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Pizzaioli kalò Avellino
Sabino Pancione, Peppe Larocca e Giovanni Bruno
Cucina e Gastronomia

Pizza e fantasia, ecco il tris d’assi in cucina da Kalò ad Avellino.

Larocca, Pancione e Bruno sfornano ogni giorno pizze e manicaretti: equilibrio perfetto tra i professionisti della pizza di Kalò Valle ad Avellino.

C’è il più abusato dei gridi di battaglia dietro il successo della cucina e della pizzeria di Kalò, il locale che nel quartiere Valle ad Avellino è diventato, ormai, un irrinunciabile punto di riferimento per chi ama i buoni sapori.

“Tutti per uno, uno per tutti” è un po’ il simbolo dei tre moschettieri che, quotidianamente, inebriano olfatto e palato, grazie alle loro abilità tra forni e fornelli.

A guidare il tris d’assi è Peppe Larocca, istrionico capocordata che da anni ha ormai legato il suo nome al tricolore di Kalò. Con risultati che sono sotto gli occhi, o meglio i denti, di tutti.

La brigata di cucina di Kalò Valle.

Se Kalò, ad Avellino e nell’hinterland, è diventato sinonimo di pizza tradizionale, parte del merito è anche la sua.

E dei suoi fidi scudieri, Sabino Pancione e Giovanni Bruno.

Il primo, ormai fa coppia fissa con Larocca da diversi anni, destreggiandosi in cucina con una maestria fuori dal comune, portando in tavola piatti dall’incredibile equilibrio.

Se ci trovassimo in ambito teatrale, Pancione (il suo è tutt’altro che un esempio di nomen omen) è colui che rivestirebbe alla perfezione il ruolo di spalla, l’alter ego dell’attore protagonista.

Anche se, nel caso della cucina di Kalò, va detto che sono tutti grandi interpreti.

C’è Giovanni Bruno, ad esempio, che da quando è arrivato a completare il gruppo, dopo aver sfornato pizze in diversi locali avellinesi, ha aggiunto quel pizzico di verve partenopea, lui che è napoletano di San Giovanni a Teduccio, contribuendo a creare un mix davvero esplosivo.

Di gusto e simpatia.

“Conoscere il mestiere è la prima regola – sottolinea Peppe Larocca –, lavorare con il giusto spirito è il segreto per rendere sempre al massimo. Una regola che vale in ogni ambiente di lavoro e, forse, ancor di più in cucina”.

Fantasioso al punto giusto ma perfetto nella tempistica: il trio della cucina di Kalò a Valle è davvero il punto di forza del locale.

La pizza di Kalò a Valle.

Qui, la pizza viene preparata secondo la più classica tradizione napoletana. Elemento che la distingue dalle altre è la morbidezza dell’impasto e l’alta digeribilità.

“Frutto di una lunga maturazione – spiega Larocca – : i nostri impasti lievitano anche 48 ore”.

Se l’impasto segue regole ferree, la farcitura è frutto di sperimentazioni, fantasia e abbinamenti vincenti.

Certo, la Margherita resta la prova del nove, ma ad ogni stagione Kalò Pizzerie Valle regala primizie davvero saporite.

Le Pizze speciali.

“L’ultima nata è la pizza Novembrina, con crema di zucca, pancetta e porcini. Ma la più richiesta – assicura Peppone Larocca – resta sempre la nostra pizza Kalò, con funghi porcini, salsiccia e crocchè di patate”.

Ad affiancare le pizze, poi, ecco la frittura, preparata fresca ogni giorno con le migliori materie prime.

Le Fritture di pesce.

Ed, a proposito di fritture, tra le chicche di Kalò, c’è la frittura di pesce del venerdì a pranzo.

Calamari, gamberi, alici e tutto ciò che il pescato del giorno restituisce da far finire in padella e servire ai buongustai, anche da asporto, che così ritroveranno la pancia piena e la cucina pulita!

  • Per informazioni e prenotazioni Kalò Valle Avellino Via Umberto Nobile n.34 – Telefono 0825 248446

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