Scopri le delizie gastronomiche di Paestum: dai prodotti tipici ai sapori autentici della cucina campana, un viaggio indimenticabile tra tradizione e gusto.

Famosa per i suoi templi, Paestum è un luogo sospeso tra passato e presente che offre ai suoi visitatori anche molte scoperte gastronomiche. La tradizione culinaria del posto, infatti, ha origini in usanze antiche, nate nel Mediterraneo.

Del resto, Paestum è stata fondata nel 600 a.C. dai greci. Tant’è che, in origine, si chiamava Poseidonia, in onore del Dio del mare.

Non solo prodotti caseari, il viaggio che stiamo per percorrere tra le delizie gastronomiche di Paestum è appena iniziato!

Mozzarella di bufala DOP

Bufale Tenuta Vannullo Capaccio Paestum – Foto Agendaonline.it

Non si può parlare della gastronomia di Paestum senza fare riferimento alla regina della tavola: la mozzarella D.O.P.. Si tratta sicuramente di uno dei prodotti più apprezzati di tutta la regione Campania ma che a Paestum è un vero e proprio culto. Proprio qui, infatti, viene prodotta grazie al latte delle bufale allevate in zona secondo metodologie tradizionali, tramandate di generazione in generazione. La presenza delle bufale, del resto, si nota non appena si mette piede nella zona.

Per scoprire i metodi di lavorazione e, successivamente, assaggiare il prodotto appena fatto, la visita ad un caseificio potrebbe essere un must.

Dal latte di bufala si producono altre prelibatezze: yogurt e gelato ne sono un esempio. Tra i caseifici della zona di Capaccio/Paestum che hanno fatto parlare di se in tutto il mondo spicca Vannulo dove le bufale vengono coccolate.

Fare una visita in tenuta ti permetterà di rendertene conto con i tuoi occhi. (Indirizzo: Via Galileo Galilei, 101, 84047 Capaccio Paestum SA Telefono: 0828 727894)

La mozzarella è l’ingrediente più importante di diverse pietanze come la caprese, ad esempio, oppure la pizza che da qualche anno ha un vero e proprio festival dedicato: il Paestum Pizza Fest.

Carciofo IGP

Carciofo
Carciofo

Il carciofo IGP di Paestum presenta un gusto delicato e molto dolce. La sua raccolta viene effettuata tra febbraio e maggio. Non a caso, proprio durante questo periodo, il carciofo si può gustare in diversi ristoranti della zona in piatti stagionali in grado di esaltare il suo sapore.

Che sia fritto, arrostito, in umido o alla brace il carciofo IGP è sempre buono soprattutto se arrostito sulla brace e condito semplicemente con menta e prezzemolo.

Al ristorante Nonna Sceppa, a pochi passi dai Templi, gli appassionati potranno gustare dei piatti dove il carciofo è una vera e propria passione. ( Indirizzo: Via Laura, 45, 84047 Capaccio Paestum SA Telefono: 0828 851064)

L’Olio Extravergine di Oliva

A proposito di condimenti, una menzione speciale va a quello che viene considerato come l’oro liquido di Paestum: l’olio Extravergine di Oliva. La premitura delle olive avviene a freddo. Il suo gusto fruttato, quasi tendente all’amaro e pungente si presta perfettamente a diventare il protagonista di insalate e bruschette.

Ovviamente, se si sta pianificando un tour gastronomico nel Cilento non può mancare una visita ad un frantoio locale dove degustare diverse tipologie di olio, ovviamente sulla bruschetta, accompagnata da formaggi del posto.

Il melograno e il Fico bianco del Cilento D.O.P.

Dopo aver parlato di condimenti, contorni e pietanze principali, non poteva che toccare alla frutta: il melograno ed il fico. Questo frutto dalle innumerevoli proprietà era già evidente negli affreschi delle tombe ritrovate nell’area archeologica. Si tratta, infatti, di un frutto che veniva considerato sacro per la dea Giunone.

Simbolo di fertilità ed abbondanza, il melograno viene utilizzato in marmellate, distillati e piatti particolari. In alcune produzioni diventa anche l’ingrediente principale di cosmetici segreto di bellezza ed eterna giovinezza.

Anche del fico bianco ci sono molte testimonianze e quello cilentano si coltiva dalla piana del Sele e fino al Bussento. Il frutto si è aggiudicato la denominazione DOP. Perfetto da solo o in preparazioni dolci o salate, il fico bianco viene lavorato con passione e di una dedizione tale da poter abbassare l’impatto sul territorio.

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