizione italiana e sono regolamentati dalle autorità estere come la Malta Gaming Authority, la Curaçao eGaming, la UK Gambling Commission e altre. A volte, questi operatori offrono una selezione di giochi più ampia, delle promozioni allettanti e dei bonus di benvenuto più generosi, grazie a delle normative meno restrittive rispetto a quelle italiane. Tuttavia, poiché non sono sotto la supervisione delle autorità italiane, in caso di controversie, il giocatore non può contare sull’intervento dello Stato italiano.

Per chi sceglie un casinò non AAMS, è fondamentale prestare attenzione alla reputazione dell’operatore e alle certificazioni internazionali che possiede. È importante verificare che l’operatore sia in possesso di licenze valide ed è utile anche cercare delle recensioni affidabili per evitare delle sorprese sgradite. La trasparenza e la fiducia sono degli elementi fondamentali per giocare in sicurezza su queste piattaforme.

Implicazioni fiscali e prospettive future

Le nuove regolamentazioni avranno sicuramente un impatto anche sul piano fiscale. Il governo italiano, tramite l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha deciso di aumentare le imposte sul GGR (Gross Gaming Revenue) per alcune categorie di gioco online, con l’intento di incrementare le entrate statali. In particolare, le tasse sulle scommesse sportive e virtuali passeranno dal 24% al 24,5%, mentre per il casinò online, il bingo e il poker, saliranno dal 25% al 25,5%.

Questa decisione è legata alla volontà di destinare più risorse al controllo del gioco d’azzardo e alla prevenzione della ludopatia, oltre che a potenziare gli strumenti tecnologici per contrastare il gioco illegale. Una parte dei ricavi, secondo quanto dichiarato dal governo, potrebbe essere destinata anche a delle campagne di sensibilizzazione sul gioco responsabile e a dei programmi di supporto per i giocatori problematici.

Dal punto di vista degli operatori, l’aumento delle tasse richiederà una pianificazione economica più oculata, specialmente per quelle aziende che già lavorano con dei margini di profitto ridotti. Nonostante tutto, la prospettiva di un mercato più stabile e regolato potrebbe stimolare gli operatori a investire nell’innovazione e a offrire dei nuovi servizi ai propri utenti.

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