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L’Irpinia dei falò, una tradizione secolare tra sacro e profano.

Dall'Immacolata a gennaio 2018 sono numerosi gli appuntamenti con i Falò in provincia di Avellino. Il clou il 20 e 21 gennaio a Nusco.

Nel cuore dell’inverno, un tour tra l’Irpinia dei falò.  Rituali, tra il sacro e il profano, che si rinnovano da secoli.

La tradizione del fuoco e dei falò abbraccia ogni angolo d’Irpinia. Al centro della scena il fuoco, la luce, come simbolo per esorcizzare il male, le tenebre, ma anche come elemento primario intorno al quale l’intera comunità ritrova la sua unità e invoca il soprannaturale auspicando benefici per il futuro (e un po’ di calore per riscaldarsi dalle rigidità dell’inverno).

Ed intorno al fuoco, ecco la cultura popolare, con i suoi canti, i suoi balli e le sue tipicità gastronomiche, che accoglie, include ed unisce.

In Irpinia, gli eventi legati alla “luce” dei falò si susseguono per tutto l’inverno.



Il falò di Sant’Andrea a Gesualdo

Come ogni anno,  saranno le “vampalerie” di Sant’Andrea a Gesualdo, giovedì 30 novembre 2017, ad inaugurare la stagione dei falò d’Irpinia. La tradizione è nata nell’Ottocento in onore di Sant’Andrea Apostolo.  Il Rito di Sant’Andrea prevede un banchetto arricchito da spaghetti aglio e olio, salsicce e la carne di maiale arrostite, castagne e tanto vino aglianico.

Il falò di Castelfranci

Da Gesualdo a Castelfranci, dove il 7 dicembre prenderà il via la “Notte re la Focalenzia”: fino al 9 dicembre, giorni di festa, tra folklore, degustazioni, musica ed un anticipo del Natale. quando lo splendido borgo altirpino offrirà ai visitatori un affascinante spettacolo messo in scena dai fuochi dei falò. Il tutto condito dalle eccellenze territoriali del food&wine.

Il 6 dicembre, in diversi centri dell’Irpinia, i falò saranno accesi in onore di San Nicola.

Il falò di Volturara

A Volturara Irpina, andrà in scena la gara delle “vampalorie” tra i quartieri del paese, con il premio che sarà appannaggio del falò più grande. L’evento è organizzato ogni anno dal Comitato Festa S. Nicola di Bari nell’ambito dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono di Volturara.

Il falò di San Nicola Baronia

Anche San Nicola Baronia dedica due giorni di festa intorno al fuoco al vescovo di Myra. Le celebrazioni in onore del santo patrono prevedono la processione del santo per le vie del paese e l’accensione dei falò nelle corti e nelle campagne. Per due giorni, i falò renderanno magica l’atmosfera a San Nicola Baronia, tra degustazioni del peperone a callariell’ ed esibizioni di artisti. Le strade del borgo  saranno pronte ad ospitare i mercatini di Natale.


Da San Nicola all’Immacolata il passo è breve. Anche intorno al fuoco.

Il falò di Bonito

Focalenzia ngopp a la chiazza è l’evento che nel giorno dell’Immacolata richiamerà intorno al fuoco l’intera comunità di Bonito e quanti abbiano voglia di conoscere una delle più anti che usanze del paese. L’appuntamento è alle 20.30 in Largo Mario Gemma.

Il falò di Luogosano

Per il Falò dell’Immacolata, tappa a Luogosano, con il rito dei “Fuochi Allavorati” una tradizione che nasce in onore alla Madonna ed affonda le sue radici nel lontano 1854, quando la popolazione locale, in attesa della promulgazione del dogma dell’Immacolata Concezione con la bolla “Ineffabilis Deus” del Papa Pio IX, in preghiera all’aperto per difendersi dal freddo e dal buio, accese dei fuochi.

L’appuntamento con i Fuochi Allavorati di Luogosano è per il 7 e 8 dicembre 2017 per un evento che abbraccia Fede, Tradizione, Cultura ed Enogastronomia.



Il falò di Lioni

Sempre l‘8 dicembre è tradizione a Lioni onorare la Vergine con la manifestazione Madonna de lo fuoco,evento organizzato dalle varie associazioni lionesi, unite per riportare in luce le vecchie tradizioni locali. Sono previsti numerosi eventi enogastronomici e momenti musicali.

Il falò di Montemiletto

Montemiletto accende il Natale con “Fabula Ignis. Il falò alla corte dei Tocco”, tre giorni di storia, spettacolo e gastronomia ai piedi dell’antico castello della Leonessa. L’evento è in programma l’8, il 9 e il 10 dicembre nel borgo antico di Montemiletto, uno dei comuni più belli della Campania, un territorio ricco di storia e tradizioni nonché di importanti edifici storici come il castello della Leonessa.

I falò di Mugnano del Cardinale, Baiano e Pago Vallo Lauro

Il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia, la luce brillerà a Mugnano del Cardinale mentre la notte di Natale sarà accolta da un grande Falò a Pago Vallo Lauro.

Il 26 dicembre, invece, toccherà alla comunità di Baiano accendere il “focarone” per Santo Stefano, patrono del centro della Bassa Irpinia.

Nel 2018 spazio ai falò di Nusco, Quindici e Solofra.

Tra gli eventi legati alla tradizione dei falò, il più famoso in Irpinia resta quello che si celebra a gennaio a Nusco, “La Notte dei Falò” che nel 2018 dovrebbe tenersi  il 20 ed il 21 gennaio, dedicato a Sant’Antonio Abate,  ricordato con eventi legati al fuoco anche a Quindici e Solofra (17 gennaio).





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