Un dramma storico potente, ambientato nell’Irlanda degli anni ’30: su RaiPlay una pellicola che fa riflettere e commuove.

Un film storico drammatico, appassionante e commovente del grande Ken Loach, che esplora il valore della cultura popolare come atto di resistenza contro l’autorità. Su Raiplay non perdere questo inno alla comunità, alla musica, alla danza e al coraggio.

Un’epopea locale che parla al cuore, ricordandoci che la libertà può nascere anche in un umile salone di paese.

Jimmy’s HallUna storia damore e libertà segue il ritorno di Jimmy Gralton, che dopo dieci anni negli Stati Uniti torna a casa in Irlanda e, su richiesta dei giovani locali, riapre l’“Hall”: un centro culturale dove si scrive, si balla, si discute.

La pellicola, uscita nel 2014, è diretta da Ken Loach, con sceneggiatura di Paul Laverty, adattata dalla storia vera di Jimmy Gralton — unico irlandese deportato dopo la guerra civile.

Il cast è composto da Barry Ward (Blood Cells, Extra Ordinary e Dating Amber), che interpreta Jimmy con forza e calore; accanto a lui Simone Kirby (L’Inghilterra è mia, Il buco nel terreno, Incontrare Amber), nei panni di Oonagh; c’è poi Jim Norton (The Irishman, Michael Collins, Parade’s End) che interpreta Padre Sheridan, e Andrew Scott (Sherlock, Spectre, Fleabag) nei panni del sacerdote progressista

L’opera di Ken Loach partecipò alla selezione per la Palma d’Oro al Festival di Cannes 2014, ricevendo una standing ovation di dieci minuti. Il film è prodotto da Sixteen Films, Element Pictures, Wild Bunch, Film4, e distribuito da BIM in Italia.

La trama? Nel 1932 Jimmy Gralton torna nella Contea di Leitrim e riapre la Pearse‑Connolly Hall, trasformandola in fulcro comunitario: si canta, si danza, si dibatte. Ma il successo desta l’ira della Chiesa e dei proprietari terrieri. La hall diventa simbolo del cambiamento, e lo sceriffo e il clero, spaventati, iniziano una campagna contro Jimmy: accuse di comunismo, di immoralità, fino alla sua deportazione verso gli USA, senza processo. Un processo che vede coinvolta l’assemblea locale, la madre fervente e la comunità divisa, ma alla fine unita nel dolore e nella memoria

Il lungometraggio inserito nel palinsesto di Raiplay ha incassato in Italia circa 1,1 milioni di euro al botteghino. Su IMDb ha una valutazione di 6,6/10, mentre su Rotten Tomatoes ha un Tomatometer del 77% e un consenso del pubblico del 61% che quasi pareggia la valutazione riscontrata su Google (62%).

Il Manifesto ha celebrato “un film popolare e politico, Loach al suo meglio”. La Stampa ha sottolineato l’eleganza della ricostruzione d’epoca e del ritmo narrativo, parlando di “un’irresistibile festa di popolo in lotta per sé stessa” .

La pellicola ora disponibile su Raiplay è uno degli ultimi lavori di Ken Loach, un autore che ha fatto della difesa dei diritti una ragione di vita e di denuncia cinematografica.

Regala una lezione di storia sull’Irlanda post‑indipendenza, raccontata con empatia e realismo. Il ritmo è sostenuto, lo spettatore è coinvolto nelle danze, nei dibattiti, nei cortili. Un aneddoto curioso legato alla pellicola: le scene di danza furono improvvisate dagli attori stessi, che furono incoraggiati da Loach a lasciarsi andare, restituendo un senso autentico di festa collettiva

Jimmy’s Hall è un film sensibile e necessario, perfetto per chi ama storie di comunità, libertà e resistenza. Barry Ward entra nel cuore dello spettatore con la sua naturalezza e il sorriso che ora brilla, ora si spegne. I momenti di danza sono gioia pura, mentre la deportazione è un’inquietante contrappunto di solitudine e ingiustizia. È cinema politico, ma non urlato: parla di valori umani e collettivi, con una delicatezza che commuove senza forzature. E oggi, su Raiplay, è un’occasione preziosa per riscoprire un pezzo dimenticato di storia europea e riflettere sulla forza di una comunità che sceglie di danzare nonostante tutto.

Se cerchi altre recensioni di film da vedere su Raiplay, leggi anche: