C’è un errore che si fa spesso quando si parla di moda mare: pensare che tutto cominci e finisca con il costume. In realtà, chi prepara davvero bene la valigia per le vacanze lo sa: il costume è solo il punto di partenza. Il resto lo fanno i capi che gli girano intorno, quelli che permettono di uscire dalla spiaggia senza sentirsi fuori posto, fermarsi a pranzo senza dover tornare in camera, arrivare all’aperitivo con un’aria curata ma non costruita.

La moda mare anche nel 2026 va in questa direzione. Meno ossessione per il capo “di tendenza” a tutti i costi, più attenzione a quello che funziona davvero: un intero che sostiene senza stringere, un bikini che non costringe a sistemarsi ogni cinque minuti, una camicia bianca che salva più di un look, una borsa abbastanza capiente da contenere tutto ma non così informe da rovinare l’insieme.

In spiaggia, forse più che altrove, l’eleganza si vede nei dettagli pratici. Nel tessuto che non si stropiccia subito, nella spallina che resta al suo posto, nel copricostume che copre senza appesantire, nei sandali comodi ma non trascurati. È lì che si capisce se un look è stato pensato o semplicemente assemblato all’ultimo minuto.

Questa guida nasce proprio da qui: mettere ordine tra costumi da bagno, copricostumi, accessori e capi furbi da portare in vacanza, senza trasformare l’estate in una prova di stile continua.

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