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Spettacoli

James Carter ed il suo Organ Trio in concerto ad Avellino

Il mese di febbraio a I Senzatempo si apre con un personaggio davvero, davvero, incredibile, James Carter ed il suo Organ Trio.

Il mese di febbraio a I Senzatempo si apre con un personaggio davvero, davvero, incredibile, James Carter ed il suo Organ Trio.

Jazz allo stato puro, forte, intenso, come il cioccolato caldo , ma piccante e pungente come il peperoncino, ed esplosivo come la dinamite.

Un grande colpo per questa Associazione Culturale, riconosciuta ormai a livello nazionale, come promotrice di grande musica, e scopritrice di eccezionali talenti, che vive della passione e della abnegazione di un gruppo di amici vecchi e nuovi che dedicano tutto il loro tempo libero alla costruzione di un percorso nell’accidentato terreno Avellinese.

Polistrumentista specializzato nel sax tenore, James Carter si è sempre prodotto in performance potenti ed energetiche.

Negli anni novanta Carter attirò l’attenzione di stampa e pubblico per la maestria con cui, così giovane, riusciva a plasmare a suo piacimento qualsiasi stile jazz, passando dallo staccato tipico del sax degli anni ’20 ai fraseggi dixieland, all’R n’B sino ad arrivare al funk.

Il tutto con una grande dote, la capacità di rendere unica la propria musica, ma anche riconoscibile.

Nell’evento del sette febbraio del 2016 Carter ripropone per il pubblico Avellinese il suo splendido “Organ Trio” con il quale ha anche pubblicato l’album At the crossroad. Ed , a dire il vero proprio grazie all’ Organ Trio, che Carter si ricollega alle sue vere radici, alle origini, al momento storico in cui il jazz era quello muscolare e fisico degli anni ’60.

Jazz senza compromessi, per cuori forti, per chi non ha voglia di mezze misure, per chi ama la musica appassionata, diretta, che penetra sotto pelle e ci lascia senza fiato.
Accompagnano Carter, all’ Hammond B3 , Gerard Gibbs e alla batteria Alex White.

Una storia da scrivere quella del sette febbraio presso l’Hotel de la Ville di Avellino, un canovaccio bianco, le tavole del palco, le luci soffuse, il fumo…e la musica ed nulla sarà come prima.

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