Jude Hill e Jamie Dornan in Belfast, su Netflix: dramma ambientato nel 1969 tra violenze e speranza nella capitale nordirlandese.
Se ti piacciono i racconti intimi in contesti storici, ecco che c’è un titolo su Netflix che potrebbe fare al caso tuo. Si tratta di un film profondamente personale, scritto e diretto da Kenneth Branagh, che attinge ai suoi ricordi d’infanzia per raccontare un momento cruciale della storia dell’Irlanda del Nord.
Girato in un elegante bianco e nero e interpretato dal giovanissimo Jude Hill, il film è un ritratto delicato e struggente della vita familiare durante l’inizio dei Troubles, il conflitto nordirlandese esploso alla fine degli anni Sessanta.
Ambientato nel 1969, “Belfast”, questo il nome di questa proposta in streaming del 2021, si apre su un quartiere operaio dove la vita scorre semplice e serena.
La trama segue gli occhi del piccolo Buddy, alter ego del regista, mentre scopre il mondo: il cinema, la scuola, il primo amore, le feste in famiglia. Ma presto il fragile equilibrio viene spezzato dall’irrompere della violenza settaria tra protestanti e cattolici, che travolge anche le strade familiari di Buddy.
L’intero film è filtrato attraverso lo sguardo del bambino, e proprio questa scelta stilistica rende la narrazione empatica, emotiva e sospesa, con un’innocenza che si scontra con l’ombra incombente del conflitto. La guerra civile è sullo sfondo, ma la vera protagonista è la famiglia, motore emotivo e rifugio sicuro contro il caos esterno.
La scelta del bianco e nero non è solo estetica, è soprattutto un gesto simbolico. Serve infatti a collocare il racconto nel passato, a renderlo universale e senza tempo, ma anche a isolare l’essenziale. La fotografia di Haris Zambarloukos scolpisce i volti, i dettagli, le strade, creando un contrasto visivo tra la durezza degli eventi e la dolcezza del racconto.
Non mancano momenti in colore, ad esempio per rappresentare il cinema, che diventa per Buddy uno spazio di meraviglia, evasione e possibilità. Branagh mostra così quanto esso abbia contribuito a formare la sua visione del mondo e la sua vocazione artistica.
Questa pellicola su Netflix si regge su interpretazioni solide e sentite. Accanto a Jude Hill, una rivelazione per il suo essere naturale, espressivo e mai sopra le righe, troviamo Jamie Dornan (“Cinquanta sfumature di grigio”) e Caitríona Balfe (“Outlander”) nei panni dei genitori, una coppia credibile e appassionata, divisa tra il desiderio di restare nella propria terra e la necessità di proteggere i figli.
Ma è soprattutto Judi Dench (“La mia regina”, “Diario di uno scandalo”) nel ruolo della nonna a regalare alcuni dei momenti più toccanti del film, con uno sguardo che contiene affetto, saggezza e malinconia.
Buoni la critica e i giudizi del pubblico nei confronti di questo titolo: 71% di giudizi positivi per gli utenti di Google, 86% su Rotten Tomatoes e 7,2 su 10 su IMDb.
“Un’opera personale e toccante, raccontata con tenerezza e nostalgia. Belfast è il cuore di un ricordo che diventa cinema.” — The Guardian;“Kenneth Branagh firma il suo film più intimo e sincero. Belfast è un omaggio struggente all’infanzia, alla famiglia e alla resilienza.” — The Hollywood Reporter.
“Belfast” è soprattutto una lettera d’amore non solo alla città natale del regista, ma anche alla famiglia, all’infanzia e al coraggio di andare avanti. Branagh evita la retorica, preferisce l’emozione sincera e un racconto misurato, che alterna momenti di dolore a lampi di speranza.
Nonostante l’ambientazione storica e politica, si presenta comunque come un racconto universale, un film che commuove, che fa riflettere e che, soprattutto, lascia il segno. Guarda il trailer, rintracciabile sul canale Universal Pictures su Youtube, per averne una prima intensa impressione.
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