Da Pescocostanzo a Pescasseroli da Rivisondoli e Roccaraso: un fantastico viaggio nei più autentici borghi dell’Abruzzo.
A spasso nel cuore dell’Italia più autentica e genuina, dove la storia dei luoghi è scritta a quattro mani dall’uomo e dalla natura. Una collaborazione silenziosa e continua, quella che racconta i borghi d’Abruzzo, nel rispetto di un comune sentire che continua a mostrarsi intatto all’occhio del viaggiatore.
Forse un po’ sottovalutata dai circuiti turistici e per questo ancor più affascinante, l’Abruzzo è una straordinaria meta per trascorrere un fine settimana in contesti naturalistici invidiabili che hanno tanto da raccontare.
E forse non è un caso che questa terra abbia dato i natali a fini oratori, scrittori e divulgatori, da Publio Ovidio Nasone a Gabriele D’Annunzio, da Ennio Flaiano a Ignazio Silone fino a Bruno Vespa.
Il cuore dell’Abruzzo, quello che coincide con la provincia dell’Aquila, cela luoghi unici, che nel periodo autunnale ed invernale regalano scenari unici.
Borghi da visitare in Abruzzo
Ecco quattro borghi da visitare in Abruzzo per trascorrere un weekend a contatto con la natura.
Pescasseroli
Il comune di Pescasseroli, che secondo fonti leggendarie fu fondata da popolazioni peligne distaccatesi dal ceppo originario, si trova nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, nell’alta valle del fiume Sangro, in uno dei paesaggi naturali più esclusivi d’Italia.
Circondato da montagne e boschi centenari Pescasseroli è ubicato in un’area pianeggiante, in provincia dell’Aquila, a 1167 metri sul livello del mare ed è uno dei comuni più famosi del turismo invernale della regione Abruzzo insieme a Roccaraso e Rivisondoli
La sua posizione ne fa il luogo ideale per vivere una vacanza in pieno relax, senza per questo dover rinunciare a tutti i comfort, in qualsiasi stagione dell’anno, grazie agli itinerari naturalistici attraverso i suoi boschi ricchi di flora e fauna e alla possibilità, in inverno, di poter godere di moderni impianti per gli sport sulla neve.
La vista d’insieme del paesino, da lontano, si presenta già come una cartolina, con le case arroccate che si stringono introno al Castello ed i ruderi della fortezza longobarda che sembrano conferire un’aria austera e di sicurezza a tutto il borgo.
Poco distante si staglia la struttura cistercense della chiesa Madre, ricordata in una bolla papale giù nel 1115.
Pescocostanzo
Ubicato tra le cime dell’Appennino, Pescocostanzo è uno dei centri più rinomati del turismo invernale della regione Abruzzo insieme a Roccaraso e Rivisondoli, con le sue strutture ricettive, i suoi moderni impianti di risalita e le piste innevate fino a primavera.
Il centro, che ha origini antichissime, sorge ad un’altezza di 1400 metri sul livello del mare ed oltre ad essere ad una rinomata località sciistica può vantare anche una forte tradizione artistica e culturale, frutto delle vivaci attività sviluppatesi tra il 1400 e il 1700.
Particolarmente sviluppate sono, in queste zone, alcune attività artigianali, come la lavorazione del merletto a tombolo, della filigrana e del ferro battuto.
I boschi di Pescocostanzo, tra l’altro, sono stati per secoli il cuore della transumanza abruzzese, descritta magnificamente da Giovanni Pascoli.
Nel centro storico del paese, situato in provincia di l’Aquila, merita una visita approfondita la Basilica edificata nell’XI secolo e ricostruita poi nel XV, con il suo portale gotico e gli interni barocchi in cui spicca la presenza di una statua lignea della Madonna del Colle dell’XI secolo.
Rivisondoli
Posizionato su uno sperone del Monte Calcario, a circa 1700 metri sul livello del mare, Rivisondoli, insieme a Pescocostanzo e Roccaraso, è tra le principali località turistiche invernali dell’Abruzzo.
Il centro del paese è arroccato ai piedi delle vette più alte dell’Appennino, raggiungibili attraverso moderni impianti di risalita che rappresentano un vero paradiso per gli amanti degli sport invernali.
Nonostante abbia origini molto antiche, le prime tracce di Rivisondoli sono collocabili tra l’XI e il XII secolo mentre l’assetto urbanistico, per la sua conformazione, è quello tipico del Settecento.
Lo sviluppo del paese come località turistica invernale risale ai primi del ‘900, dopo l’arrivo da queste parti dei Reali d’Italia.
Poco fuori dal centro storico da visitare il Santuario di Santa Maria, la cui edificazione risale al XIII secolo in cui si venera un’immagine mariana trasportata sin qui, secondo la leggenda, da regioni lontane.
Rivisondoli è anche il paese in cui si svolge, ogni anno il 5 gennaio, una delle rappresentazioni più antiche del presepe vivente, con l’ultimo nato in paese che avrà il delicato quanto inconsapevole ruolo del Bambin Gesù.
Roccaraso
Inserito nello splendido scenario montano tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e la Maiella, il comune di Roccaraso è considerato la Cortina del centro sud, la più rinomata stazione sciistica dell’Appennino centrale.
Le montagne ed i boschi che circondano Roccaraso, in in provincia di l’Aquila, sono il luogo ideale per gli amanti del genere non solo durante i mesi invernali, allorquando si possono praticare tutti gli sport legati alla neve e al ghiaccio, ma anche in estate, con i suggestivi itinerari attraverso il verde delle aree protette del Parco.
Le origini di Roccaraso risalgono all’anno Mille, allorquando il primo insediamento si sviluppò intorno al complesso monastico di San Vincenzo al Volturno.
Dopo un periodo in cui la pastorizia prima e l’artigianato poi rappresentarono le principali ricchezze del paese, bisogna attendere i primi anni del ‘900 per assistere alla nascita della vocazione turistica di Roccaraso, con la costruzione dei primi alberghi e dei primi impianti di risalita.
Il centro storico di Roccaraso appare oggi come un agglomerato all’interno di una rocca, in cui spicca la presenza della Chiesa di Santa Maria Assunta, del Teatro edificato alla fine del ‘600, dell’antica Chiesa di San Rocco e di quella di San Bernardino.
to oltre che dedicarsi a passeggiate ed escursioni nella natura incontaminata che il Parco offre.
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