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Quando io bevo penso, quando penso bevo! (François Rabelais )
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Cucina e Gastronomia

A Milano,Feudi e Mastroberardino sfidano il tempo con i loro vini d’annata.

Ci sono anche due aziende irpine tra le 41 cantine italiane che parteciperanno all'evento "Vintage. I vini che sfidano il tempo" con i loro vini d'annata, il cui spessore si sublima con il trascorrere del tempo.

Sei etichette irpine sfidano la Milano da bere in un evento d’antan.

La manifestazione, denominata “Vintage. I vini che sfidano il tempo”, terzo appuntamento delle Cinque Giornate di Milano di Civiltà del bere, è fissata per martedì 24 maggio al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” (dalle ore 16 alle 22)

Qui 41 cantine italiane proporranno oltre duecento vini di pregio accomunati da un comune denominatore: il tempo.

Proprio il tempo è l’elemento su cui gli organizzatori hanno puntato per evidenziare il pregio che riesce a far assumere ai vini di qualità, migliorandoli, rendendoli imponenti e facendoli evolvere in una dimensione straordinaria.

Obiettivo di Vintage è quello di dimostrare come il trascorrere degli anni trasformi in un’esperienza subliminale l’assaggio, facendo esplodere quel piacere sensoriale che, tra i prodotti della natura, soltanto il vino riesce a regalare.

Per evidenziare le trasformazioni che i vini subiscono con il trascorrere del tempo e la forza che i prodotti di qualità riescono ad acquisire anche dopo un lungo periodo di conservazione, durante la manifestazione saranno messi a confronto, della stessa etichetta, almeno due annate, una più recente l’altra più datata.

Tra le 41 cantine che proporranno vini d’annata figurano anche due storiche cantine irpine, Mastroberardino e Feudi di San Gregorio.

L’azienda del presidente Antonio Capaldo presenterà al pubblico meneghino tre etichette, ciascuna in due diverse annate, per porre in evidenza le trasformazioni acquisite con l’invecchiamento.

Il confronto verrà fatto tra il Pietracalda (Fiano di Avellino Docg), del 2015 e del 2009, il Serpico, (Aglianico Irpinia Doc), del 2011 e del 2009 ed il Taurasi Docg, (Aglianico 100%) del 2011 e del 2007.

Sulle sue eccellenze d’antan punterà anche l’azienda di Piero Mastroberardino, che proverà ad incantare i palati lombardi con il Fiano di Avellino Docg (Fiano 100%) del 2015 messo a confronto con la linea vintage del 2009, il Greco di Tufo Docg (Greco 100%) del 2011 e quello del 2007 per finire con il colpo ad effetto del Radici, Taurasi Riserva Docg (Aglianico 100%) del 2009 che sarà confrontato con una bottiglia del 1998.

Per Feudi di San Gregorio e Mastroberardino si tratta di una conferma nel gotha delle cantine italiane, al fianco di marchi affermati quali Donnafugata, Cantine Ferrari, Marchesi di Barolo, Marchesi Antinori, Santa Sofia, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenute Sella, Cecchi e Bertani Domains ed altri ancora.

L’ingresso al museo, la degustazione di tutti i vini e la partecipazione ad una verticale guidata ha un costo di 30 euro (ridotto a 15 per gli abbonati a Civiltà del bere e professionisti, operatori e sommelier con business card o tessera associativa in corso di validità).

 


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