Spettacoli

Legami di Sangue di Luigi Borriello: una ghost story made in Avellino.

Un passato intriso di rosso nel nuovo lavoro di Luigi Borriello, "Legami di sangue", un cortometraggio con una una ghost story tutta made in Avellino.

Un vecchio quaderno di appunti, un paese fantasma, il mistero legato ad alcuni gioielli di famiglia, una fotografia che nasconde segreti inspiegabili, oscuri legami (di sangue) tra i suoi componenti. È la sapiente mano del film maker avellinese Luigi Borriello a dare vita a un corto thriller girato interamente in Irpinia, sulla scia delle drammatiche vicende legate al violento terremoto del 1980, evento che ha segnato una rottura con il passato ma che, allo stesso tempo, lo unisce al presente in un continuo e incessante legame.

“Legami di sangue” è un concentrato di tensione e paura, uno spaccato horror ambientato in Irpinia, terra alla quale Borriello è ancora molto legato nonostante il lavoro l’abbia portato lontano. <<Mi fa sempre molto piacere poter lavorare ad Avellino, le mie origini e gli affetti sono lì. Lo dimostra il fatto che è stata proprio mia madre a scegliere il titolo di questo mio lavoro. L’idea è nata durante il caldo agosto avellinese scorso, quando pensai di girare un cortometraggio in un posto interessante, legato comunque al mio territorio di origine e al mistero. Ipotizzammo di fare alcuni sopralluoghi nella zona di Conza della Campania e di Cairano, e il loro fascino ci stregò. La location era ideale: un agglomerato di casette abbandonate, zone che avevano vissuto il dramma di un terremoto devastante, sia per l’aspetto esteriore sia, e soprattutto, per quello interiore e psicologico dei suoi abitanti>>.

Un’intensità di emozioni e di risvolti ben interpretata dai due protagonisti, Maurizio Picariello ed Elena Spiniello del Teatro di Gluck.

<<Conosco ormai da tempo Maurizio ed Elena, – spiega ancora Borriello – due ottimi professionisti che ringrazio di cuore. E’ stato per la loro bravura che sono riuscito a girare tutto in un giorno, sempre buona la prima! Ogni dialogo è stato però girato almeno quattro volte per esigenze tecniche, per poter poi scegliere l’inquadratura migliore. Piuttosto è stata lunga la rielaborazione in fase di montaggio per raggiungere il livello e la forza comunicativa che mi aspettavo dal corto. Ottenuto ciò, l’ho caricato sul mio canale Youtube a distanza di quasi un anno>>.

Il web, appunto, quali prospettive per il cinema? <<Personalmente ritengo che su internet circoli materiale molto interessante, produzioni che magari non andranno mai al cinema ma che raggiungono ugualmente risultati importanti. Per me che sono appassionato di genere soprannaturale (“The Others” e “Il sesto senso” tra i film preferiti da Borriello) il web è una fucina di idee fenomenale. E, soprattutto, è eterno>>.

La sua terra lo chiama e Luigi Borriello risponde: c’è ancora Avellino nei suoi prossimi progetti. <<A breve uscirà il primo videoclip del noto cantante avellinese Marcello Apicella, ne ho appena terminato la post produzione e siamo molto soddisfatti. Poi chissà, il finale di “Legami di sangue” è assolutamente aperto, lasciando spazio a un sequel. Perché no?>>.