Forse fino a qualche anno fa non avremmo mai pensato fosse possibile che anche in Italia il contactless si diffondesse al punto da portare i pagamenti digitali a superare quelli in contanti. Eppure è accaduto e per questo abbiamo provato, con i dati a disposizione, a tracciare un profilo sulle condizioni che si trovano alla base di questa scelta.

I fattori che influiscono sui pagamenti digitali

Dai dati diffusi dall’Osservatorio Innovative Payment è emerso che nel 2024 in Italia sul fronte pagamenti in transazioni elettroniche sono stati raggiunti i 481 miliardi di euro. I contanti sono stati cioè superati dai pagamenti digitali. È chiaro che la tendenza si leghi ad una più larga diffusione dei POS nei negozi fisici, ma anche ad una maggiore digitalizzazione degli italiani, che sono oggi più propensi a pagare direttamente da smartphone o con dispositivi indossabili.

Non dimentichiamo, però, che a premiare questo risultato ci sono anche gli stranieri che vivono o visitano il nostro Paese e che sono molto più avvezzi ai pagamenti elettronici. A ciò si aggiunge il vantaggio della rapidità, così come al progresso che è stato fatto in termini di sicurezza. La tecnologia è stata in grado di rendere questi sistemi più sicuri e di conseguenza è aumentata anche la fiducia dei consumatori nei loro confronti.

 I settori che trainano i pagamenti digitali

Sarebbero in particolare i commercianti di vendita al dettaglio, insieme al settore della ristorazione e agli operatori di servizi alla persona coloro che di più favoriscono il ricorso al contactless. Restano invece più ancorati al contante i bar, le tabaccherie così come i mercatini.

Non dimentichiamo poi i tanti servizi digitali che oggi hanno conquistato terreno rispetto a quelli fruibili nei luoghi fisici, favorendo così i pagamenti elettronici. Nell’ambito delle microtransazioni ci sono i giochi virtuali a dettare legge come il bingo online  che si affianca all’offerta fisica ed incentiva i pagamenti digitali.

Anche i pagamenti digitali ricorrenti fanno la loro parte. Pensiamo a come influiscono le ricariche telefoniche, gli abbonamenti alle piattaforme streaming o gli acquisti nelle app. La digitalizzazione dei pagamenti è molto attiva anche sul fronte turistico e non ci riferiamo solo alle strutture ricettive, ma anche all’ingresso nei musei, alle attività legate al noleggio. L’impatto più decisivo deriva, però, ancora una volta dal grande comparto del commercio elettronico legato ai colossi internazionali come Amazon.

Eppure è solo l’insieme di tutti questi settori che ha alzato così tanto l’asticella dei pagamenti digitali anche in Italia e che sembra profilarci per il futuro ulteriori record.

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