Piero Mastroberardino
Piero Mastroberardino

Mastroberardino, dal ‘700 sinonimo di vino di qualità.

L'azienda che ha fatto conoscere al mondo intero i grandi vini Docg irpini, guidata da Piero Mastroberardino, fu fondata intorno alla metà del XVIII secolo.

Nell’economia moderna la forza di un brand si misura con il rapporto emotivo che riesce ad instaurare con il pubblico di riferimento.

Un rapporto che, spesso, va al di là del prodotto stesso che finisce con l’essere identificato con un marchio.

Una parabola, se ci si limita a guardare la produzione enologica irpina, che ha investito negli anni la famiglia Mastroberardino, il cui nome oggi viene immediatamente associato ai grandi vini irpini Docg di qualità che campeggiano ormai sulle tavole di tutto il mondo.

Una storia secolare quella dei vini griffati Mastroberardino, le cui origini risalgono addirittura alla metà del ‘700, allorquando gli avi di Piero Mastroberardino, attuale presidente dell’azienda che produce circa due milioni di bottiglie l’anno, stabilirono ad Atripalda la loro prima cantine.

Da allora, dieci generazioni di Mastroberardino si sono alternate alla guida di quella che è divenuto un fiore all’occhiello della produzione di vino made in Irpinia, incentrata innanzitutto sulla salvaguardia e la promozione della viticultura autoctona.

Antonio Mastroberardino
Antonio Mastroberardino

Ed in fondo, se oggi la provincia di Avellino può vantare un caleidoscopio di cantine disseminate nelle aree delle tre Docg – Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Taurasi – parte del merito è anche di questo storico brand e dei suoi interpreti – enorme il contributo di Antonio Mastroberardino – che, da pionieri, hanno saputo promuovere, difendere ed affermare innanzitutto un territorio con le sue vocazioni naturali, le sue piantagioni centenarie e le sue abilità umane oltre a preservare l’antica cultura contadina dei luoghi pur abbinandola alle più moderne tecniche di produzione.

Tutta la storia del marchio Mastroberardino è ben condensata nella cantina di Atripalda, che sorge a pochi passi dai reperti archeologici dell’antica Abellinum, in cui si alternano la parte moderna con quella originaria, che conserva ancora l’antica pavimentazione settecentesca.

Ma il cuore pulsante della produzione dei vini Mastroberardino non può limitarsi, ovviamente, a quello che è il suo quartier generale.

Le tenute in cui insistono i vigneti che regalano la materia prima per le eccellenze dell’azienda, si distendono per ettari nei comuni di Mirabella Eclano, Montemarano, Santo Stefano del Sole, Lapio, Pietradefusi, Montefusco, Santa Paolina, Manocalzati, Montefalcione, Tufo, Petruro Irpino, Apice e, da alcuni anni, anche a Pompei, nel sito archeologico più famoso al mondo, all’interno del quale Mastroberardino, su incarico della Soprintendenza Archeologica, ha avviato il ripristino delle viti dell’antica Pompei.