Week End Bocche di Cattaro in Montenegro.

Cattaro in Montenegro

Informazioni turistiche per un week end alle Bocche di Cattaro in Montenegro.

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«Nel Montenegro si intrecciano minuscolo e grandioso». Così il regista Emir Kusturica, origini montenegrine, definisce la sua terra.

A giudicare dalla vista di posti come le Bocche di Cattaro appare impossibile dargli torto. Un immenso fiordo, che richiama alla mente quelli norvegesi, che sembra tagliare in due i monti che precipitano a picco nel mare.

Tutto intorno cipressi, ulivi secolari, piante selvatiche i cui profumi si mescolano inebriando il visitatore nell’approdo di quello che è uno dei più spettacolari porti naturali d’Europa.

Un’area di 87 chilometri quadrati dichiarata nel 1979 Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco.

L'ingresso alle bocche di Cattaro è delimitato dalla penisola di Prevlaka  e dalla Punta d'Ostro e, a sud, dalla Punta d'Arza oltre la quale si entra nella baia di Topla, anche nota come golfo di Castelnuovo.

Cattaro, Kotor in montenegrino, la città in fondo al fiordo che dà il nome alle Bocche, è cinta da possenti mura.

La gente di mare, i mercanti e, in tempi successivi, i militari hanno conferito un’aria austera a questa cittadina che ricorda una piccola Venezia, con le sue calli levigate dal tempo e la cattedrale di San Trifone, autentico gioiello d’architettura romanica. E che dire, poi, dei palazzi nobiliari, con fregi e rosoni esaltati dai raggi del sole, che danno la misura di una certa nobiltà insita in questi luoghi.

Appena fuori dalle Bocche, dove il mare incrocia il Monte Nero, ecco il centro di Castelnuovo, una delle principali località turistiche della zona che, pur priva di spiagge di sabbia, nei mesi estivi sveste gli abiti di un tranquillo borgo marinaro per vestire quelli più caldi di una movimentata località dei divertimenti.