Ad agosto, nella provincia di Salerno, basta lasciare la strada principale e seguire le luci accese nelle piazze per ritrovarsi davanti a un piatto che racconta un paese. Una pizza cotta nei forni antichi, un fusillo tirato a mano, una mozzarella adagiata sui rametti di mirto, un fiore di zucca fritto al momento: ogni borgo sceglie il proprio sapore e lo trasforma in una festa.
Fino a domenica 16 agosto, il calendario delle sagre in provincia di Salerno attraversa i Picentini, il Cilento, la Costiera Amalfitana, la Piana del Sele e il Vallo di Diano. Alcuni appuntamenti sono piccole feste di comunità, altri richiamano migliaia di visitatori e occupano per giorni interi vicoli, piazze e centri storici.
Le date possono subire modifiche, soprattutto in caso di maltempo. Prima di partire è sempre opportuno controllare gli ultimi aggiornamenti pubblicati dagli organizzatori, dalle Pro Loco e dai Comuni.
Fusilli e antichi sapori nei primi giorni di agosto
Fino a martedì 4 agosto, San Mango Piemonte ospita la Sagra del Fusillo al Tegamino e della Salsiccia Paesana, iniziata il 31 luglio. Il piatto simbolo è una pasta fresca condita con sugo e servita nel tegamino, accompagnata dalle preparazioni a base di carne e dalla salsiccia locale. Le date dal 31 luglio al 4 agosto sono state confermate dagli organizzatori.
Sabato 1 e domenica 2 agosto continua anche la Festa della Cipolla di Vatolla, nel comune di Perdifumo. La Cipolla di Vatolla, riconosciuta come Presidio Slow Food, è dolce, delicata e poco pungente. Durante la manifestazione viene utilizzata in frittate, zuppe, focacce e ricette della cucina cilentana.
La festa tornerà anche sabato 8 e domenica 9 agosto, offrendo una seconda possibilità a chi vuole visitare il borgo e conoscere uno dei prodotti agricoli più caratteristici del Cilento.
Dal 6 al 10 agosto, in via Diaz a Montecorvino Pugliano, si svolge invece la Sagra degli Antichi Sapori Puglianesi. Rispetto alle date inizialmente diffuse, l’appuntamento è stato riprogrammato e si terrà per cinque serate, con cucina tradizionale, musica e stand nel centro del paese.
La pizza cilentana torna nei forni di Giungano
Dal 6 all’11 agosto il centro storico di Giungano accoglie la ventesima edizione della Festa dell’Antica Pizza Cilentana.
Non è la classica pizza napoletana. La versione cilentana nasce come preparazione domestica, ha una consistenza più rustica e viene tradizionalmente condita con pomodoro, olio e cacioricotta di capra. Per l’occasione vengono riaperti gli antichi portoni delle abitazioni e riaccesi diversi forni storici del paese.
Melanzane alla cioccolata e fiori di zucca
Venerdì 7 e sabato 8 agosto, a Maiori, torna la Sagra delle Melanzane alla Cioccolata.
Il nome può sorprendere chi non conosce la tradizione della Costiera Amalfitana, ma si tratta di un dolce storico: le melanzane vengono fritte e unite al cioccolato, spesso con l’aggiunta di canditi, frutta secca e aromi. La manifestazione raggiunge nel 2026 la decima edizione e prevede anche altre specialità locali.
Dal 7 al 9 agosto, in piazza Fontana Vaglio a San Rufo, si svolge l’undicesima Sagra del Fiore di Zucca.
I fiori vengono serviti soprattutto fritti, ma entrano anche in primi piatti, frittate e preparazioni legate alla cucina dell’orto. È una sagra semplice e stagionale, costruita intorno a un prodotto che appartiene pienamente all’estate.
Mozzarella nella mortella e prodotti di bufala
Dall’8 al 13 agosto, presso l’ex Convento dei Celestini di Novi Velia, si svolge la Sagra della Muzzarella int’a Murtedda.
La mozzarella viene sistemata sui rametti di mirto, chiamato localmente mortella, che le trasferiscono un aroma fresco e caratteristico. È una tecnica nata quando non esistevano frigoriferi e i prodotti caseari dovevano essere trasportati e conservati utilizzando ciò che offriva il territorio.
Le nuove date ufficiali comunicate dal Comune di Novi Velia sono dall’8 al 13 agosto, e sostituiscono quelle riportate nella prima versione del calendario.
Dall’8 al 14 agosto, a Matinella di Albanella, arriva la ventiseiesima Festa delle Bontà di Bufala. Mozzarella, formaggi, latticini e piatti preparati con prodotti della filiera bufalina raccontano uno dei comparti più importanti della Piana del Sele.
A Padula la frittata delle mille uova
Dall’8 al 10 agosto la Certosa di San Lorenzo a Padula diventa il grande scenario di Padula in Festa per Carlo V.
La manifestazione rievoca il passaggio dell’imperatore Carlo V, arrivato a Padula nel 1535 dopo la spedizione di Tunisi. Secondo la tradizione, per accogliere l’imponente seguito imperiale venne preparata una frittata realizzata con mille uova.
La rievocazione alterna cortei, costumi, spettacoli e momenti gastronomici, trasformando una pagina di storia in una delle feste più suggestive del Vallo di Diano.
Ceci, fagioli e cucina dei borghi
Dall’11 al 14 agosto, Cicerale festeggia il suo prodotto più identitario con la Festa dei Ceci. Il cece di Cicerale è legato alla storia agricola del borgo e viene utilizzato in zuppe, pasta, piatti contadini e preparazioni che raccontano la semplicità della cucina cilentana.
Dal 12 al 15 agosto, a Casalbuono, torna la Sagra ’ri Fasul, dedicata ai fagioli e alle ricette del Vallo di Diano. Pasta e fagioli, zuppe e piatti rustici portano in tavola una cucina sostanziosa, nata nelle case e nelle campagne. Le date dal 12 al 15 agosto risultano confermate nella comunicazione della manifestazione.
Il 12 e 13 agosto, a Olevano sul Tusciano, sono in programma anche Gli Antichi Sapori del Borgo, percorso dedicato alle ricette tradizionali, alla musica e alla vita del centro storico.
Fusilli e braciole nelle serate di Ferragosto
Dal 13 agosto prende il via a Felitto la Sagra del Fusillo Felittese, uno degli appuntamenti gastronomici più conosciuti del Cilento interno.
Il fusillo viene lavorato a mano con un sottile ferretto e servito con sughi corposi, spesso a base di carne. La sagra proseguirà oltre il periodo preso in considerazione, fino al 23 agosto, ma le prime serate coincidono con il weekend di Ferragosto.
Sempre dal 13 agosto comincia a Montecorvino Rovella la Sagra della Braciola. La preparazione richiama il pranzo domenicale campano: carne arrotolata, ripieno, cottura lenta nel sugo e quel profumo capace di attraversare una piazza prima ancora che vengano aperti gli stand.
Il 16 agosto segna soltanto una pausa nel calendario. Molte feste continueranno nei giorni successivi, quando il Cilento e i borghi dell’entroterra torneranno a riempirsi di fusilli, legumi, vino e tavolate. Ma già in queste prime due settimane agosto avrà mostrato il volto più autentico della provincia di Salerno: quello che si riconosce da lontano, seguendo il profumo che arriva dalle cucine all’aperto.
- Scopri altre sagre in Campania
