Scopri la recensione di Das Signal – Segreti dallo spazio una miniserie sci-fi thriller horror su Netflix, quattro puntate piene di suspense e di mistero.

Per gli amanti delle novità su Netflix, ecco che dal 7 marzo 2024 è possibile trovare in streaming nella grande library delle proposte una miniserie thriller dal carattere sci-fi che trasporta lo spettatore in un mondo fuori dal comune dove la suspense la fa da padrona.

Stiamo parlando di “Das Signal – Segreti dallo spazio”, di produzione tedesca e suddivisa in soli 4 episodi di circa un’ora l’uno. Scritta e interpretata da Florian David Fitz, narra una storia appassionante, non solo per chi ama la fantascienza.

È molto impattante, infatti, anche la riflessione sul mondo nel quale viviamo, mettendo lo spettatore di fronte a una realtà che affronta il mondo alieno ma che analizza molto anche quello terrestre.

A dare i volti ai protagonisti di questa produzione drammatica tinta di giallo, attori poco conosciuti in Italia, ma allo stesso tempo molto incisivi nelle loro interpretazioni. Sono il già citato Florian David Fitz (“100 Dinge”) e Peri Baumeister (“Blood Red Sky”).

Il cast vede brillare inoltre la piccola Yuna Bennett, che risulta davvero perfetta nell’interpretare una bambina sorda, che spesso comunica con il linguaggio dei segni, e nel trasmettere emozioni e stati d’animo. Evidente il legame filiale che la storia racconta, l’unico che sarà capace di sconfiggere ogni ostacolo, attraverso un difficile esercizio di resilienza.

Sul Web la miniserie in onda su Netflix fa riscontrare recensioni e giudizi un po’ controversi. Gli utenti di Google la apprezzano per il 70%, mentre sui siti Rotten Tomatoes e IMDb i punteggi sono rispettivamente 38% di gradimento e 5,9 su 10. Anche se bisogna sottolineare che al momento della scrittura di questo articolo sono ancora poche le valutazioni espresse dagli utenti, perché la miniserie è in onda solo da pochi giorni.

Ciò accresce comunque la curiosità negli amanti del genere, che potranno avere una panoramica piuttosto esaustiva guardando il trailer caricato su Youtube oltre che sul sito ufficiale di Netflix. Quello che salta subito all’occhio è l’atmosfera molto cupa e piena di mistero che si sviluppa lungo l’idea di un attacco extraterrestre.

Ma lo spunto di riflessione maggiore è quello relativo alle guerre che quotidianamente affliggono il pianeta Terra, che rendono poi l’essere umano assolutamente impreparato a un possibile (seppur improbabile) confronto con civiltà aliene. Il concetto a cui si vuole arrivare è un interrogativo semplice: se viviamo in costante guerra in casa nostra, come sarà mai possibile un confronto sereno con chi potrebbe arrivare da altri mondi?

Nonostante non risulti il capolavoro dell’anno, “Das Signal – Segreti dallo spazio” si rivela una miniserie godibile e un prodotto un po’ diverso dal resto dell’offerta del momento.

La trama racconta di Paula, un’astronauta che lavora in missione nello spazio per conto di una ricca imprenditrice indiana.

Dopo essere stata in orbita per diversi mesi, deve tornare sulla Terra. Ma la verità è che non tornerà mai più a casa. Il marito Sven e la figlia Charlie aspettano invano. L’aereo sul quale viaggiava sembra scomparso nel nulla.

L’uomo fa di tutto per proteggere la bambina dalla terribile notizia, aggrappandosi a ogni briciolo di speranza. Ma le ultime certezze iniziano ad abbandonarlo quando si ritrova a dover risolvere un enigma lasciato dalla moglie. Ha fatto un’incredibile scoperta nelle profondità dello spazio entrando a contatto con gli alieni.

La minaccia per l’intero pianeta è sempre più vicina?

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