Dopo i 40 anni la moda mare diventa più selettiva, non meno interessante

La moda mare dopo i 40 anni viene spesso raccontata male. Troppo spesso sembra che, superata una certa età, l’unico obiettivo sia coprire, contenere, attenuare. È una visione povera e anche poco realistica. Molte donne, dopo i 40, non cercano un costume che cancelli qualcosa. Cercano un costume che stia bene, che sostenga, che non tradisca nei movimenti e che abbia un’eleganza meno urlata.

I costumi da bagno dopo i 40 anni funzionano quando riescono a unire tre cose: una buona costruzione, un tessuto affidabile e una linea pulita. Non devono essere per forza castigati. Uno scollo profondo può essere molto elegante se ben disegnato. Una stampa può alleggerire la figura se non è confusa. Un drappeggio può valorizzare l’addome senza dare l’idea di un capo “correttivo”.

Lo stesso vale per il modo di vestirsi fuori dall’acqua. Capire come vestirsi al mare dopo i 40 anni significa scegliere meglio, non rinunciare. Una camicia maschile in cotone, un pantalone morbido, un caftano lungo, una borsa in rafia ben fatta e un sandalo basso possono costruire un’immagine più forte di tanti look sovraccarichi.

Anche il copricostume dopo i 40 anni merita più attenzione di quanta gliene si dia di solito. Non è un telo da indossare in fretta per coprirsi. È il capo che decide come si esce dalla spiaggia. Un caftano lungo in garza di cotone, una tunica in lino, un abito leggero con spacco laterale o una camicia oversize possono cambiare completamente il tono del look.

La differenza non sta nel coprire di più. Sta nel scegliere meglio.

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