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Home » Stasera in TV » Netflix » Miniserie su Netflix

Paranoid su Netflix, un thriller psicologico in 8 puntate tra crimine e cospirazioni.

2 Maggio 2025di Claudia Mercaldo
Il cast di Paranoid
Il cast di Paranoid

Scopri la recensione di Paranoid una miniserie thriller su Netflix, un crime psicologico tra indagini e detective alle prese con i propri fantasmi.

Se un omicidio apparentemente semplice si trasforma in una rete di intrighi internazionali, ecco che prende vita una storia ricca di colpi di scena e di suspense. La serie britannica targata ITV e distribuita su Netflix parte da un delitto in un parco giochi per trascinare lo spettatore in un’indagine complessa che attraversa confini geografici e psicologici.

Un thriller atipico, dove la fragilità umana è parte integrante della storia. In un panorama televisivo dominato da crime drama dalle atmosfere cupe e dai detective tormentati, è possibile trovare “Paranoid”, che si inserisce come un interessante ibrido tra il giallo classico britannico e il thriller cospirativo.

Il suo approccio narrativo cerca di bilanciare introspezione psicologica e ritmo narrativo. Prodotta da Red Production Company, la miniserie è composta da 8 episodi andati in onda per la prima volta nel 2016. È scritta da Bill Gallagher (“Lark Rise to Candleford”, “The Paradise”) e diretta da Mark Tonderai e Kenny Glenaan.

La trama prende avvio in un tranquillo parco giochi di una cittadina inglese che viene scosso da un omicidio in pieno giorno. Una dottoressa viene pugnalata brutalmente davanti a decine di testimoni, tra cui suo figlio piccolo. Il caso viene affidato a una squadra investigativa apparentemente ordinaria, ma segnata da fragilità, insicurezze e ferite personali mai del tutto guarite.

A occuparsi delle indagini sono DS Nina Suresh (Indira Varma), DC Bobby Day (Robert Glenister) e DS Alec Wayfield (Dino Fetscher). Inizialmente il caso sembra semplice, ma l’inchiesta prende presto una piega inaspettata, spostandosi dalla provincia inglese alla Germania, e aprendo le porte a una rete sempre più fitta di misteri, situazioni sospette, interessi privati e servizi segreti.

Entra così in scena anche l’ispettore tedesco Linda Felber (Christiane Paul), con cui la squadra inglese inizierà una collaborazione internazionale. A rendere “Paranoid” su Netflix interessante non è tanto l’intreccio, quanto l’umanità imperfetta dei protagonisti.

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Nina è brillante ma vive una relazione sentimentale traballante; Bobby è un uomo fragile, incline all’ansia, tormentato da un passato doloroso e da un presente instabile; Alec è il più equilibrato, ma nasconde la paura di non essere all’altezza.

Questa componente psicologica, insieme al tono non eccessivamente cupo (nonostante le tematiche), dà alla serie un taglio più vicino al realismo quotidiano rispetto ad altri crime contemporanei. Lo stile visivo è sobrio, quasi minimalista, con una fotografia che privilegia toni naturali e ambientazioni realistiche.

La regia dal canto suo accompagna la narrazione con efficacia, senza ricorrere a virtuosismi, ma puntando sull’atmosfera e sui volti degli attori, sempre molto espressivi. Le ambientazioni, dalla campagna inglese alla fredda modernità tedesca, fanno inoltre da sfondo perfetto a un’indagine che si sviluppa su due piani: quello investigativo e quello esistenziale.

Per quanto riguarda l’indice di gradimento sul web, gli utenti di Google hanno apprezzato la miniserie per il 62%, quelli di Rotten Tomatoes per un 53%, infine su IMDb il punteggio relativo è 6,6 su 10.

Come si può evincere dal trailer su Youtube, questa miniserie vuole essere una visione intrigante per chi ama i gialli dal taglio umano, dove l’indagine diventa anche una lente per esplorare le fragilità emotive di chi la conduce.

È una produzione che tenta di andare oltre il classico schema “omicidio-indagine-soluzione”, offrendo uno sguardo più ampio e sfumato su ciò che accade dentro e fuori la scena del crimine.

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