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Giovanni Boldini. La signora in rosa
Giovanni Boldini. La signora in rosa
Arte e Cultura

Mostre a Ferrara: l’arte di Boldini e de Pisis al Castello Estense

I grandi capolavori di Giovanni Boldini e Filippo de Pisis in mostra presso le sale del Castello Estense di Ferrara, a testimonianza di due importanti esponenti dell’arte italiana tra Ottocento e Novecento.

Intitolata “L’arte per l’arte”, l’esposizione di Ferrara dedicata ai due pittori ferraresi Boldini e de Pisis si svolge nelle stanze dell’appartamento di rappresentanza al piano nobile del Castello e nei celebri ‘”Camerini del Principe”, solitamente chiusi al pubblico.

Le opere sono state selezionate nell’ambito delle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Massari, ora inaccessibile poiché gravemente colpito durante l’evento sismico in Emilia del 2012.

L’esposizione si snoda in due distinti percorsi monografici che approfondiscono le influenze artistiche dei due artisti all’interno del panorama a loro contemporaneo.

Per quanto riguarda il percorso dedicato alla figura di Boldini, a disposizione del pubblico le opere che testimoniano il suo periodo fiorentino, la produzione successiva all’approdo nella Parigi degli impressionisti (di cui “Notturno a Montmartre” e “Cantante mondana” rappresentano magnifici esempi); infine le icone della sua celebre ritrattistica come il “Ritratto del piccolo Subercaseaux”, “Fuoco d’artificio”, la “Passeggiata al Bois de Boulogne” e “La signora in rosa”(nella foto), che lo consacrano esponente di spicco di questo genere in Italia e in Europa.

L’esposizione presenta ancora un’affascinante sequenza dei volti protagonisti della Belle Époque: Madame Lydig, la Contessa de Leusse, Olivia de Subercaseaux Concha, Degas, Menzel e Whistler.

A aprire il percorso creativo di De Pisis sono invece le preziose testimonianze del periodo giovanile (da “Natura morta col martin pescatore” a “Le cipolle di Socrate”).

A seguire troviamo i capolavori del periodo parigino, che raccontano la nascita di un linguaggio altamente personale e tra cui si ricorda “Strada di Parigi”.

Il percorso dedicato a de Pisis si conclude con la produzione successiva al suo rientro in Italia, di cui effigi maschili come il “Ritratto di Allegro” e i commoventi capolavori dell’ultima stagione quali “La rosa nella bottiglia” e “Natura morta con calamaio” ne sono emblematici esempi.

Oltre a evidenziare il rilievo artistico dei due celebri pittori, questo allestimento rappresenta inoltre un modo per riconsegnare al pubblico il patrimonio che era rimasto celato in seguito al terribile terremoto del 2012, facendo vivere i musei nonostante la chiusura della sede che li accoglieva.

Un allestimento semi-temporaneo che potrà essere visitato sino alla riapertura di Palazzo Massari, attualmente in corso di restauro.


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