Montevergine è la vetta del massiccio del Partenio che sovrasta la città di Avellino, nota in tutto il mondo per la presenza del Santuario, dove è custodito il quadro della Madonna di Montevergine, che richiama oltre un milione di visitatori e pellegrini ogni anno.

Il massiccio ricade geograficamente all’interno del territorio del comune di Mercogliano, ed è il centro più importante e conosciuto dell’intera area del Partenio, un parco protetto che tocca ben 4 delle 5 province della Campania: Avellino, Benevento, Caserta e Napoli, dove si trova anche l’oasi Wwf della Montagna di Sopra di Pannarano, sul versante del monte che affaccia sul comune del Beneventano, guardano ad Est.

Cosa fare a Montevergine

Il turismo è prevalentemente religioso, legato alla visita al Santuario ed alla venerazione del quadro della Madonna di Montevergine.

Unitamente allo spirito religioso delle visite, è possibile godere della natura incontaminata e usufruire delle numerose aree pic-nic libere sistemate lungo i tornanti di avvicinamento alla vetta.

Campo Maggiore a Montevergine

Per chi non resiste al richiamo della montagna, è d’obbligo una puntata a Campo Maggiore. Attraverso i sentieri del parco del Partenio, o dal santuario procedendo lungo stretti e irti tornanti si arriva in questo altipiano, dal quale è possibile ammirare le maggiori vette che costituiscono l’area del Partenio.

Campo Maggiore è una distesa di natura incontaminata a perdita d’occhio, dove il alcuni periodi dell’anno si assiste alla formazione di un lago carsico, che copre una parte dell’altopiano.

L’altopiano, situato a circa 1.300 metri, è raggiungibile a piedi o con auto ben equipaggiate.

Soprattutto nei periodi freddi è opportuno tenere in considerazione le evoluzioni meteo, in quanto le precipitazioni, anche nevose sono improvvise e abbondanti.

Il santuario di Montevergine

La Madonna di Montevergine

Il santuario è il luogo di eccellenza del turismo a Montevergine. La sua storia è legata alla figura di Guglielmo da Vercelli, monaco eremita poi eletto santo.

Mirabile ed imponente il complesso abbaziale voluto da Guglielmo da Vercelli nei primi anni del 1100.

All’interno è custodito il quadro della Madonna di Montevergine. Il complesso ospita anche una ricca ed importante mostra di presepi provenienti da tutto il mondo.

Nella cripta, invece, sono custodite le spoglie di San Guglielmo da Vercelli.

All’interno del Santuario, in un percorso che attraversa ben nove sale, spicca la Mostra dei presepi di Montevergine. Qui sono esposti decine di presepi, alcuni molto antichi, provenienti da tutto il mondo.

Accanto alle sale che ospitano la mostra di presepi, da non perdere è poi il Museo Abbaziale, all’interno del quale sono custoditi, dipinti, paramenti sacri e reperti marmoreo di elevato valore artistico e storico.

I Rifugi e le aree Pic-nic

Nel parco del Partenio è possibile trascorrere anche un week end immersi nella natura godendo dell’aria pulita e dell’ambiente incontaminato, usufruendo delle numerose strutture alberghiere presenti in zona.

Oltre agli hotel situati nelle vicinanze, è possibile trascorrere ore di divertimento e relax nei numerosi rifugi presenti.

Rifugio Forcetelle

Situato nel comune di Summonte, il Rifugio Forcetelle è una struttura ubicata lungo il sentiero che arriva a Campo San Giovanni. Perfettamente integrata nel contesto, è dotata di cucina e servizi igieneici oltre ad aree attrezzate con giochi all’aperto.

Rifugio Campo San Giovanni

E’ un classico rifugio di montagna, rustico e selvaggio ma molto accogliente e suggestivo. E’ dotato di servizi igienici ed area pic-nic. Ideal per una giornata all’aperto in totale relax.

Divertimento e attività a Montevergine

Oltre ai pellegrinaggi al Santuario, Montevergine e l’intero Parco del Partenio offrono numerose opportunità di divertimento.

Oasi Wwf Pannarano

Si trova sul versante beneventano di Montevergine, nel territorio del comune di Pannarano. E’ un’oasi attrezzata dotata di numerosi sentieri per il trekking, raggiungibile anche in MTB. E’ possibile ammirare la notevole complessità della vegetazione e numerose specie faunistiche presenti. Nell’area è presente anche una sorgente di acqua oligominerale potabile.

Parco Avventura Montevergine

La montagna non è solo relax, ma anche sport e divertimento. Come il parco avventura di Montevergine, situato nella pineta di Ospedaletto d’Alpinolo. Il parco è dotato di percorsi acrobatici e di arrampicata, ponti tibetani, teleferiche, e tutto quanto necessario per avventure da scalatori, in piena sicurezza..

Montevergine cosa vedere

Oltre al santuario ed alle aree pic nic, o all’altopiano di Campo Maggiore, vi sono anche altri luoghi da visitare nelle vicinanze di Montevergine.

Acquafidia

Lungo le pendici del Partenio, a poca distanza dal Santuario di Montevergine è situata la località di Acquafidia, oasi di pace, caratterizzata dalla fitta vegetazione e da fredde sorgenti. Acquafidia è uno dei luoghi raggiungibili attraverso gli itinerari che da Mercogliano si inerpicano fino alla vetta del monte. Ad Acquafidia è possibile trascorrere una giornata a contatto con la natura, tra i boschi, utilizzando l’area attrezzata per il pic nic con tanto di barbecue.

Borgo di Capocastello a Mercogliano

Abbarbicato sulle pendici che da Mercogliano si innalzano verso Montevergine si trova il borgo di Capocastello, dove è rimasta inalterata la forgia medioevale della comunità originaria di Mercogliano. Tra viuzze e anfratti è possibile ammirare le antiche mura che circondavano il borgo, unitamente ai resti dell’antico castello recentemente restaurato. Mirabile anche l’affresco di San Martino, San Fiorentino e San Flaviano sulla Porta dei Santi.

Eventi ed appuntamenti a Montevergine

Sono due gli eventi più noti che si svolgono a Montevergine, ma molti altri animano le sere d’estate dei comuni limitrofi al monte. Proponiamo i due eventi legati al culto della Madonna di Montevergine.

La Juta

Il 12 settembre di ogni anno, in occasione della festa della Madonna di Montevergine si rinnova l’appuntamento con il pellegrinaggio a piedi che da Ospedaletto D’Alpinolo conduce al santuario. La mattina del 12 settembre, i pellegrini si radunano per compiere “la Juta” dal termine dialettale “sagliuta” e cioè salita.

La Candelora

Il 2 febbraio di ogni anno, per la festa della Candelora, si celebra la cosiddetta Juta dei Femminielli, che si recano al santuario per rendere grazie alla Madonna. Il rito è tramandato da una antica tradizione secondo la quale la madonna di Montevergine avrebbe protetto e liberato due omosessuali spediti nudi ed incatenati in montagna dopo essere stati scoperti a baciarsi. Un oltraggio che nel 1200 non poteva essere tollerato dalla comunità, ma che fu accettato dalla Madonna che consentì ai due amanti di vivere liberamente il loro legame.

Dove e cosa mangiare a Montevergine

La montagna di Montevergine e l’intera area del Parco del Partenio rappresentano anche un’oasi di sapori e di profumi per chi non rinuncia all’appuntamento con la buona tavola.

Sono numerosi i ristoranti che si trovano lungo il percorso e nei comuni che ricadono nell’area del partenio.

La cucina avellinese è fedelmente riprodotta alle falde del Partenio.

Funghi, tartufo, cacciagione, formaggi stagionati, insaccati, pasta fatta in casa e vini doc e docg come Aglianico, Taurasi, Greco di Tufo, Fiano di Avellino e Falaghina del Beneventano sono solo una parte dell’offerta enogastronomica di cui si può godere sia in estate che in inverno.

Ristoranti

Nel cuore del borgo di Capocastello, si trova l’Osteria I Santi, ricavata dalla ristrutturazione di due antiche grotte. Cucina tradizionale rivisitata con grande raffinatezza. Prodotti tipici e ottima selezione di vini e menù stagionale.

Sapori tipici, sapientemente miscelati ed abbinati all’Osteria La Juta di Ospedaletto d’Alpinolo. Salumi e formaggi irpini, sono il must. I fusilli impreziositi con la cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri sono il giusto carburante prima di dirigersi verso il santuario.

A pochi chilometri dalla vetta, lungo i tornanti che conducono al Santuario di Montevergine ci si imbatte nel ristorante il Casone. Menù tipico a base di carne alla brace, ma anche tartufo e castagne nel periodo.

Fuori dalla tipicità ma non per questo meno attraente, il ristorante Aurum, a Summonte, in un palazzo signorile del ‘600, dove è possibile gustare ottimo pesce all’ombra della montagna.

Agriturismi

Se volete un agriturismo di montagna, invece, la sosta obbligata è a Villa Maccario in Contrada Utracchi ad Ospedaletto d’Alpinolo. Cucina tipica, buona pizza, ampio spazio.

Come arrivare a Montevergine

Montevergine è facilmente raggiungibile, grazie alla vicinanza del casello autostradale di Avellino Ovest, sull’A16, Napoli Canosa, che dista appena 20 minuti dalla vetta e dunque dal santuario.

Giunti al Casello, occorre seguire le indicazioni per Mercogliano. Da qui è possibile raggiungere il santuario usufruendo della Funicolare che in soli sette minuti consente l’ascesa, oppure in auto lungo i tornanti del monte, passando per Ospedaletto D’Alpinolo e Summonte.

Anche il tragitto a piedi non è particolarmente impervio. Dopo aver raggiunto Mercogliano si può optare per una lunga passeggiata, seguendo i tornanti o i numerosi sentieri che li attraversano, meno agevoli ma più “economici” per quanto riguarda la distanza.

Share.
Boris Ambrosone

Sono nato sul finire del 1974. Ad Avellino. Qui ho vissuto fino al 2003, e poi ad Atripalda (Av). Ho frequantato il Liceo Scientifico Mancini di Avellino, e mi sono laureato in Sceinze della Comunicazione a Salerno nel 2001. Dopo la laurea ho portato a termine un corso di perfezionamento sugli strumenti e professione della comunicazione della pubblica amministrazione presso l’università di Salerno. Dal 2002 sono giornalista pubblicista. Ho lavorato in Radio (Studio Elle e Radio Punto Nuovo), in TV (Irpinia TV) e per la carta stampata (Economia 2000, il Mattino, Il Denaro). Dal 2011 sono addetto stampa e responsabile delle comunicazioni, presso Irpiniambiente, (dal 2004 ho ricoperto analogo ruolo per ASA S.p.A.) la società provinciale che opera nel ciclo integrato dei rifiuti. Ho curato numerose campagne elettorali come addetto stampa di diversi candidati al consiglio comunale di Avellino e regionale della Campania. Per molti anni sono stato addetto stampa della CGIL di Avellino. Con l’avvento dei nuovi media e grazie alla conoscenza di Lino Sorrentini, direttore di Agendaonline, nei primi anni del nuovo millennio mi sono appassionato alle forme di comunicazione on line, diventando collaboratore di Agendaonline, prima blogger e poi internauta di Facebook. Occasionalmente curo le pagine social di aziende italiane. Con Agendaonline ho trovato la dimensione più confacente tra lavoro e hobby, essendo appassionato di gastronomia e più che discreto cuoco, di viaggi e di musica rock, specialmente se live. Ho curato per Agendaonline numerose rubriche e redatto numerosi articoli su viaggi, gastronomia, cultura e tempo libero. Collaboro anche al sito Prodotti Tipici Campani. Amo il vino buono, preferendo quello rosso, ma non sapendolo fare, mi limito a berlo. L’unica passione estrema è la ROMA, almeno fino a quando non mi sono sposato e sono diventato papà di Ginevra e Zaira.

Exit mobile version