La gestione della fatturazione elettronica è un aspetto fondamentale per molti professionisti – la netta maggioranza di quelli che lavorano nel settore privato così come per buona parte delle realtà della PA – e non può essere lasciata al caso per una ragione piuttosto evidente: rappresenta un obbligo normativo e in quanto tale espone, se non predisposta adeguatamente, a sanzioni anche onerose.
Per quanti si trovano a dovervi fare i conti risulta indispensabile disporre di un software specifico, fondamentale per la gestione di dati e documenti. Questi programmi sono a oggi più sofisticati rispetto al recente passato, motivo per cui orientarsi nella scelta può non essere semplice. Ed è per questo che abbiamo pensato di realizzare una mini-guida aggiornata al 2026.
La semplicità d’uso e la scalabilità al centro dei programmi di ultima generazione
I programmi più innovativi di fatturazione elettronica si distinguono per l’approccio user friendly nonché per la scalabilità: sono dunque semplici da utilizzare e personalizzabili, nell’immediato ma anche alla luce delle evoluzioni interne dell’azienda.
Un esempio concreto è rappresentato dal programma per la fatturazione elettronica Edok, il quale si distingue per gli standard elevati di automazione e semplificazione, dando modo di accelerare la gestione di processi che, fino a non molto tempo fa, venivano svolti manualmente.
Si tratta infatti di un software ideato nell’ottica di approcciare la totalità del flusso documentale, in linea con i principi del Workflow Management. La praticità interviene così in tutte le fasi della fatturazione elettronica, dall’emissione fino alla conservazione.
Questi fattori appaiono prioritari nella valutazione perché offrono garanzie degne di nota in termini di efficienza e ottimizzazione di quello che, più che un obbligo, dovrebbe essere inteso come un’opportunità per massimizzare i processi.
Altri aspetti da considerare nella scelta di un software innovativo di fatturazione elettronica
I moderni programmi di fatturazione elettronica presentano un tasso elevato di automazione che interviene sia in maniera attiva – ad esempio nella generazione e l’invio delle fatture – sia passiva (nella conservazione e catalogazione).
L’automazione genera un contenimento tanto delle tempistiche quanto degli errori, ponendo le basi per una gestione processuale più proficua. Dovrebbe essere implementata nel software attraverso le ultime tecnologie, in particolare quelle di cloud computing e intelligenza artificiale.
Un altro fattore degno di nota è questo: il software per la fatturazione elettronica deve essere in linea con le disposizioni normative, in costante evoluzione anche in Italia, nonostante la relativa stabilizzazione avvenuta nell’ultimo anno. Questo sempre nell’ottica di garantire informazioni e procedure affidabili e aggiornate.
Chi ha bisogno di un software per la fatturazione elettronica?
L’Italia è stata tra i primi Stati a introdurre la fatturazione elettronica. L’ha fatto in maniera tanto rigorosa quanto graduale, a partire dal 2019.
A diversi anni di distanza questa misura risulta obbligatoria per la netta maggioranza di quanti lavorano a partita IVA, con regime ordinario e forfettario, in ambito B2B e B2C, pubblico e privato.
Fanno eccezione soltanto i professionisti del comparto sanitario (compresi i veterinari) che erogano le proprie prestazioni nel privato; utilizzano il Sistema Tessera Sanitaria. A parte tale categoria di contribuenti, gli altri soggetti che dispongono di partita IVA necessitano di utilizzare un software per la fatturazione elettronica.
