Azione, giustizia e redenzione nell’Inghilterra medievale: su Raiplay rivivono le gesta del mitico arciere della foresta di Sherwood

Le radici del più celebre fuorilegge rilette con un approccio crudo e contemporaneo, che strizza l’occhio al fantasy ma conserva l’anima morale della leggenda. Su Raiplay stasera guarda un film d’azione che pulsa adrenalina, frecce e rivoluzione.

Ed è proprio in questa carica epica che ritroviamo la nostra sete di eroi.

Robin Hood – L’origine della leggenda racconta il momento in cui Robin di Loxley, tornato dalla Crociata, scopre che il suo castello è stato confiscato dallo sceriffo di Nottingham, e decide di diventare il simbolo dei diseredati, insieme a un guerriero saraceno che lo guida alla trasformazione.

Uscito nel 2018, il film è diretto da Otto Bathurst,  con sceneggiatura di Ben Chandler e David James Kelly

Il cast è di livello internazionale e con figure che sembrano essere tagliate perfettamente per i personaggi che interpretano: Taron Egerton (Kingsman: Secret Service, Legend, Tetris) incarna un Robin Hood carismatico ma tormentato; Jamie Foxx (Giustizia privata, Il diritto di opporsi, Collateral) interpreta Little John; Ben Mendelsohn (Rogue One, Bloodline, Animal Kingdom) è lo Sceriffo di Nottingham; Eve Hewson (Lost in Florence, Dietro i suoi occhi, Bridge of Spies) è una Marian determinata.

Prodotto da Lionsgate in collaborazione con Leonardo DiCaprio, il film vanta una costruzione visiva potente ma ha ottenuto un’accoglienza critica contrastata.

Una curiosità: Taron Egerton, che interpreta Robin, ha dovuto rifiutare alcune scene a cavallo dopo un incidente sul set, spingendo la produzione a rivedere lo scorrere delle azioni.

La trama segue Robin nella sua evoluzione: da cavaliere obbediente a simbolo di rivolta. Alleato col suo maestro saraceno, combatte le ingiustizie inflitte da sceriffo e clero, affida Marian di nuovo alla causa, e incoraggia i cittadini oppressi a ribellarsi. Tra battaglie all’ultimo sangue e questioni morali – come l’uso della violenza – il film esplora i dilemmi di un eroe moderno in formazione.

Le percentuali sui portali sono contrastanti: se su Google il 72% del pubblico mostra apprezzamento per la pellicola, su IMDb questa versione di Robin Hood ottiene un 5,3/10, mentre su Rotten Tomatoes l’audience del pubblico si ferma al 40%.

Rifare un film su Robin Hood non era semplice. Come sottolinea The Guardian “La storia è stata adattata così tante volte che una nuova versione rischia di raccontare la stessa vecchia storia o di rinnovarla in modo irriconoscibile”.

The Washington Post parla di “tentativo di reinventare l’ardito antieroe inglese che notoriamente derubava i ricchi e donava ai poveri, scoccando frecce”.

Ma allora, perché vale la pena guardarlo su Raiplay? Perché la versione di Robin Hood proposta da Bathurstapparerevisionista ed elaborata, con una forte componente morale e ribelle. Taron Egerton offre un Robin tormentato e credibile e, in fondo, nonostante i difetti, il film offre sequenze action spettacolari, scontri coreografati e un’ambientazione medievale robusta.

Robin Hood – L’origine della leggenda non è sicuramente la pellicola definitiva sul leggendario arciere, ma ha il merito di porsi delle domande sul prezzo della legge, il senso del potere e il senso morale della rivolta. Insomma, l’opera da vedere su Raiplay offre un’esperienza densa, visivamente ambiziosa e moralmente stimolante. Perché, anche tra le rovine narrative, l’arco di Robin Hood continua a scoccare frecce nella coscienza del pubblico.

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