Arte e Cultura

L’arte di Piero Mastroberardino in mostra in Brasile

In occasione della sua seconda Coppa del Mondo (la prima l’ha ospitata nel 1950) il Brasile si prepara al grandioso evento con iniziative tematiche e proposte culturali pensate per accogliere nel modo più adeguato l’ondata di tifosi e di turisti attesa da ogni parte del mondo.

Il calcio in Brasile, si sa, è da sempre una fede, motivo di orgoglio nazionale, lo spirito di rivalsa di un popolo che lotta per il miglioramento. Il calcio è parte integrante della cultura sudamericana, con le sue immense contraddizioni e le straordinarie emozioni. E’ fatica e sudore, è bellezza e passione. E’ espressione artistica e genio creativo.

E così è proprio l’arte a trarne profonda ispirazione, come nel caso della Mostra Collettiva d’Arte Tematica che omaggia i Campionati Mondiali di Calcio nella insolita cornice del nuovo Terminal 3 dell’Aeroporto Internazionale GRU a Guardulhos, San Paolo, in Brasile.

Sarà inaugurata il 18 maggio 2014 e resterà allestita durante tutta la durata dei giochi e fino al 31 luglio 2014. In uno spazio di incessante transito, tra flussi continui di arrivi e partenze, le persone avranno la possibilità di ammirare le opere, riunite per la prima volta, realizzate dagli illustri maestri Inos e Sandro Corradin, Adelio Sarro, Limaeyro, Michele Angelillo, Antonio Spinosa e dell’irpino Piero Mastroberardino.

L’artista, professore ordinario in discipline manageriali e parallelamente impegnato nell’omonima e storica azienda vitivinicola di famiglia, è stato invitato a esporre un corpus di lavori di recente realizzazione ispirati proprio al tema del calcio.

Una sequenza di immagini che esalta l’eleganza e lo stile, che celebra la tensione e le emozioni racchiuse dietro un’azione di gioco. E così un passaggio o un dribbling diventano momenti magici, carichi di energia espressiva e di armonia stilistica.

<<Così nasce, un po’ per caso, un po’ per gioco, questa sequenza di immagini. – scrive l’autore nel concept della sua opera. – A volte celebrano la tensione dell’atleta verso l’esasperazione delle proprie attitudini agonistiche, che lo spinge a forzare i limiti fisici del suo stesso organismo. In altri casi le fasi più dure, anche violente, che pur riescono ad acquisire grazia e bellezza nell’espressione dei corpi. È il mio modo di rendere omaggio al tema dei campionati mondiali di calcio Brasile 2014. Un modo per auspicare che lo sport si affranchi almeno un po’ dalle pressioni, vincoli, tensioni che entro certi limiti esaltano le capacità tecniche…invece, oltre quelli, le stressano, comprimendole e aspirando via bellezza>>.

L’Avellinese Piero Mastroberardino, fin da bambino appassionato di disegno e di pittura nonché di poesia e di narrativa, ha realizzato numerose mostre personali in Italia e ha in preparazione diversi eventi espositivi sia sul territorio nazionale sia internazionale. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni italiane ed estere.