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Arte e Cultura

Mostre in Italia: a Verona la storia del paesaggio fino a Monet

Si svolge fino al 9 febbraio 2014, negli spazi espositivi del Palazzo della Gran Guardia di Verona, la mostra intitolata “Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento”, un percorso artistico che parte da “Il Seicento. Il vero e il falso della natura” prosegue in “Il Settecento. L’età della veduta”, quindi “Romanticismi e Realismi”, poi “L’Impressionismo e il paesaggio” e giunge a “Monet e la natura nuova”.

La mostra sottopone all’attenzione del pubblico una vasta serie di opere dei maggiori artisti che hanno rappresentato il paesaggio nel corso dei secoli presi in esame, a partire da Annibale Carracci e Domenichino e da quelle di Lorrain, Poussin e Salvator Rosa nel XVII secolo che documentano il passaggio dal falso al vero della natura.

Si passa poi all’Olanda seicentesca di pittori come Van Ruisdael, Seghers, Van Goyen e Hobbema, e poi a una decina di disegni da Lorrain a Rembrandt, da Koninck a Van Ruisdael. Per incontrare quindi subito alcuni artisti che sono stati pietre miliari per la nuova immagine del paesaggio.

Per il Settecento si analizzano in particolare Van Wittel, per la nascita del concetto di veduta, e poi Canaletto, Bellotto e Guardi, con le loro opere raramente esposte in Italia, per rappresentare l’età della veduta veneziana.

Il XIX secolo viene legato alle figure di Turner, Constable e Friedrich, gli artisti per eccellenza che hanno reinventato l’idea della natura all’interno del nuovo spirito romantico.

Si giunge gradualmente all’arte di Monet che rovescia il concetto di paesaggio dipinto e, accanto a lui, altri compagni dell’Impressionismo e del post Impressionismo come Renoir, Sisley, Pissarro, Caillebotte, Degas e Manet, fino a giungere alle importanti esperienze artistiche di Van Gogh, Gauguin e Cézanne per un lungo excursus artistico e culturale in senso lato.

La mostra veronese è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19, mentre dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 20.

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