Il poker è uno dei giochi da casinò più diffusi in tutto il mondo, le sue origini non sono però molto chiare. Quello che sappiamo è che ha avuto una grande influenza culturale diffondendosi soprattutto in America intorno alle zone di New Orleanse lungo il fiume Missisipi, luoghi che, già dalla prima metà dell’Ottocento erano tipicamente associati alle conquiste e le storie del far west. Da quell’epoca il gioco è evoluto sia andando online, con la possibilità per giocatori di tutto il mondo di fare pratica e affrontare altri giocatori dalla comodità della propria casa, ma anche diventando uno sport professionale con campionati regionali e mondiali in cui si sfidano i migliori giocatori del mondo.
Proprio questo ruolo dell’abilità del singolo, della sua capacità di comprendere le meccaniche del gioco, contribuisce a creare una sorta di aura mistica intorno a quello che in teoria dovrebbe essere un semplice gioco di carte. Nelle dinamiche di una partita, la fortuna ha un ruolo subalterno rispetto alle abilità nel bluff, all’abilità nel leggere i segnali che gli altri giocatori seduti al tavolo inviano, e alla comprensione che si ha delle regole e del sistema che governano il poker. Scopriamo però le origini di questo gioco.
Le origini del poker
Sembra che il poker abbia un’origine molto antica, risalente quasi a 1000 anni fa. La sua storia è frammentata tra diverse culture e continenti la cui influenza lo hanno portato a diventare il gioco che conosciamo oggi. Alcuni dicono che la prima versione del poker fosse un gioco di gioco di scommesse che si è evoluto poi nel gioco cinese chiamato “Five Hundred” giocato nel decimo secolo dall’imperatore cinese. Altri affermano invece che le origini del poker siano persiane, con il gioco di carte “As Nas” risalente al sedicesimo secolo.
Sull’etimologia di questo nome non c’è concordanza tra gli storici: poker potrebbe derivare dal francese poque (ingannare) o dall’inglese poke (spingere). In entrambi i casi, il riferimento al bluff e alla capacità dei bravi giocatori di recitare è esplicito. In Francia e in Germania nel diciasettesimo prende infatti piede il gioco spagnolo “Primero”, che viene per l’appunto chiamato nei due paesi rispettivamente Poque e Pochen. Come nel poker Primero prevdedeva che venissero date tre carte a ogni giocatore e il bluffing, o la scommessa alta su carte da poco, era una parte principale del gioco. Il primo gioco di poker noto in Italia si chiamava “Asso di Spade”. Questo gioco è stato sviluppato nel 1454 a Firenze. Il suo nome deriva dalla carta usata per segnare il punteggio, un asso.
Il gioco che è stato però esportato in america è il Poque. I coloni francesi l’hanno infatti portato con loro nelle occupazioni in Nord America, incluso il New Orleans che nel 1803, con il Louisiana Purchase, diventa ufficialmente parte degli Stati Uniti. I coloni che parlavano inglese hanno poi inglesizzato il gioco in poker e nel tempo questo ha acquisito le caratteristiche del poker che conosciamo oggi, con cinque carte per giocatore e dal 1834 con un mazzo di 52 carte.
È dal New Orleans che il poker si è diffuso con gli anni viaggiando attraverso il paese lungo il fiume Missisipi grazie alla popolarità tra i marinai che viaggiavano sulle sue acque. I soldati americani giocavano a questo classico delle carte sia a Nord che a Sud del paese durante la guerra civile e tra gli anni ‘70 e ‘80 dell’ottocento divenne uno dei giochi più praticati nei saloon del Wild West. Nel 1871 il gioco venne reintrodotto in Europa grazie all’incontro della Regina Vittoria d’Inghilterra con il presidente degli Stati Uniti. La regina introdusse il gioco a corte, spiegando le regole del gioco ai propri cortigiani. La diffusione del gioco in Europa avvenne molto tempo dopo, durante la Prima Guerra Mondiale. Negli anni diversi giochi si erano diffusi tra i fanatici delle carte e del gioco d’azzardo, come ad esempio five-card draw, seven card stud, e più recentemente Texas Hold’em, che è diventato il più popolare negli anni, dominando la scena dagli anni ‘70 quando è diventato il protagonista del World Series of Poker, una delle principali competizioni di poker a cadenza annuale. Oggigiorno, questo risulta essere ancora la versione più amata dai giocatori del poker, grazie anche agli operatori del gioco online che hanno reso questo gioco molto popolare. Il migliore sito di poker online offre tutti i giochi e i tornei come Omaha Hi Lo, Snap, Blast e, naturalmente, il più noto e popolare Texas Hold’em.
World Series of Poker e il successo mondiale
Con la popolarità di World Series of Poker, trasmesso in televisione, nascono miti storici del gioco come Johnny Moss, Amarillo Slim, Bobby Baldwin, Doyle Brunson, and Puggy Pearson. È in questi anni che cominciano a essere pubblicati i primi libri autorevoli in materia, con strategie di gioco per professionisti, come ad esempio Super/System di Doyle Brunson e Caro’s Book of Poker Tells by Mike Caro, seguito poi da The Theory of Poker di David Sklansky. Negli anni ‘80 lentamente il poker entra a far parte della cultura popolare, venendo citato anche in dieci episodi di “Star Trek: La Nuova Generazione”, in cui la crew della navicella gioca a poker con cadenza settimanale come attività ricreativa. A cambiare per sempre la storia del poker è la legalizzazione californiana nel 1987 dei giochi a flop Omaha e hold’em insieme a quelli stud. Prima infatti gli unici giochi considerati legali erano quelli ‘draw’. È così che cominciarono quindi a nascere le prime sale da gioco, alimentate nel 1988 dal Indian Gaming Regolatory Act (IGRA), che permette di aprire sale da gioco nelle terre dei nativi americani.
Il successo del ventunesimo secolo
Nel ventunesimo secolo il poker acquisisce un successo mai visto prima. Questo grazie alla nascita dei casinò online e della trasmissione televisiva di tornei come il World Poker Series o il World Poker Tour. Questo infatti trasforma il gioco in un vero e proprio sport, che gli appassionati possono sia giocare da casa, ma anche assistere in diretta alle avvincenti sfide di altri giocatori. Con il successo di questo gioco diversi dibattiti si sono accesi intorno alla sua onomea di ‘gioco d’azzardo’. Infatti il poker, contrariamente ad altri giochi di fortuna, è anche e soprattutto gioco di astuzia e logica in cui il giocatore deve essere abile e strategico. Nel 2009 la Federazione Internazionale di Poker, fondata a Losanna, in Svizzera, diventa l’ufficiale istituzione governativa legata al poker, promuovendolo come ‘gioco mentale’.
Conclusione
Il poker ha quindi origine antichissime, che partono probabilmente da diversi giochi in svariate parti del mondo e nel tempo ha viaggiato tra culture e continenti per diventare l’intrattenimento che oggi conosciamo e amiamo. In tutti questi viaggi nello spazio e nel tempo le credenze comuni sul poker sono spesso cambiate, da gioco ricreativo per Imperatori e cortigiani, a gioco d’azzardo nel Wild West e Atlantic City, fino ad arrivare ai campionati professionistici degli strateghi dei campionati mondiali. Quel che è sicuro è che il poker non è un gioco da casinò qualunque, ma per giocarci bene ci vogliono abilità ed esperienza.
