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Siamo entrati nella stagione autunnale con le sue feste dedite alla raccolta del vino, alla celebrazione di una nuova stagione e in particolar modo in Alto Adige, questo periodo non è solo il più bello dell’anno per via dei molteplici colori che sprigiona grazie ai panorami mozzafiato che offre, ma rappresenta altresì la celebrazione di un momento più atteso degli altoatesini: il Törggelen.
Cucina e Gastronomia

La tradizione del Törggelen in Alto Adige.

Siamo entrati nella stagione autunnale con le sue feste dedite alla raccolta del vino, alla celebrazione di una nuova stagione e in particolar modo in Alto Adige, questo periodo non è solo il più bello dell’anno per via dei molteplici colori che sprigiona grazie ai panorami mozzafiato che offre, ma rappresenta altresì la celebrazione di un momento più atteso degli altoatesini: il Törggelen.

In realtà non tutti sanno di cosa si tratti nello specifico, tuttavia gli abitanti del Trentino-Alto Adige lo sanno molto bene, tutti organizzano il Törggelen tra amici o parenti e non è un caso che molte cene aziendali vengono organizzate in questo periodo particolare dell’anno.

Il Törggelen in altri termini non è altro che sinonimo di autunno e festa. Si tratta di una delle tradizioni più suggestive del nord Italia capace di richiamare anche i turisti da ogni parte del mondo.

È un’usanza culinaria di tutto rispetto dove non mancano prelibatezze di ogni genere e tipologia.

Cos’è il Törggelen

Il termine Törggelen deriva dal termine altoatesino Torggi che significa torchio (pressa per l’uva).

Erano proprio le presse realizzate in legno che venivano utilizzate dai contadini per schiacciare l’uva appena raccolta.

Gli abitanti del luogo, amici o parenti si recavano nelle cantine dove avveniva il processo di produzione del nettare e davano una mano al contadino.

Naturalmente non si recavano a mani vuote ma portavano con sé ogni sorta di cibo genuino per condividerlo con tutti gli altri.

Il contadino oltre a far assaggiare il vino novello aggiungeva in tavola tutto ciò che possedeva in dispensa (castagne incluse) ed ecco che questa giornata diventava un momento di pura condivisione apportando festa ed allegria.

Ovviamente, in questo clima di convivialità anche le castagne la fanno da padrone: infatti dalla farina delle castagne si realizzavano piatti tipici della tradizione altoatesina, piatti che ancora oggi hanno la loro valenza durante la manifestazione.

Per chi desidera assaporare ogni prelibatezza tipica del Trentino-Alto Adige in questo periodo dell’anno, è doveroso sottolineare che il famoso Törggelen dura dalla prima settimana di ottobre fino alla prima domenica dell’Avvento.

È diventata più di una semplice festa tradizionale, rappresenta oramai un simbolo dell’Alto Adige che richiama ogni tipo di turista.

Dove poter prendere parte al Törggelen

Si fa in fretta a dire Törggelen in realtà non tutte le cantine tipiche del posto sono in grado di offrire prodotti di alta qualità, per cui prima di recarsi in un posto specifico è necessario ponderare bene tre requisiti poiché saranno proprio essi a contraddistinguere marchi di qualità e non.

Prima di tutto le castagne servite devono essere di produzione locale, il vino bevuto deve possedere lo stesso requisito e i cibi genuini devono essere realizzati dalle sapienti mani delle signore di casa.

Per riuscire a riconoscere tutto ciò è molto semplice: basterà osservare sull’ingresso delle cantine un mazzo di frasche ornate da un fiocco rosso.

Cosa verrà portato in tavola

Il vino novello e le castagne sono i principali protagonisti del Törggelen come anticipato in precedenza, tuttavia non mancano altre prelibatezze che verranno portate in tavola.

Un piccolo esempio per rendere l’idea?

Ebbene, probabilmente nel bel mezzo del tavolo in legno si potrà trovare carne mista affumicata accompagnata da un bel contorno di patate e da crauti, oppure un vassoio di affettati misti insieme ai formaggi tipici del posto rappresentano un’altra prelibatezza di tutto rispetto.

Si potranno trovare altresì piatti di gnocchi di castagne o ravioli, zuppe in cui intingere il pane di segale, porzioni abbondanti di canederli, asciutti o in brodo, insomma i piatti da assaporare sono tanti e variegati.

Non mancano le bevande come le birre artigianali o succhi di mela per i più piccoli, e poi è d’obbligo assaporare un bicchierino di grappa, che ancora oggi viene realizzata con i metodi antichi per cui anche il palato più complesso se ne accorgerà.

Redazione online

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