Arte e Cultura

Mostre Milano: Antonio Canova in Piazza della Scala.

Sono le Gallerie d’Italia di Piazza della Scala, il polo museale di Intesa Sanpaolo, a Milano ad accogliere fino al 6 gennaio 2014 la grande mostra che la città lombarda dedica agli ultimi anni di attività del grande maestro Antonio Canova.

Con il titolo “Canova. L’Ultimo Capolavoro. Le Metope del Tempio” l’esposizione presenta le ultime opere dell’artista realizzate prima della sua scomparsa, ovvero i sei bassorilievi in gesso (il settimo è andato perduto) che avrebbero dovuto ornare il fregio del tempio di Possagno, la città che gli diede i natali.

Essi traggono ispirazione da alcuni episodi facenti parte del Nuovo e dell’Antico Testamento e sono attualmente custoditi nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia. La mostra, che successivamente all’esperienza milanese si sposterà nel celeberrimo Metropolitan Museum of Art di New York fino ad aprile 2014, si presenta al pubblico quale dimostrazione dell’interesse verso l’ultima fase creativa del Canova, il quale proprio negli ultimi anni della sua vita iniziò a dedicarsi allo studio dei temi sacri.

Le opere in gesso erano infatti destinate ad abbellire il fregio in stile dorico destinato al pronao del Tempio da lui stesso progettato per la cittadina veneta, ma tale costruzione non fu mai portata a termine, così come il progetto dell’artista che durante la sua lavorazione morì (nel 1822).

A testimonianza dell’opera terminale del Canova, oltre ai bassorilievi, anche i sette disegni preparatori conservati nel Museo Civico di Bassano del Grappa.

Massimo esponente del Neoclassicismo, Canova lavorò nel corso della sua carriera per principi, imperatori, papi e nobili di tutto il mondo, plasmando la materia quasi fino a manifestarne l’anima, influenzando inoltre la scultura dell’epoca in maniera determinante.

Tra i suoi capolavori impossibile dimenticare quelli a tema femminile, a lui molto caro, come “Le tre Grazie” oppure “Ballerina con le dita sul mento”, oppure quelli a tema amoroso, come il famosissimo “Amore e Psiche”, e ancora i monumenti funebri oppure i soggetti a tema mitologico.


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