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Il dottore commercialista Luca Rosapane
Dottor Luca Rosapane
Costume e Società

Luca Rosapane: Stop all’emigrazione giovanile con Resto al Sud.

Cos'è Resto al Sud? Come funziona? Quali sono i limiti per questa forma di finanziamento per i giovani meridionali? Ecco le risposte del dottor Luca Rosapane.

Un incentivo che non ha bisogno di troppe presentazioni per capirne le finalità. Resto al Sud è la sfida di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia, che ha rivolto il suo sguardo ai giovani residenti nelle regioni meridionali offrendo loro un’opportunità. Per rimanere e farsi valere. Un sostegno all’impresa che è un sostegno anche ai territori.

Ma che cosa è Resto al Sud? Come funziona Resto al Sud?

Ne abbiamo parlato con Luca Rosapane, dottore commercialista ed esperto in pratiche di finanziamento.

Troppi giovani in fuga dall’Irpinia (e dalla Campania). Eppure, dall’Europa in particolare, arrivano segnali incoraggianti – leggi opportunità da cogliere – per fare impresa. Luca Rosapane, l’ultima “occasione” si chiama Resta al Sud.

Come si accede a tali finanziamenti?

Resto al sud è un incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno. Si tratta di una misura agevolativa, che tende a bloccare quel fenomeno di emigrazione giovanile verso regioni a tasso occupazionale maggiore e dà la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale, anche senza avere i fondi necessari in partenza.

A chi si rivolgono tali iniziative. Solo ai giovani?

Le agevolazioni sono rivolte sia agli imprenditori che agi professionisti under 46. Rispetto alla precedente impostazione della misura, la novità sostanziale consiste nell’ampliamento dei potenziali beneficiari, visto l’innalzamento del limite di età da 36 a 46 anni.

Altra novità sostanziale ed interessante è la possibilità di accedere al finanziamento che viene data anche ai liberi professionisti.

Cosa significa?

Dando la possibilità di accedere ai finanziamenti di Resto al Sud in sostanza si offre una possibilità a tutti quei professionisti che vorranno uscire da una situazione di precariato o lavoro irregolare. Ora, hanno la possibilità di investire sulle proprie competenze e, magari, di poter avviare un proprio studio avendo chi li sostiene nelle spese iniziali.

Imprese a tasso zero per i giovani: Cosa sono, come funzionano e perchè vale la pena percorrere tale strada?

Il finanziamento Resto al Sud copre il 100% delle spese ammissibili.

Consiste in un contributo a fondo perduto pari al 35 % dell’investimento complessivo ed un finanziamento bancario del 65% dello stesso investimento, garantito dal fondo di garanzia.

In altre parole, se chiedo un finanziamento di 10mila euro, otterrò un contributo a fondo perduto di 3.500 euro e la restante cifra la dovrò restituire con un finanziamento per il quale non dovrò essere io a fornire garanzie.

Cosa comporta questa agevolazione?

Si tratta di una concreta possibilità, forse davvero l’unica esistente al momento, per accedere in maniera facilitata al mercato del credito. Il prestito bancario, sostanzialmente, è garantito dal Fondo di Garanzia e non dall’imprenditore o dal professionista.

Ci sono dei limiti previsti?

L’importo massimo erogabile e’ di 50mila euro per ciascun socio, fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.

Le attività finanziabili sono quelle legate alla.produzione di beni nei settori di industria e artigianato, e la fornitura di servizi alle imprese.

Dall’accesso alla misura Resto al Sud sono escluse le attività che rientrano nei settori Commercio e Agricoltura.

Quali sono i settori in cui c’è maggiore propensione all’investimento da parte dei giovani?

Fino a questo momento, le maggiori richieste di finanziamento agevolato hanno riguardato quello che rimane uno dei settori trainanti della nostra economia, vale a dire la ristorazione.

D’altronde, il buon gusto è uno dei punti di eccellenza delle regioni meridionali, della Campania e dell’Irpinia in particolare.

Tanti bar e ristoranti che hanno aperto i battenti nell’ultimo periodo o che lo faranno da qui a breve sono nati proprio grazie ai finanziamenti ottenuti tramite Resto al Sud.

Tra l’altro, i tempi per accedere al finanziamento sono davvero rapidi: dall’invio della domanda ad Invitalia, una risposta formale arriva entro 60 giorni.

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