Una figura dallo sguardo fermo e deciso attraversa l’aula di Montecitorio tra lo stupore e il silenzio dei deputati. È il 20 giugno 1979. Il Parlamento, per la prima volta nella storia della Repubblica, elegge una donna alla presidenza della Camera dei Deputati.
Un momento che diventa il simbolo di una grande rivoluzione silenziosa e che è il cuore del film per la tv dal titolo Storia di Nilde disponibile ora su Raiplay.
Una fiction che restituisce vita e respiro a Nilde Iotti, una delle figure più straordinarie della politica italiana, una donna che ha saputo unire impegno civile, eleganza morale e tenacia nel credere nella forza universale della democrazia.
Diretta da Emanuele Imbucci e prodotto da Rai Fiction e Red Film, Storia di Nilde è una biografia che va oltre la cronaca politica per diventare racconto umano, intimo, profondo.
A interpretare la protagonista è Anna Foglietta (“Che vuoi che sia”, “Perfetti sconosciuti”, ”Il contagio”) , che costruisce un ritratto misurato ma potentissimo, restituendo la complessità di una donna che seppe affrontare pregiudizi, passioni e sconfitte con la stessa grazia. Accanto a lei, Francesco Colella (“Piuma”, “Il padre d’Itaia”, “Volare“) nel ruolo di Palmiro Togliatti, l’uomo che fu al tempo stesso compagno di vita e figura ingombrante di una epoca straordinaria.
Il film si apre nel 1946, quando Nilde Iotti, giovane maestra reggiana, entra nell’Assemblea Costituente come deputata del Partito Comunista Italiano. Da lì comincia un percorso che attraversa trent’anni di storia italiana: la ricostruzione post-bellica, la nascita della Costituzione, i diritti delle donne, la stagione del compromesso storico.
La regia alterna il ritmo del racconto privato ai grandi momenti pubblici, con un montaggio che mescola immagini d’archivio e ricostruzioni, in un equilibrio tra realismo e emozione.
Una delle scelte più felici del film è proprio quella di non separare mai la dimensione politica da quella personale.
E così vediamo Nilde nel ruolo istituzionale, ma anche nella fragilità della donna innamorata, costretta per anni a vivere una relazione “scandalosa” agli occhi dell’Italia cattolica dell’epoca.
La sua storia d’amore con Togliatti — raccontata con pudore e rispetto — diventa specchio di una più grande battaglia: quella per il diritto delle donne a essere se stesse, a conciliare sentimento e ambizione, ragione e cuore.
La critica non sempre è stata benevola rispetto al film che stasera puoi vedere su Raiplay.
Il Fatto quotidiano alla messa in onda scrisse che “si tenta di rileggere un passato storico “collettivo” attraverso una singola figura”.
Il film è andato in onda per la prima volta su Rai 1 il 5 dicembre del 2019, in occasione del ventennale della morte della Iotti, ottenendo ottimi riscontri di pubblico: oltre 5 milioni di telespettatori e uno share del 22%, numeri che confermano quanto il bisogno di storie autentiche e ispiratrici resti vivo nel pubblico italiano.
“Dobbiamo tantissimo a Nilde Iotti. Dovremmo onorarla di più. Oggi se fosse ancora viva in Parlamento farebbe tantissimo si batterebbe come una leonessa per evitare le ingiustizie. Io ci credo tanto, prima come persona e poi come artista” disse Anna Foglietta a Repubblica in occasione della presentazione del biopic.
Il gradimento? Su IMDb il film raggiunge un 6,1/10, mentre gli utenti Google lo promuovono con un 85% a testimonianza del suo valore civile ed emotivo.
Storia di Nilde non è solo una biografia, ma un ritratto universale del potere vissuto con responsabilità e misura. È un film che parla di femminilità e di dignità, di politica e di amore, di sogni collettivi e di solitudini personali.
“Fare politica per me è ascoltare le ragioni degli altri” dice Nilde Iotti in una delle battute più emblematiche del film. Una frase che racchiude un pensiero che si è fatto azione.
