In quel grande museo a cielo aperto di Firenze ci sono alcune bellissime mostre da visitare. Scopriamole insieme
Passeggiare per la meravigliosa Firenze è come camminare in un grande museo all’aperto dove, contemporaneamente, si può entrare in tanti musei al chiuso, spesso collocati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro.
E’ come varcare dei portali che scagliano il visitatore in altri mondi, altre epoche, altri immaginari a seconda dell’artista che è in mostra. Si entra infatti dalla porta di un palazzo rinascimentale per trovarsi faccia a faccia con gli NTF o la street art, con la grande fotografia di moda o l’archeologia o ancora l’arte di popoli e tempi remoti.
Ecco perciò alcuni suggerimenti per le mostre da visitare a Firenze nel corso del 2023, ricordando che la Firenze Card – la card per i musei fiorentini – consente l’accesso a tutti i musei del circuito per 72 ore, con ingresso gratuito per i bambini e altre interessanti agevolazioni.
Escher
Fino al 26 Marzo 2023 Museo degli Innocenti, Piazza Santissima Annunziata Dalle 9 alle 19, tutti i giorni
Una grande mostra antologica con oltre 200 opere dell’artista olandese che è già un record per numero di visitatori.
Da “Mano con sfera riflettente” a “Vincolo d’unione”, da “Giorno e notte” a “Metamorfosi” in mostra al Museo degli Innocenti le opere più amate e famose di un pittore che ha saputo diventare parte dell’immaginario collettivo grazie alle sue visioni dal sapore onirico e surreale.
Cristian Balzano, Fuori dal Mondo
Fino al 12 marzo 2023 Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3 Dalle 9 alle 19, tutti i giorni. Chiuso il mercoledì
“Può l’identità storica e culturale di un luogo, di una comunità, essere completamente sconvolta e cambiata dalla convivenza con altre persone, con identità diverse?” parte da questa domanda l’ideazione del percorso espositivo concepito da Cristian Balzano in sezioni tematiche.
Il pluralismo della religione, la natura contaminata e contaminante, i continenti, i paesi e le bandiere sono le tematiche che improntano le opere, tutte accomunate dall’uso del tessuto che, con le sue trame e i suoi intrecci, simboleggiano la complessità geopolitica del mondo attuale.
Tante le tecniche utilizzate dall’artista per testimoniare la diversità delle culture e delle identità e la necessità e l’inevitabilità della loro coesistenza; presente anche una grande installazione dal titolo “Io siamo tessuto” dove una bimba in bronzo trascina una grande sfera fatta di tessuti diversi che rappresenta il globo terraqueo.
Globalizzazione, identità, integrazione sociale, climate change, sono i temi di questa mostra che espone anche opere inedite di Balzano.
Alfredo Catarsini, L’Artista allo specchio. Autoritratti dal 1930 al 1985
Fino al 17 Febbraio 2023 Accademia delle Arti del Disegno, Via Orsanmichele 4 – Martedì e mercoledì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30-16.30; gli altri giorni su appuntamento
In occasione del 30° anniversario della scomparsa di Alfredo Catarsini, la mostra curata da Rodolfo Bona celebra lo spirito libero e poetico del pittore viareggino che a Firenze espose ben trenta volte nel corso della lunga e prolifica carriera.
I venticinque autoritratti in mostra sono realizzati con tecniche diverse e documentano l’evoluzione artistica di Catarsini che fu apprezzato in Italia e all’estero. Oltre ai mutamenti fisiognomici, il pittore esplora dal realismo fino alla sperimentazione.
Second Life. Tutto Torna
Dal 14 Gennaio 2023 al 12 Febbraio 2023 Palazzo Vecchio, Piazza della Signoria Dalle 9 alle 19, giovedì dalle 9 alle 14
Raccontare la sostenibilità attraverso l’arte è la finalità di questa mostra itinerante promossa da Alia Servizi Ambientali S.p.A che propone i trenta vincitori del concorso indetto dall’azienda per artisti “under 28”, alle prese con i temi del riciclo, dell’ambiente, del decoro urbano.
Nel Cortile di Michelozzo a Palazzo Vecchio le opere realizzate in materiali di riciclo tra cui spiccano le tre vincitrici e le tre menzioni speciali. Prima classificata Caterina Dondi con “Ordinare senza spostare”; secondo classificato Giuseppe Raffaele con “Espositore di luoghi” e terza Giulia Pirri con “Curae”. Elisa Pietracito con “Sotto lo stesso cielo”, Edoardo Sessa con “Homologation” e Siyang Jiang con “If you want to live”, Federico Ferroni con “Decay” si sono aggiudicati le menzioni speciali.
Jesper Just. Seminarium
Dal 17 Dicembre 2022 al 20 Marzo 2023 Museo Marino Marini, Piazza di S. Pancrazio – Sabato, domenica e lunedì dalle 10 alle 19 (ultimo accesso 18)
Prima mostra italiana per il danese Jesper Just, apprezzato artista della contemporaneità che si esprime con opere cinematografiche e installazioni scultoree che coinvolgono lo spettatore trasformandolo in partecipante.
L’interdipendenza tra uomo e natura è il tema svolto nelle grandi installazioni che mostrano anatomie anatomiche accompagnate da slogan pubblicitari recitati da una voce che ne descrive le caratteristiche. Di fronte agli schermi sono collocate delle piante, una sorta di tecno-vivaio, che vivono grazie alla luce irradiata dagli schermi e all’acqua contenuta nei vasi, ciò a mostrare la precarietà e fragilità del rapporto tra Natura e Uomo.
Luigi Spina, I Bronzi di Riace, un percorso per immagini
Dal 20 Dicembre 2022 al 12 Marzo 2023 Galleria dell’Accademia, Via Ricasoli 58-60
Da una collaborazione tra la Galleria dell’Accademia e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nasce questa mostra; un percorso che, grazie alle straordinarie immagini fotografiche di Luigi Spina, celebra il 50° anniversario della scoperta di queste opere uniche al mondo.
Come si ricorderà, nell’agosto del 1972, il mare di Riace rivelò a dei pescatori la presenza dei due guerrieri bronzei; dopo il restauro, fu proprio Firenze nel 1980 a mostrarli per la prima volta al mondo in una mostra. Sono 16 le immagini di grande formato che compongono questo lavoro nato da Spina e da Carmelo Malacrino, direttore del Museo di Reggio Calabria e autore dei testi che commentano le immagini nel volume “Tesori nascosti” che accompagna la mostra e che si avvale anche degli scritti dell’archeologo Riccardo Di Cesare, dell’Università di Foggia.
Henry Moore in Florence
Dal 16 settembre 2022 al 31 marzo 2023
Piazza della Signoria e Sagrato dell’Abbazia di San Miniato al Monte ospiteranno due grandi opere del pittore e scultore inglese Henry Spencer Moore.
Si tratta di “Family Group” e “Large Interior Form” che, continuando l’esperienza già fatta in passato con Fabre, Koons, Vezzoli e Fisher, dialogheranno con le architetture storiche con il linguaggio della contemporaneità.
Erwin Wurm
Fino al 18 marzo 2023, negli spazi della Galleria Poggiali a Firenze, prende vita la mostra dedicata all’artista contemporaneo austriaco Erwin Wurm. Orario di apertura della Galleria: da martedì a sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (chiusa lunedì e domenica).
Si tratta della prima esposizione completa mai presentata in Italia, che raccoglie circa ventidue opere, la maggior parte espressamente realizzate, insieme a una collezione di oli su tela eseguiti per l’occasione.
Si tratta di oggetti distorti, esagerati, gonfi che ritraggono aspetti centrali nella società contemporanea come l’auto, il cibo massificato, la casa, il consumismo, riletti con ironia e acume attraverso l’alterazione della loro abituale versione.
“Salsiccia Fat Bus” consiste in un vero furgone predisposto per la preparazione e la distribuzione di hot dog, modificato ironicamente attraverso l’utilizzo del poliuretano, che lo rende abnorme.
Il pubblico che vi si reca può ordinare e consumare il panino in cambio di un’offerta, che sarà poi destinata ad attività benefiche a favore di un’istituzione cittadina.
Ogni opera è un’iconica rappresentazione di oggetti di uso quotidiano attraverso sculture di vario materiale, come marmo, alluminio, bronzo, vetro di murano, cemento, ma anche dipinti di alcuni termini assolutamente italiani come “salsiccia”, “gelato”, “salame”.
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